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Labaro, registi e attori in erba all’IC via Baccano

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Esposizione al sole

A Labaro, sono da poco terminate le riprese del lungometraggio che gli studenti dell’ IC via Baccano hanno girato in questi giorni anche nel Teatro Le Sedie, intitolato “La guerra si ripete ma non cambia mai”.

“L’idea è nata per l’esigenza di consentire ai ragazzi di acquisire competenze più specifiche in ambito digitale”, spiega a VignaClaraBlog.it Gianfranco Pavone, docente dell’Istituto e promotore dell’iniziativa. “Ci siamo accorti che i ragazzi sapevano muoversi bene nell’ambiente digitale da un punto di vista tecnico, ma mancavano fantasia e creatività. Partendo da questo presupposto ci siamo chiesti: in quale modo possiamo aiutarli?”.

Ed è così che si sono affidati alla regista professionista Giulia De Cesare, alla quale hanno chiesto di insegnare agli studenti il linguaggio audiovisivo. Il progetto ha coinvolto tutte le classi e si è realizzato durante l’orario scolastico, grazie ai docenti di ogni materia che hanno messo a disposizione un monte ore ciascuno in modo tale da garantire ai ragazzi il tempo necessario per una formazione adeguata.

“Le lezioni sono state tenute da professionisti che attualmente lavorano per varie case di produzione, italiane e straniere, anche a Cinecittà”, sottolinea Pavone. “Ogni classe una troupe, all’interno della quale ciascun alunno ha scelto se occuparsi di fotografia, suono, montaggio e via dicendo”.

Il tutto, ovviamente, sempre dietro il lavoro di coordinamento sia della regista che dei vari professori che si alternavano durante la lezione. Il progetto si è poi concretizzato nella stesura di una sceneggiatura e ogni classe ha girato una propria scena per realizzare un prodotto della durata di 15-20 minuti.

“Il tema della guerra è stato scelto naturalmente dai ragazzi, che sono stati molto colpiti dal conflitto in essere in questi mesi. Si è partiti con una favola ucraina studiata dai bambini della prima, poi gli alunni più grandi hanno perfezionato il contenuto.” continua il docente affermando che i veri protagonisti sono stati, dunque, i ragazzi.
“L’idea è quella di far girare il lungometraggio all’interno delle scuole per far capire che i giovani hanno tanto da esprimere in forma creativa, se viene data loro la possibilità di farlo. La cosa più bella è che abbiamo avuto modo di intercettare così potenzialità degli studenti che altrimenti non avremmo potuto cogliere”, conclude Pavone.

Il sostegno all’iniziativa è arrivato anche dalle istituzioni locali. L’Assessora alla Scuola e alla Cultura del Municipio XV, Tatiana Marchisio, così ne parla a VignaClaraBlog.it:
“Il rientro a scuola dopo un lungo periodo di pandemia è stato per tutti un grande traguardo ma anche una grande sfida. Dal nostro insediamento abbiamo cercato di rinforzare il rapporto tra amministrazione e strutture scolastiche, un confronto costante tra Municipio e Dirigenti Scolastici, il corpo docenti, utile a migliorare ed affrontare le criticità ma anche a progettare nuovi modelli educativi e formativi”.

“L’idea di unire l’arte, come il teatro e la musica, alla scuola e anche al sociale, è sempre vincente: si tratta di un’opportunità per i nostri ragazzi – conclude l’Assessora – di vivere la scuola in maniera differente, anche lontano dai banchi, attraverso esperienze dirette come il cinema e il teatro e accostando questioni urgenti come la guerra a principi fondamentali come l’accoglienza e la solidarietà”.

Caterina Somma

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