Home ATTUALITÀ Racconti nonsense, che fine ha fatto il cocker?

    Racconti nonsense, che fine ha fatto il cocker?

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    Galvanica Bruni

    Lo struscio in ogni via di Roma c’è sempre stato, con buona pace di chi pensa che l’abbordaggio a gentil donzelle o a fustacchioni di quartiere avvenga solo nelle vasche del centro di Roma.

    S’ostenta il tatuaggio più del muscolo, la zazzera dipinta d’azzurro più del finto Rolex, il jeans strappato e la scarpa alla moda più del sorriso. S’indossa l’occhiale da sole pure se piove e ci si fa accompagnare dal cane al guinzaglio, con bouledogue français e barboncini nani a farla da primattori, sono i quadrupedi più alla moda degli ultimi anni.

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    Ma, nell’annotare le razze canine, ci accorgiamo d’aver smarrito il cocker spaniel, che andava tanto di moda negli anni Ottanta, e che oggi diventa chimera. Lecita domanda, che fine hanno fatto i cocker?

    Secondo una teoria particolareggiata, pare che essendo un cane da salotto e non essendoci più i salotti d’un tempo, il cocker sia diventato “superfluo”, e per questo non più ricercato. Eppure, secondo i ricercatori dell’università di Helsinki, in Finlandia, il cocker spaniel è una delle razze più intelligenti. E forse, la spiegazione sta proprio nel risultato della ricerca…

    Massimiliano Morelli

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