Home ATTUALITÀ Bimbo annegato in piscina, nessun malore prima della disgrazia

Bimbo annegato in piscina, nessun malore prima della disgrazia

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Ottica Artigiana Carli

Nessun malore ha preceduto la disgrazia, è deceduto per annegamento il bambino romano di sei anni, sabato sera, nella piscina del resort Cala Luas, a Cardedu, in Ogliastra, dove si trovava in vacanza con i genitori e la sorellina. Questo l’esito dell’autopsia disposta dalla Procura di Lanusei  che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti.

L’esame autoptico sembra escludere dunque problemi di salute del bambino come causa dell’annegamento: dall’esame non sono stati riscontrati segni di malformazioni ad organi vitali, ma per la conferma il medico legale ha chiesto 90 giorni di tempo per completare l’analisi istologica.

La ricostruzione più probabile a questo punto è che mentre nuotava con maschera e boccaglio il piccolo abbia cominciato a ingerire acqua e che sia bastato qualche minuto perché l’acqua passasse ai polmoni. L’intervento di rianimazione, tentato a lungo dal bagnino della struttura prima e dal personale medico del 118 poi, purtroppo è stato inutile.

I carabinieri intervenuti sul posto hanno raccolto varie testimonianze. Le indagini continueranno nei prossimi giorni per accertare eventuali responsabilità. La salma del bambino è stata restituita ai genitori, residenti sulla Cassia, che torneranno a Roma per il funerale.

Viveva sulla Cassia il bimbo annegato in una piscina in Sardegna

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