Home TEMPO LIBERO A Roma Nord il teatro chiama gli “spettatori-attori”

A Roma Nord il teatro chiama gli “spettatori-attori”

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Claudio Galli

E’ cominciato ieri – e si concluderà il 30 agosto – “Città in festa-Il ritmo della festa dove ognuno è protagonista”, manifestazione che vede teatri di scena Torresina, Montemario, Balduina, Ottavia e Primavalle.

Promosso dall’assessorato alla cultura di Roma capitale, il progetto è vincitore dell’avviso pubblico “Estate romana 2022-riaccendiamo la città, insieme” e ha la direzione artistica di Eduardo Ricciardelli e Gino Auriuso.

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Il concetto di “festa” diventa fondamentale dopo due anni di pandemia; la manifestazione ha l’obiettivo di creare di nuovo unità mettendo al centro la cultura e lo spettacolo attraverso laboratori formativi, performance e rappresentazioni aperti a qualsiasi fascia d’età.

Così prenderanno vita spettacoli di prosa, teatro fisico e teatro comico, antropologia visiva e cinema, che diventeranno il vero mezzo di trasmissione e di inclusione. Seguendo un ritmo comune con i performer, gli stessi spettatori saranno al centro delle attività in uno scambio continuo.

Gli spazi quotidiani si trasformeranno in una nuova dimensione. Piazze, parchi, quartieri e centri culturali dialogheranno con linguaggi nuovi. L’esperienza di “Teatraltro” sarà il collante fondamentale per vivere il territorio in modo trasversale e sperimentale.

Gli attori, i musicisti, gli antropologi e i registi impegnati nel lavoro avranno il compito e l’onere di fondere due tipi di attitudini. Innanzitutto trasmettere attraverso le loro performance e i loro spettacoli-lezioni la bellezza. Poi daranno agli spettatori la possibilità di essere loro stessi protagonisti di quelle storie.

Domanda lecita… in che modo? Coinvolgendoli negli spettacoli che prevedono l’interazione col pubblico. Effettuando, alla fine di ogni performance brevi incontri nei quali lo spettatore può diventare parte attiva del lavoro spettacolare nella fase della riflessione.

La festa avrà un occhio di riguardo anche ai nuovi linguaggi. Infatti, oltre al teatro di ricerca e sperimentazione, è previsto l’approccio con la macchina da presa-telefono o supporto audio video, l’utilizzo di macchine come loop station e ripetitori digitali per la musica che vanno a completarsi e a creare una nuova frontiera sonora fondendo tradizione e innovazione. Le iniziative sono tutte a titolo gratuito.

Giulia Vincenzi

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