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    Cessione del quinto, quali opportunità per gli insegnanti?

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    Esposizione al sole

    Tutti coloro che lavorano nel mondo dell’istruzione pubblica o privata, dagli insegnanti all’amministrazione come anche il personale ATA, hanno la possibilità di usufruire di prestiti che possono essere utilizzati dai richiedenti per diverse finalità, dalla ristrutturazione dell’unità immobiliare al pagamento delle rate del mutuo o di veicoli.

    Tale finanziamento, meglio noto come cessione del quinto, si incentra su un rapporto di credito in virtù del quale il richiedente cede il 20% dello stipendio netto a favore di un Istituto di Credito Bancario o di una Finanziaria al fine di ottenere una somma di denaro da restituire entro un termine che può variare dai 2 ai 10 anni sulla base di quanto è stato convenuto dalle parti coinvolte.

    Ad oggi, la cessione del quinto è sempre più vantaggiosa e, per questo motivo, il numero di utenti che sceglie di ricorrervi è in continuo aumento.  Inoltre, offre anche diverse possibilità.

    Infatti, qualora i debitori abbiano restituito la metà dell’importo complessivo percepito, potrebbero, altresì, richiedere una seconda cessione in quanto i suindicati creditori avendo la sicurezza di poter rivalersi sul loro stipendio concedono a costoro non solo questa facoltà, ma anche l’opportunità di godere di tassi d’interesse fissi.

    In merito a ciò, è importante che l’insegnante sia di ruolo o che il personale dell’istituto scolastico abbia un contratto a tempo indeterminato, così da garantire ai creditori l’adempimento dell’obbligo contratto; d’altronde, in caso di licenziamento i finanziatori possono recuperare il credito vantato dal Trattamento di Fine Rapporto (TFR).

    Le diverse tipologie di prestito previste per gli insegnanti e non solo

    Oltre alla classica cessione del quinto, gli insegnanti possono accedere anche al piccolo prestito e al prestito pluriennale, due forme di finanziamento sempre più richieste.

    Rispettivamente, se il richiedente ha bisogno di avere un piccolo prestito può collegarsi direttamente online sul portale NoiPA con il quale il Ministero dell’Economia e delle Finanze consente agli interessati di richiedere un finanziamento in misura ridotta e direttamente proporzionale sia all’importo dello stipendio sia al termine entro il quale debba essere restituito.

    Pertanto, nel caso in cui il finanziamento corrisponde ad una mensilità, il debitore dovrà restituirlo in 12 rate; invece, se il piccolo prestito è pari a quattro mensilità, lo stesso lo rimborserà in 48 rate.

    Tra l’altro, al fine di beneficiare del suddetto servizio, gli insegnanti, oltre ad essere dipendenti pubblici in quanto ciò è riservato esclusivamente a coloro che lavorano nella Pubblica Amministrazione, devono aver versato un contributo facoltativo al Fondo della Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, il quale è stato istituito con la Legge n. 662/1966 e, trattandosi di un Fondo Credito, è diretto ad erogare crediti agli impiegati della PA. Mentre per il prestito pluriennale il richiedente deve aver maturato anni di servizio ed essere iscritto al Fondo sopra menzionato durante lo stesso periodo.

    Inoltre, anche gli insegnanti che non sono di ruolo ma hanno un contratto a tempo determinato con rinnovo annuale possono usufruire dell’iter ordinario rivolgendosi o direttamente all’Inps oppure alle banche convenzionate con quest’ultimo.

    Inoltre, coloro che sono giunti alla pensione, possono continuare a godere di tale prestito rinnovando la succitata iscrizione entro l’ultimo giorno di servizio.

    Infine, è bene precisare che qualora venisse presentata richiesta all’Ente di Previdenza, l’interessato è tenuto a fornire le ragioni per cui intende servirsi di questo tipo di prestito, come possono essere le spese sanitarie o quelle legate alla nascita di un figlio.

    Cessione del quinto: perché conviene agli insegnanti?

    Da quanto è stato esposto sino ad ora si possono desumere i diversi vantaggi che hanno a disposizione gli insegnanti.
    Innanzitutto, grazie a questo finanziamento costoro hanno la possibilità di ottenere velocemente il credito desiderato in quanto essendo il datore di lavoro, quindi nel caso di specie il Ministero dell’Istruzione, a trattenere un quinto dello stipendio, ciò costituisce una garanzia per gli Istituti di Credito i quali concedono con più facilità il finanziamento; naturalmente, l’interessato non deve eseguire alcun versamento visto che quest’ultimo si verifica automaticamente.

    Per di più, visto che si tratta di un prestito privo di alcun vincolo gli impiegati delle strutture scolastiche sono liberi di usarlo per diverse occasioni non essendo, per giunta, costretti a fornire motivazioni.

    Da ultimo, e non per minore importanza, possono avere il prestito anche coloro che sono considerati mal pagatori e hanno subito per tale ragione pignoramenti o ne hanno contrattati altri non ancora estinti, purché abbiano i documenti in regola ossia dalla busta paga si può individuare la somma da detrarre al fine di restituire il finanziamento.

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