Home CRONACA Blitz dei Carabinieri a Ponte Milvio, 6 locali fuori regola

Blitz dei Carabinieri a Ponte Milvio, 6 locali fuori regola

carabinieri notte
foto di repertorio
Esposizione al sole

Per tutta la scorsa notte i Carabinieri della Compagnia Trionfale e della Stazione di Ponte Milvio, supportati dai Carabinieri del Nas e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Roma, hanno eseguito un’operazione straordinaria di controllo nei locali di Ponte Milvio.

A quanto riferisce una nota dell’Ufficio Stampa del Comando Provinciale di Roma, l’operazione rientra nell’ambito di un più ampio piano strategico ed è stata svolta per garantire un sano divertimento a tutti i frequentatori della zona, per verificare il rispetto delle regole e, laddove necessario, contrastare ogni forma di illegalità o di degrado, in linea con quanto richiesto dal Prefetto di Roma.

Sono stati 12 gli esercizi commerciali controllati dai Carabinieri, in 6 dei quali sono state riscontrate irregolarità. In due dei sei, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno riscontrato 7 lavoratori in nero impiegati senza un regolare contratto di lavoro; in 4 locali i Carabinieri del Nas hanno riscontrato violazioni alle norme in materia di alimenti, igiene e sanità.

In un altro, il titolare è stato sanzionato dai militari di Ponte Milvio per aver venduto alcolici a un minorenne. In totale sono state elevate multe per un totale di 18mila euro.

Nel corso dell’operazione, tre giovani studenti, trovati in possesso di modesti quantitativi di droghe per uso personale, sono stati segnalati alla Prefettura quali assuntori mentre un diciottenne, ricercato per rapina aggravata e già condannato a un anno di prigione, è stato arrestato.

Non sono mancati i controlli alla circolazione; i militari hanno sorpreso un 33enne romano con precedenti alla guida di una Smart con il telaio del motore modificato e un 44enne romano trovato alla guida di uno scooter rubato.

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13 COMMENTI

  1. Seeee..e quando lo dicono i giornalisti…troppo facile dai..in effetti e’ strano si..come mai non fate mai i nomi?..perché non è carino fare di tutta le erba un fascio e far passare per poco seri tutte le attività…sarebbe possibile sapere i nomi o preferite non esporvi ?

  2. Allora bisognerebbe fare i nomi di tutti quelli che prendono una multa per infrazioni al CdS, o quelli che hanno ricevuto una cartella esattoriale …non si puo’. E comunque la gente sa benissimo chi e’ poco serio….quanto alla birra venduta ai minori basta fare un giro in piazza alle 18…..

  3. Gentili lettori, inutile chiedere i nomi. E’ prassi delle forze dell’ordine non menzionare mai nei loro comunicati le persone o le attività commerciali sanzionate. Piaccia o non piaccia esiste una legge sulla privacy.
    Cordialmente,
    La Redazione

  4. Non vorrei tornare sempre sullo stesso argomento.
    Ma come evitarlo?
    Infatti, anche limitandoci alla cronaca e ai blitz – troppo rari – dei Carabinieri (o di qualunque altra Forza dell’Ordine), non sembra anche a voi che ci sia costante conferma di un “clima” molto consolidato?
    O dobbiamo rimanere sempre qui, inani e immobili, a ripetere le stesse cose, ciascuno con i propri argomenti, ormai consunti e stanchi (pur se tragicamente attuali)?
    Non sarebbe più onesto, finalmente, dire le cose come sono e decidere di affrontare la realtà, creando sinergie inedite per tentare di introdurre significative inversioni di tendenza?
    La situazione nell’area di Ponte Milvio (e non solo, lo sappiamo tutti perfettamente) ha raggiunto livelli di insostenibilità.
    Da tutti i punti di vista, compresa la presenza di una rete infiltrante della criminalità all’interno di un humus tanto fertile, da non potere più distinguere l’endogeno dall’esogeno, la causa dall’effetto, tanto si compenetrano vicendevolmente.
    Parafrasando Pasolini si potrebbe affermare senza timore “Io so. Ma non ho le prove.”
    Proprio per questo motivo, è necessario di evitare attentamente di “fare di ogni erba un fascio”.
    Dunque, proprio per NON “…far passare per poco serie tutte le attività…”, sarebbe sufficiente attivarsi tutti, ciascuno per la sua specifica parte. Questa sarebbe la sinergia inedita.
    Per esempio, sarebbe auspicabile che gli stessi ristoratori fossero i primi ad isolare i loro “colleghi in odore di santità”, di pretendere da TUTTI il rispetto delle regole (e di praticarle loro per primi con rigore, per essere credibili e autorevoli nei confronti degli altri), negli orari, nella somministrazione di alcolici, nell’allontanamento dei minor da birre ed altri alcolici, nel controllo degli spazi antistanti i loro locali spesso di pochissimi mq, nei decibel erogati, nell’attenzione ai provocatori di risse chiedendo l’intervento delle Forze dell’Ordine ai primi accenni e sospetti…….ecc…..ecc…..
    Certamente, qualcuno mi obietterà non essere questi (o perlomeno non tutti) gli obblighi di chi somministra cibo e bevande.
    Rispondo preventivamente che certamente non lo sarebbero “in tempo di pace”, ma che la situazione sia antropologicamente modificata e contiene mastodontici elementi di rischio, ne siamo tutti consapevoli. Per cui, altri debbono essere gli obblighi e le responsabilità da assumere.
    E tutti siamo chiamati a fare la nostra parte proattiva al fine di interrompere questa pazzesca giostra. Prima di tutto nell’interesse primario di difendere il sacrosanto diritto dei giovani all’incontro, alla socialità, al divertimento.
    Per evitare che questo diritto sia loro avvelenato, nel modo criminale di come avviene oggi per trarne propri innominabili interessi.
    Sotto i nostri occhi e siamo tutti correi se continuiamo a voltarci dall’altra parte, non intervenendo.
    Non si tratta di andare a cercare “IL colpevole”, quasi questo fosse uno soltanto, individuabile. O di pretendere liste di nomi. Questo compete alle Autorità preposte.
    Il fenomeno è complesso e “multi-sistemico” direbbero le persone colte.
    Per questo motivo si rende necessaria – e non oltre rinviabile – l’azione altrettanto multi-sistemica e sinergica di tutti gli attori.
    I residenti, singoli e più o meno organizzati in Comitati, sono in prima linea da sempre.
    Non possono restare loro da soli, per di più con le armi spuntate per le solite accuse di essere “bacchettoni che pensano soltanto alla loro pretesa di dormire la notte”.
    Da dieci anni e più, come Comitato Abitare Ponte Milvio, chiediamo incontri operativi con i commercianti e i ristoratori per concordare misure condivise di sana gestione, che porti beneficio a tutti.
    Ugualmente vorremmo che fossero coinvolte, con spirito collaborativo e propositivo, le Forze dell’Ordine.
    Che l’Amministrazione Pubblica, Comune e Municipio, batta un colpo.
    A lei, infatti, spetta la regia di un simile processo (partecipativo).
    Paolo Salonia
    Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

  5. Signor SALONIA la seguo da tempo..spesso non condivido ma poco importa …la libertà di pensiero e ‘ un tema che mi ha sempre affascinato e che difendo con fermezza…detto questo…ma deve essere sincero..ma dopo 20 anni ma dopo che il nostro municipio si e’ alternato tra destra sinistra centro e 5 stelle…veramente pensa che al municipio interessi organizzare una riunione per stabilire punti di incontro?..lei veramente pensa che alla politica interessi il bene dei cittadini?..cittadini lo siamo tutti e credo che forse possiamo essere d accordo sul fatto che la politica da sempre…ha solo fallito…guardi le scuole …guardi le strade..guardi le periferie…gli ospedali le asl …avrà notato che in questo paese ci vogliono sei mesi per avere un catta di identità?..a lei pare normale?…io ho viaggiato molto ho visto molti posti più belli e più brutti..ma sempre efficienti dal punto di vista del fare…qui caro amico manca qualcosa che purtroppo non si insegna,
    SI CHIAMA RESPONSABILITÀ.
    Detto questo e parlo a nome mio e di nessuno gruppo…aspetto volentieri un invito da parte sua e delle istruzioni per fare il punto della situazione.
    Spero di non invecchiare troppo nel frattempo.
    L abbraccio e la saluto cordialmente.
    Brando
    Ristorante da Brando
    Lovebarnaturalfood

    • Bellissimo intervento, se magari il Sig. Brando toglie qualche tavolino e sedia per far passare i pedoni magari gli credo pure. Attendiamo spostamento sedie e tavoli grazie.

