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Biodiversità a Roma, storie e curiosità in un libro

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All’interno del Museo di Zoologia di Via Ulisse Aldrovandi c’è una piccola libreria con testi scientifici, libri di Franco Tassi (lo storico direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo e tra i primi ad occuparsi di lupi) e libri per bambini.

Tra gli scaffali, tra minerali e animali di plastica, abbiamo scovato un piccolo gioiello: un volume di Bruno Cignini con acquerelli di Eva Villa dal titolo “Biodiversità a Roma – Storie e curiosità su animali e piante della capitale” (Ed. Pandion, 170 pagg. 30 Euro)

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Cignini è un biologo docente all’Università di Tor Vergara, autore di 180 pubblicazioni, volto noto di “Geo” e grande esperto della fauna in città; Eva Villa, diplomata all’Accademia di Belle Arti, disegnatrice, illustratrice e acquerellista è docente di “colorazione digitale” a Officina5.

Questo connubio perfetto ha prodotto una affascinante opera con centinaia di fotografie a colori e alcuni splendidi e delicati acquerelli; un libro dedicato alla biodiversità di Roma, un fenomeno che nonostante tutto riesce sempre a sorprenderci.

Roma recentemente è stata giudicata dalla stampa USA come una delle capitali più sporche del paese; un giudizio eccessivo e quindi volutamente offensivo anche se la città è effettivamente sporca.

Ebbene, tra degrado e rifiuti ma anche tra straordinari ambienti, vive (non sopravvive) una incredibile vegetazione e una fauna da far concorrenza ad uno zoo; già nel 1996  Cignini (insieme a Marzio Zapparoli) dava alle stampe un “Atlante degli uccelli nidificanti a Roma” dove venivano documentate ben 75 specie nidificanti tra cui  il Tarabusino, il Rondone pallido, la Ghiandaia, il Tuffetto.

Diverse le ragioni di questo successo nell’inurbamento delle specie. Dai grandi spazi verdi, parchi e orti compresi, alla presenza di fiumi, fossi e specchi d’acqua (tra cui quelli di parchi come Villa Ada, Villa Pamphili, Villa Borghese); dal clima favorevole all’assenza di predatori e alle tante opportunità di riparo offerte da abitazioni, manufatti e rovine.

Questo complesso di condizioni eccezionali ha permesso a insetti, farfalle, uccelli, rettili, pesci, granchi e piccoli e grandi mammiferi di trovare una situazione ideale nella città tanto da permettere ad alcune specie di diventare addirittura stanziali.

“Biodiversità a Roma”, con la presentazione di Danilo Selvaggi, Direttore generale della LIPU,  è articolato in quattro capitoli: Le aree verdi, Le aree edificate, Le aree umide e ‘Come favorire la biodiversità’; completano il volume l’elenco delle specie animali e l’elenco delle aree verdi.

Sono proprio le oltre 100 specie che vivono come noi nella città a rendere di straordinario interesse questo libro, molto curato e con foto dell’autore, bellissime.

Poche città al mondo possono vantare una simile biodiversità che deriva  dalla straordinaria posizione geografica della capitale e che costituisce un  “dono” per chi vi abita.

Abituati alla sciatteria e alla cattiva gestione dei rifiuti ma anche alla maleducazione e inciviltà di taluni, “Biodiversità a Roma” è un toccasana per chi ama la natura con la stessa intensità con cui ama la città in cui vive.

Meritano infine una menzione speciale gli acquerelli di Eva Villa: belli, delicati, poetici offrono della città e delle sue meraviglie un immagine di grande romanticismo.

Se avete dei figli o dei nipoti dovete assolutamente acquistare questo libro stupendo; leggendolo insieme a voi scopriranno anche  il lato bello di questa città.

Francesco Gargaglia

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