Home CRONACA Morto Piero Angela, amava Roma come neanche molti romani sono capaci

Morto Piero Angela, amava Roma come neanche molti romani sono capaci

Da oltre cinquant'anni viveva a Roma Nord, in zona Via Cortina d'Ampezzo.

piero-angela
Promuovi la tua attività commerciale a Roma Nord

Aveva scelto Roma per vivere e la casa di via Cortina d’Ampezzo era il suo refugium peccatorum. Era nato a Torino, che egli stesso diceva “sta più a nord della Norvegia”, ma la città eterna gli dava qualcosa in più.

Piero Angela è morto, aveva 93 anni, se ne è andato via in silenzio, anche se adesso il frastuono del chiacchiericcio comincerà a farla da padrone fra testimonianze d’ogni tipo, funerali, ricordi.

Potremmo scrivere di lui tutto e il suo contrario, ma soprassediamo, vogliamo ricordarlo in maniera diversa, con la calma e seraficità che lo contraddistinguevano, che ne facevano un esempio.

Quando parlava della Roma di oggi tornava indietro nel tempo, alla città di re e imperatori, sottolineando sempre quanto stesse avanti la città. Che ai tempi di Traiano aveva un milione di abitanti, e che un milione di abitanti in passato li ha avuto solo Londra nell’Ottocento.

“Significa – diceva – che era una città organizzata e moderna”. Amava le musiche di Armando Trovajoli e la pasta alla checca, e dimostrava ogni volta di amare la città come neanche molti romani sono capaci.

il necrologio firmato Piero Angela

Piero Angela ha lasciato il suo necrologio. Eccolo.
«Cari amici, mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana.
Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano.
Malgrado una lunga malattia sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte…). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell’ambiente e dell’energia.
È stata un’avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati.
A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato.
Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese.
Un grande abbraccio, Piero Angela».

La sua vita

Piero Angela era nato a Torino il 22 dicembre del 1928, suo padre era il medico antifascista Carlo Angela, insignito della medaglia dei Giusti tra le nazioni. A 7 anni comincia a prendere lezioni private di pianoforte, sviluppando in seguito il suo interesse per la musica jazz. A vent’anni, nel 1948, si produce con il nome di Peter Angela in varie jam session nei jazz-club torinesi. Nello stesso anno viene notato da Sergio Bernardini che lo invita a suonare nella serata inaugurale della Capannina di Viareggio. Nel 1952 viene assunto inRai, abbandonando l’attività musicale professionistica per dedicarsi al giornalismo.

Si sposa nel 1955 con Margherita Pastore, ballerina di danza classica, dalla quale ha due figli: Alberto, noto divulgatore scientifico come il padre, e Christine.

Piero Angela non è stato uno studente eccellente e non ha conseguito la laurea. Eppure, gli sono state state conferite 12 lauree Honoris Causa. Nel 2018 viene premiato come Torinese dell’anno. Nel 1993 riceve il Premio Kalinga per la divulgazione scientifica attribuitogli dall’UNESCO, nel 2002 la medaglia d’oro per la cultura della Repubblica Italiana e nel 2021 l’onorificenza di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana (Il titolo di Cavaliere di Gran Croce è un’onorificenza che affonda le sue radici nella tradizione cavalleresca del ‘700. Viene conferita nell’ambito dell’Ordine “Al merito della Repubblica italiana” a personalità – italiane o straniere – che si distinguono per i meriti conquistati in campo letterario, artistico, economico, umanitario, civile, militare e sociale).

Dal 1955 al 1968 Angela è corrispondente del Telegiornale a Parigi e a Bruxelles. Con il giornalista Andrea Barbato presenta la prima edizione del Telegiornale delle 13.30. Nel 1976 è il primo conduttore del TG2. Alla fine del 1968 gira una serie di documentari, dal titoloIl futuro nello spazio, dedicati al progetto Apollo che avrebbe portato i primi astronauti sulla Luna. Lavora poi ad alcune trasmissioni di informazione scientifica.

Realizza, nel 1981, l’idea della rubrica scientifica Quark, prima trasmissione televisiva di divulgazione scientifica rivolta al grande pubblico. Il programma ha grande successo e lo accompagnerà per il resto della sua vita professionale.
Da oltre cinquant’anni viveva a Roma Nord, in zona Via Cortina d’Ampezzo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 COMMENTI

  1. il mio giudizio: di una persona (ignorante)
    un uomo vero!! serio, professionale nel suo lavoro, e credo anche nella sua vita privata!! il figlio Alberto… un esempio di quello che ci ha lasciato!!! grazie

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome