Home ATTUALITÀ Racconti d’estate – Un mese alle urne, un mese a Pertini

    Racconti d’estate – Un mese alle urne, un mese a Pertini

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    Fra un mese si va alle urne, fra un mese e un giorno si saprà di che morte dovremo morire. Se accompagnati da un centrosinistra ballerino che nei primi giorni di campagna elettorale ha fatto tutto il suo contrario fra alleanze e ripensamenti; o da un centrodestra forte dei sondaggi, che lo danno come se fosse il Real Madrid e l’antagonista di circostanza una squadra mista fra scapoli e ammogliati.

    Fra un mese gli ombrelloni saranno chiusi e le spiagge saranno appannaggio di quei pochi che hanno la chiave del cancelletto della loro battigia privata, magari con qualche barchetta sullo sfondo a sinistra e una passerella subacquea sulla destra, una sorta di “camminatoio” che arriva fino a una piccola scogliera frangiflutti.

    Fra un mese, che abbia vinto il centrodestra o il centrosinistra, o magari il terzo, il quarto o il quinto polo, le dichiarazioni saranno comunque solenni, in stile “abbiamo vinto noi”. Al massimo ci si potrà spostare su un “adesso vediamo questi cosa sono capaci di fare”.

    Fra un mese chissà se la storia del vaiolo delle scimmie sarà archiviata, se la pandemia avrà deciso di fare armi e bagagli per andarsene definitivamente, se le temperature si saranno abbassate; se la guerra Russia-Ucraina sarà finita, se la Cina ci avrà ripensato su Taiwan, se i prezzi dei carburanti saranno scesi, per lo meno un pochino.

    Fra un mese Sandro Pertini avrebbe compiuto centoventisei anni. Magari, se la classe politica italiana ci fa un pensierino sopra, può darsi che l’Italia cambierà. Ma ci credo poco.

    Massimiliano Morelli

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