Home CRONACA C’è chi si ferma a Eboli e chi a Corso Francia…

C’è chi si ferma a Eboli e chi a Corso Francia…

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“Torno a disturbarvi per segnalare ancora una volta il degrado ormai raggiunto dai “Giardini di Vigna Clara”, quelli antistanti via Antonio De Viti De Marco; una volta frequentati anche da bambini e famiglie, ora versano in condizioni pietose”.

È quanto scrive a VignaClaraBlog.it Fabio R. che già pochi mesi fa si era rivolto alla nostra redazione per denunciare sporcizia e degrado in quello spazio verde ubicato al termine di Corso Francia, compreso e compresso fra l’inizio di via Cassia e quello di via Flaminia.

E oggi torna alla carica in quanto, “come possono testimoniare le foto che vi invio, oltre al livello di sporcizia e di incuria ora i giardini sono diventati la meta di senza tetto e persone in forte disagio, che dormono e bivaccano giorno e notte”.

“Premettendo che l’inciviltà è purtroppo il tratto distintivo di molte persone, mi chiedo – visto che sono un contribuente di questa città e dei servizi annessi – come si possa tralasciare in questa maniera la cura di queste aree urbane, soprattutto se si considera che la vicina area prossima alla stazione Vigna Clara viene, almeno per ora, mantenuta in tutt’altre condizioni; ci sarebbe da pensare male”.

“Discorso a parte – secondo Fabio – meriterebbe la situazione di queste persone, il cui disagio e le cui difficoltà costituiscono una ferita per questa città e questa società. Ma evidentemente fa più comodo voltarsi dall’altra parte e non vedere. Per farla breve – conclude il nostro lettore – se Cristo si era fermato a Eboli, l’Ama, il Servizio Giardini, il Comune o chi per essi forse si ferma a Corso Francia”.

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2 COMMENTI

  1. veramente vergognosa la situazione. i cestini sono stati quasi tutti rimossi o rubati.. gli altri mai svuotati..gente extracomunitaria che nei weekend organizza dei festini e lascia tutto sporco con bottiglie etc.. gente che dorme sulle panchine.. gente che non raccoglie le deiezioni dei cani.. il lampione caduto per il pino mai ripristinato. Avevano promesso piantumature ma hanno piantato solo 4 lecci che se non piove avranno vita breve.

  2. Prima o poi si dovrà fare un “ragionamento” pragmatico e privo di sentimentalismi fuori luogo sull’argomento
    E questo a prescindere dalla inciviltà dei “civili cittadini” a cui comminerei pesanti sanzioni pecuniarie , sociali ed anche corporali
    I clochard non sono romantici personaggi che vagano per la città abbellendone l’aspetto
    Sono delle persone disagiate – molto spesso a livello mentale – a cui viene concesso tutto forse in cambio del nulla che hanno
    In base a quale concessione possono bivaccare sulle panchine , nei giardini o nelle strade lasciando bottiglie e cartacce in terra ? per quale motivo posso defecare e orinare in luoghi pubblici o peggio accanto ai portoni delle case ?
    Perché si deve fare lo slalom tra cartoni di Tavernello e cartoni adibiti a letti ?
    La stessa Caritas ha ammesso che la stragrande maggioranza di questi personaggi usano le loro sedi solo come mensa , poi senza fare docce od altro se ne vanno causando spesso risse e problemi dovuti ad uso eccessivo di alcolici o droghe.
    Questi luoghi vengono anche frequentati da sfortunatissime persone “normali” veramente in difficoltà a cui andrebbe assegnato appartamento e magari lavoro invece di proporlo ai rom che se ne fottono sia del primo che del secondo.
    I “senzatetto” debbono – a mio avviso – quantomeno essere costretti anche con misure coercitive – a lavarsi e cambiarsi gli indumenti quando sporchi
    A me non è che da fastidio averli vicini sporchi maleodoranti ed ubriachi , mi fa proprio schifo e sfido chiunque a dirmi che ne trova piacere ( e non mi sento cattivo o insensibile per questo )
    Ci sono stabili e locali da adibire a centri di recupero o comunque di “parcheggio” di questi personaggi ( invece spesso occupati da extracomunitari irregolari o centri più o meno sociali )
    Persino il caritatevolissimo Bergoglio ha fatto smantellare i cartoni dal colonnato di San Pietro
    Non saremmo tutti Papa ma meriteremmo stesso riguardo
    Stesso trattamento per i partecipanti stranieri ai festini serali

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