  6. Ecco L esempio di quello che questo paese e’..L ignoranza di parlare senza collegare il cervello alla bocca.invito la redazione ad intervenire su questo attacco gratuito .E ricordo che ogni centimetro da me occupato e’ regolarmente autorizzato.
    Ma ti comprendo capisco i tuoi vuoti da colmare e ti sono vicino.
    Ti abbraccio forte e ti invito a fare un aperitivo da me o un pranzo o una cena se c è posto
    Cari Franco sei L esempio di quello che non voglio che i miei figli diventino.

  7. @Brando
    Rispondo con ritardo e me ne scuso.
    Pur potendo condividere qualcosa del quadro delineato, non mi lascerei andare alla rassegnazione.
    Soprattutto perchè, a mio avviso, abbiamo il dovere (più che il diritto) di esercitare costantemente il nostro ruolo di critica, pressione, stimolo sulla “politica”.
    Proprio per quel senso di RESPONSABILITA’ della mancanza del quale, più o meno, denunciamo spesso gli amministratori di turno, di destra, di sinistra, di centro, di grilletti stellati.
    Ma noi dobbiamo continuare a “stare sul pezzo”, perchè la “politica” siamo anche noi, soprattutto noi.
    E poi, pur non desiderando assolutamente di infilarmi nella diatriba tra Lei e Franco, mi permetto di sottolineare una “contraddizione in termini”.
    Infatti, quei “centimetri occupati regolarmente autorizzati” non sono, per caso, stati autorizzati grazie alle norme disposte prorio da quella “politica” senza RESPONSABILITA?
    Allora, dalla mancanza di RESPONSABILITA’ della “politica” ne traiamo solamente male e fallimenti, oppure qualcuno ogni tanto ne trae vantaggi?
    Ben vengano i vantaggi, ma sempre in quell’alveo di salvaguardia dei beni comuni, cioè di tutti.
    Per questo motivo, insisto nel sollecitare riunioni per trovare insieme modalità condivise con le quali tutti possiamo trarne benefici nella nostra vita quotidiana…..e notturna, magari anche…..
    Molto volentieri, quindi, sono disponibile ad un incontro con lei e con tanti altri suoi Colleghi e con altri cittadini, ma non un tu-per-tu che non serve a nessuno.
    Qualcosa di allargato agli Amministratori, anzi promosso e gestito da loro che devono assumere la “regia” di questi confronti dai quali a loro spetta il compito di trarne la sintesi migliore.
    E’ loro RESPONSABILITA’. A noi il compito di chiederlo sempre, senza stancarci mai.
    Paolo Salonia
    Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

  8. Ci mancherebbe signor SALONIA..anzi,grazie per la citereste risposta..detto questo mi preme sottolinearle che non mi sento in difetto per le autorizzazioni che mi sono state date..anzi..ne vado fiero ..oggettivamente trovo molto piacevoli i miei esterni curati e secondo norma…poi mi hanno fatto occupare altre 4 persone che sarebbero state a casa sul divano invece che contribuire ad un progetto che ormai da più 10 anni funzione..se poi la legge mi intimerà di toglierle sarò il primo a farlo senza problemi ma penso che non spetta ne a lei ne a ne questa scelta in quanto non riscopriamo nessun ruolo politico e soprattutto nessuno ci ha votato …detto questo mi segno la data di oggi ed attendo L invito da lei sottolineato …spero entro i miei 50 anni di riuscire a partecipare a questo incontro..apprezzo il suo interesse per la cosa politica..ma purtroppo ormai da troppo tempo ho perso le speranze..credo di non essere L unico visto la scarsa affluenza delle votazioni passate…detto questo io signor SALONIA faccio impresa..secondo le regole…lo dimostra il fatto che faccio parte di quella fetta di lavoratori che non ha ricevuto nessuna sanzione da parte degli organi preposti …quindi forte della mia correttezza mi batterò sempre per L impresa fiche sarà possibile …certo se poi decideranno dall alto di chiudere alle 9 i bar ed i ristoranti getterò la spugna…mi chiedo poi chi rimarrà a pagare le pensioni di questa povera Italia…ormai definita un paese per vecchi non più per giovani ..ma questa e’ in altra storia …
    Torno al punto di partenza attendendo questo invito e nel frattempo la ringrazio della cortese risposta e la saluto cordialmente..ricordandole che ha di fronte uno che non molla mai..
    Oltretutto la invito in uno dei miei locali per farle vedere quanto e ‘ piacevole stare seduti all aperto e quanto alla fine dei conti non siamo così male come alcuni vogliono farci apparire..
    Un abbraccio
    Brando
    Ristorante “da Brando”
    LOVEBARNATURALFOOD
    Mi scuso per errori di ortografia ma scrivi tra un piatto ed un altro

  9. @Brando
    Non ho mai messo in dubbio che Lei si sentisse fiero delle autorizzazioni che le sono state date.
    Così come non ho mai messo in dubbio che Lei svolga la sua attività di impresa secondo le regole.
    Nè il mio precedente commento esprimeva simili dubbi, anzi.
    A maggior ragione, proprio per evitare di rimanere danneggiato dal comportamento scorretto e fuori dalle regole di altri, chi meglio di Lei potrebbe agire al fine di “isolare i “colleghi in odore di santità”, di pretendere da TUTTI il rispetto delle regole ……. negli orari, nella somministrazione di alcolici, nell’allontanamento dei minor da birre ed altri alcolici, nel controllo degli spazi antistanti i loro locali spesso di pochissimi mq, nei decibel erogati, nell’attenzione ai provocatori di risse chiedendo l’intervento delle Forze dell’Ordine ai primi accenni e sospetti…….ecc…..ecc…..”?
    Anche questo vuol dire “battersi per l’impresa”.
    Non aspettiamo che siano gli altri ad assumere iniziative alle quali potremo contribuire fattivamente.
    Collaboriamo per la nostra parte con atteggiamenti proattivi.
    Fate sentire la vostra voce all’Amministrazione chiedendo anche voi che vengano istituiti quei tavoli di confronto che stiamo aspettando da moltissimi anni.
    Ma che non siano separati, secondo “categorie di portatori di interesse” (Amministrazione/Commercianti, poi Amministrazione/Cittadini, poi Amministrazione/forze dell’ordine,…….).
    Viceversa, un confronto reale, allargato e contestuale, dove possano esprimersi idee, anche diverse, proposte, sintesi.
    Non “attenda l’invito entro i suoi 50 anni”.
    Faccia la sua parte da subito per contribuire alla costruzione del confronto.
    A questo punto ringrazierei VCB per lo spazio che ci ha concesso, ma interromperei questo dialogo che si sta troppo “personalizzando”, così rischiando di annoiare gli altri lettori.
    Grazie.
    Paolo Salonia
    Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

  10. Giuste osservazioni quelle del Sig. Brando, imprenditore corretto e di successo…giusto quando dice che occupa gli spazi che gli dà la politica (la stessa che critica come fatto osservare dal Sig. Salonia…..). Il fatto però e’ che quei centimetri non gli vengono assegnati nell’interesse della comunità (imprenditore che da’ lavoro e cittadini) ma solo nell’interesse di un sistema economico che poi foraggia la politica. E’ un sistema oramai globale che fa arricchire chi e’ ricco e impoverisce chi e’ già povero…Mica colpa sua Sig. Brando… Diego Fusaro dice che ci hanno rinchiuso in una gabbia dorata facendoci credere che questo “sistema” e’ il migliore e che non c’è alternativa…un paio di birre, una canna, un aperitivo, le scarpe griffate, i concertoni, la finale della Roma…….Comunque Sig. Brando vedrà che un’assemblea, un tavolo, un incontro, una seduta preceduta da OdG la faranno….un.po’ di chiacchiere, tante proposte e promesse, un paio di comunicati e poi…..tutto come prima.

  11. Direi che abbiamo tutti un po’ ragione.e tutti un po’ torto.ho sempre pensato che la verità sia nel mezzo di un confronto .detto questo e’ stato un piacevole confronto ed attendo da parte di chi sta al timone un invito.
    Rinnovo oltretutto al signor SALONIA il mio invito a venire a trovarci perché sono certo che un pochino cambierà idea su alcune cose.
    Un cordiale saluto a tutti.
    Grazie

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