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“A piccoli passi”, un progetto di vita all’ICS La Giustiniana

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La presenza di alunni stranieri nelle scuole italiane si fa sempre più numerosa, basti pensare che soltanto nell’ultimo anno scolastico nel Lazio sono stati iscritti e distribuiti in 393 scuole regionali oltre duemila studenti ucraini provenienti da zone di guerra (fonte MIUR).

Tra queste, anche l’ICS La Giustiniana ha accolto bambini e ragazzi ucraini nella scuola primaria e secondaria di I grado. Alunni che non conoscevano la nostra lingua, che in parte hanno perso i loro familiari e si trovano a dover affrontare un nuovo inizio lontano dal loro paese, in un contesto del tutto estraneo.

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L’emergenza della loro scolarizzazione e la necessità di figure specializzate o di supporto, da affiancare ai docenti nello svolgimento delle normali attività didattiche, ha spinto l’ICS La Giustiniana ad aderire al progetto “A Piccoli Passi”, creato da INTERSOS onlus, organizzazione umanitaria, in collaborazione con associazioni, enti e istituzioni del territorio.

Il progetto è stato selezionato dalla Fondazione “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e si inserisce nell’iniziativa “Mappa della città educante” del Comune di Roma. Consta di attività pensate per insediare i principi di inclusione, partecipazione attiva, e transculturalità all’interno della comunità educante.

Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori.

L’iniziativa interessa il quadrante nord ovest di Roma da marzo 2023 e durerà fino a marzo 2025 per un totale di 24 mesi. L’idea progettuale nasce dalla necessità di migliorare la comunicazione tra scuola e famiglie, soprattutto straniere. “A piccoli passi” si propone di rispondere a queste esigenze, con il coinvolgimento di tutta la comunità. Rivolto ai bambini e i ragazzi tra i 6 e i 13 anni e alle loro famiglie, si avvale di metodi educativi non formali in una prospettiva multiculturale.

“La forza di questo progetto – dichiara a VignaClaraBlog.it la Dirigente scolastica, Marilena Abbatepaolo, – è nel fatto che vede il coinvolgimento del territorio e della scuola a 360 gradi nella realizzazione di una vera e propria comunità educante, che ha per fine quello di supportare i ragazzi più a rischio di dispersione (stranieri, ecc.) e le loro stesse famiglie. Quindi non semplicemente un progetto didattico, ma un progetto di vita”.

“La scuola è coinvolta con laboratori sulle competenze trasversali che partiranno dal prossimo anno e interesseranno il triennio della primaria e le prime della secondaria nell’ottica della continuità tra cicli, poi ancora saranno presenti figure di mediatore linguistico e culturale, attività di studio assistito e orientamento presso le sedi di Intersos per la secondaria e per le famiglie in generale” conclude Marilena Abbatepaolo, aggiungendo di aver affidato il progetto alla referente Anna Cellurale, insegnante della scuola primaria, supportata dal gruppo inclusione composto dai docenti Sabbatucci e Massimini (per la primaria) e D’Andrea e Capperucci (per la secondaria).

Durante lo scorso mese di maggio, nel teatro del plesso scolastico di via G.Silla si sono tenute le prime due assemblee aperte e facilitate da pedagogisti in occasione delle quali scuole, famiglie, realtà associative partner o interessate, liberi cittadini e servizi municipali si sono confrontati e hanno creato una prima mappatura territoriale e dei bisogni educativi specifici di bambini e ragazzi.

Per monitorare l’andamento delle attività, saranno organizzati incontri di supervisione periodici tra tutti gli enti coinvolti.

“Per quanto riguarda la progettazione delle attività di settembre siamo perfettamente in linea, occorre definire dei dettagli che, però, dobbiamo rimandare ai primi di settembre proprio in vista dell’inserimento di tali attività nel nuovo anno scolastico 2023-2024” spiega Anna Cellurale, referente del progetto, “i laboratori e le attività previste direttamente con i ragazzi le dettaglieremo ad inizio settembre”.

Sarà gestita dall’associazione Pangea l’iniziativa “Scuola Aperta”, ovvero momenti di confronto alla riscoperta e rivalorizzazione del territorio con passeggiate esplorative e condivisione di ipotesi di miglioramento da eventualmente proporre alle istituzioni. Gli spazi di INTERSOS Lab saranno messi a disposizione per l’iniziativa “Scuola Lab”, un pomeriggio a settimana di aiuto compiti incentrata sull’educazione digitale di studenti e genitori.

Volontari, insegnanti e genitori si renderanno disponibili per l’affido scolastico, affiancando nello studio gli studenti stranieri. Infine, grazie all’iniziativa “Open day Open Word”, in occasione degli open day e dei ricevimenti scolastici, si illustrerà la professione del mediatore linguistico-culturale, ancora poco conosciuta in Italia.

Quello del mediatore linguistico-culturale è un ruolo professionale che agisce intermediario tra le istituzioni come la scuola e l’utenza straniera, abbattendo le barriere linguistiche e culturali. Ogni attività progettuale prevede la presenza di questa figura, allo scopo di eliminare le discriminazioni e garantire equo accesso a tutti i partecipanti.

Nel corso e al termine del progetto, tutte le persone coinvolte potranno accedere al lavoro svolto grazie al toolbox, una piattaforma per la raccolta dei contenuti degli incontri di formazione e delle assemblee, per poterlo replicare.

Oltre al Capofila INTERSOS onlus, partecipano in qualità di partner Circolo Ecoidea di Legambiente, Associazione Promozione Sociale Atelier del Possibile, ICS La Giustiniana, il XIV Municipio, Linearmente Onlus, Pangea-Niente Troppo, L’Università La Sapienza.

Francesca Quarantini

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