Home ATTUALITÀ Un laghetto aquafan per cinghiali sulla Cassia? Una fake-news

Un laghetto aquafan per cinghiali sulla Cassia? Una fake-news

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Esposizione al sole

A Roma Nord, di questi tempi, i cinghiali sono protagonisti assoluti delle cronache. Di quelle vere e quelle false.

Da giorni sul web un video che mostra una famiglia di ungulati che si tuffano in un laghetto melmoso con grande divertimento, sta spopolando. A livello locale, parliamo di Roma Nord, chi l’ha postato su facebook per primo è stato il cosiddetto Partito di Roma Nord, commentandolo così: “Esclusivo. Aperto sulla Cassia il primo Aquafun per trattenere i cinghiali nella zona rossa“.

Un boccone troppo ghiotto per tanti. Il video è stato infatti subito condiviso da esponenti politici di zona che l’hanno strumentalmente usato per polemizzare, fino a finire, senza alcuna verifica preventiva, su testate locali e addirittura nazionali che hanno dedicato al video, preso subito per buono, salaci commenti.

In realtà sulla Cassia non c’è alcun laghetto naturale o artificiale nel quale i cinghiali passano il loro tempo libero. E’ una fake-news, una sonora bufala nella quale anche il blasonato Corriere della Sera è incappato.

Chi per primo abbia girato il video, e dove, è quasi impossibile scoprirlo anche se in alto a destra dello stesso s’intravedono un logo e degli ideogrammi, il che farebbe pensare a un’origine asiatica.

E’ certo però che è presente sulla Rete da un paio di anni e su diverse piattaforme, in primis Tik Tok dove ha totalizzato milioni di visualizzazioni. Ma non solo.

Su Twitter, per esempio, è presente dal giugno del 2020 sul profilo di Meteopireneus, il Servicio de Meteorología de los Pirineos, che così scrive: “familia de senglars fent barransquisme! No sabem autor, però s’està fent viral“.

E su Facebook? Neanche a parlarne, si contano a centinaia le condivisioni da parte di utenti. Che però non sono della Cassia, non di Roma, non italiani, come si vede da una delle tante pagine dei risultati di google.

Insomma, mettendo insieme gli ideogrammi, la presenza sulla Rete da tempo e le tante condivisioni da utenti asiatici più che dai “cassiaroli” è lecito dedurre che questo video abbia nulla a che fare con la Cassia (e neanche con la capitale) e che, per burla o per secondi fini, chi l’ha postato l’abbia fatto ben consapevole di ciò che stava facendo. Peccato che ci siano caduti anche organi d’informazione.

Caterina Somma

 

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2 COMMENTI

  1. Se per questo c’è qualcuno privo di senno che ha manifestato l’intenzione di istituire una piscina per quadrupedi in un area cani di Vigna Clara.
    Cosa ci tocca sentire

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