Home ATTUALITÀ Morta Clelia Bendandi, si è spenta la più bella voce radiofonica

Morta Clelia Bendandi, si è spenta la più bella voce radiofonica

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Clelia Bendandi è morta. La notizia colpisce, rotola sui social, esplode nell’animo di chi la conosceva di persona o semplicemente di chi la seguiva in radio.

Di chi la seguiva oggi come di chi, come me, la seguiva già 50 anni fa, quando cominciò la sua avventura radiofonica in quelle che allora si chiamavano radio libere di cui la voce di Clelia divenne subito l’icona.

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Quando fai un programma radio fai una trasmissione, nel vero senso del termine. Devi trasmettere, trasferire; con la tua voce devi far passare un’informazione, un messaggio, ma anche te stesso, la tua persona. Chi ascolta può cogliere o meno il messaggio che tu vuoi far passare solo attraverso la tua voce”.

Con queste parole, inizia l’intervista che Clelia Bendandi rilasciò a VignaClaraBlog.it nel giugno del 2020, lei che, residente a Collina Fleming dal suo rientro dagli USA, mi disse di essersi subito affezionata a questa testata che la teneva informata sui fatti di Roma Nord più di ogni altra fonte.

Oggi Clelia non c’è più. Aveva 72 anni, era la voce di RTL 102.5 Best, ogni giorno teneva compagnia a migliaia di fan per due ore; era attivissima su facebook dove, oltre la sua personale, curava la pagina della sua trasmissione nella quale interagiva con gli amici, fra i quali mi onoro di essere, a colpi di brani particolari, di chicche musicali, di canzoni famose o di quelle dimenticate.

Un giorno le scrissi: “ascolta questa I put a spell on you  cantata da una  superba Joss Stone con un fantasmagorico Steve Down alla chitarra”. Lei mi rispose  “Direttore! Scopro in te sublimi passioni musicali, ma bravissimo!” Detto da lei fu un onore. Mi fece arrossire, lo confesso.

Come è stato scritto in questi minuti sul social da un suo collega, “Clelia era una artista completa, una amica, una donna di grande talento e cultura. È stata per me ispirazione per cominciare a fare la radio, da lei ho imparato a far passare le parole anche dal cuore, prima di farle uscire dalla bocca. Quando Clelia era in onda, dava forma visiva a ciò che usciva dalla radio, ti portava con sé attraverso le parole”.
Non c’è nulla di più vero.

La carriera

On air” da metà degli anni ’70, Clelia Bendandi era la voce femminile radiofonica più apprezzata. Gli anni del suo esordio furono quelli delle radio libere, in stretto antagonismo con i palinsesti ingessati dei canali Rai. Clelia inizia la sua carriera radiofonica a Radio Elle, una delle primissime radio private italiane di successo.

Erano gli anni ’70 e su iniziativa di Gianni Leuti prese il via Radio Leuti. Poco dopo diventò Radio Elle, dalla prima lettera del cognome di Gianni. Inizialmente la radio trasmetteva solo musica ma in poco tempo diventò molto più strutturata, con un palinsesto e grandi conduttori ” ci raccontò nella nostra intervista curata dalla giornalista Ludovica Panzerotto alla quale confessò: “Quelli di Radio Elle sono stati anni bellissimi, intensi. Inizialmente la gestione dell’informazione non era semplice, le fonti erano scarse, non c’erano le agenzie di stampa né internet. Potevamo affidarci solo ai telegiornali e ai giornali radio, o a qualche telefonata. Ma Radio Elle in poco tempo è diventata una radio di riferimento per gli ascoltatori; una volta mi capitò di intervistare anche Andreotti… “.

Dopo Radio Elle Clelia approda a Radio Luna per poi trasferirsi nel 1982 alla Rai dove diventa conduttrice di RaiStereoDue. Con orgoglio ci disse: “Anche quelli di RaiStereoDue sono stati anni entusiasmanti, il canale raggiunse in poco tempo un tale successo negli ascolti da qualificarsi come l’emittente radiofonica musicale più ascoltata, apprezzata e riconosciuta degli anni ’80”.

Negli stessi anni Clelia dà sfogo alla seconda passione, la ristorazione, aprendo l’Isola del Sole, un ristorante su un barcone sul Tevere che diventa in poco tempo punto di ritrovo di tanti artisti.

Negli anni ’90 si trasferisce a New York dove si dedica ancora alla ristorazione prendendo una pausa dall’attività radiofonica. Pausa che dura circa vent’anni.

Poi torna a Roma, prende casa a Collina Fleming (“una zona che non conoscevo ma è stato amore a prima vista; è una piccola isola felice, mi sono sentita subita accolta dal quartiere, è un posto che non cambierei mai”) e torna al vecchio amore prendendo la conduzione di un programma su RTL 102.5, programma in cui non l’ascolteremo oggi, lunedì 13 marzo.

Fai buon viaggio, amica speciale

Una sua fan ha scritto su facebook parole che faccio mie: “Ci sono persone che in un particolare momento della nostra vita illuminano giornate che, altrimenti, sarebbero buie. Clelia, durante la mia difficile e chiusa adolescenza, ha rappresentato proprio questo: un raggio di sole. La sua voce calda, le sue parole intime, la musica che toccava il cuore. Fai buon viaggio amica speciale, la tua anima bella volteggia già sopra di noi“.

Claudio Cafasso

L’intervista di giugno 2020

Clelia Bendandi: “La radio è magia”. E la sua voce pure…

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