
Dal 25 al 30 ottobre il Teatro Olimpico (Piazza Gentile da Fabriano, 17) ospita La dodicesima notte, una delle commedie più vitali e frizzanti di William Shakespeare. Presentato in collaborazione con il Globe Theatre di Villa Borghese, la cui stagione si è interrotta bruscamente un mese fa (leggi qui), lo spettacolo è diretto da Loredana Scaramella, che ne ha curato anche la traduzione e l’adattamento.
Il titolo dell’opera, che fu rappresentata e poi pubblicata dopo la morte del Bardo, rimanda alla festa dell’Epifania, che cade esattamente dodici notti dopo il Natale.
“Il tempo non è tutto, eppure dal tempo dipendiamo”, canta Bob Dylan nella sua splendida Restless Farewell. Così, il protagonista della commedia è proprio il tempo, essendo qui presa in considerazione una sezione determinata di esso, un periodo preciso relativamente al quale è possibile individuare un inizio e una fine.
“Le dodici notti hanno un sapore dolce e festivo” – scrive Loredana Scaramella nelle note di regia – “ma condito da un veleno leggero: quel tempo è straordinario ma destinato a finire. Ne deriva una spinta ad usarlo tutto al massimo per raggiungere quei desideri che l’eccezionalità della festa promette di realizzare”.
I personaggi de La Dodicesima Notte, allora, ingaggiano tutti una lotta contro il tempo. Ha fretta il Duca Orsino (Diego Facciotti), che aspetta una risposta da Olivia (Carlotta Proietti). Ha fretta la stessa Olivia, che però indirizza i propri desideri verso qualcun altro.
Ha fretta Viola (Elisabetta Mandalari) che, separata dalla tempesta dal gemello Sebastiano (Giulio Benvenuti), vuole abbandonare il più rapidamente possibile il suo travestimento da uomo. E ha fretta anche Malvolio (Antonio Tintis) e la fretta nel suo caso, come in altri, può rivelarsi una cattiva consigliera…
Così (o ma, o peraltro), se è il tempo a disposizione è limitato, non si può andare troppo per il sottile: quando hai individuato l’oggetto dei tuoi desideri (o credi di averlo fatto), la spinta verso l’azione è una necessità impellente alla quale non puoi sottrarti, un’urgenza che non si può ignorare o rimandare. Ne conseguono trame e intrighi, inganni e travestimenti, prima che il periodo giunga al suo epilogo, prima che il tempo finisca e la breve esistenza di ciascuno torni a essere circondata dal sonno.
Non mancherà la musica, composta da Mimosa Campironi ed eseguita dal vivo dal Quartetto William Kemp, che proporrà una miscela di melodie pop, con accenti rock, e sonorità rinascimentali. Ad arricchire il tutto, i costumi originali di Susanna Proietti: abiti di gala e acconciature punk, calze e giarrettiere, giubbotti di pelle e borchie.
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La dodicesima notte, o quel che volete (Twelfth night, or what you will) sarà in scena al Teatro Olimpico da martedì 25 a sabato 29 ottobre con inizio alle ore 20.30; domenica 30 ottobre con inizio alle ore 18.
I biglietti possono essere acquistati on line e al botteghino del teatro (aperto tutti i giorni dalle 11 alle 18.30). Per informazioni si può chiamare il numero 3492378200 o inviare una mail a biglietti@teatroolimpico.it.
Giovanni Berti
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