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Il Prugnolo e le nuvole bianche

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Beauty journal

Roma Nord, si sa è molto verde; non solo parchi, giardini e riserve ma anche piccole e grandi estensioni di incolti dove, ancor prima dell’arrivo della primavera, si formano improvvisamente delle “nuvole bianche”.

A formare queste nuvole sono i fiori del Prugnolo o Pruno selvatico, un arbusto che all’inizio del mese di marzo, ancor prima delle foglie, comincia già a fiorire. Si tratta di piccoli e numerosissimi fiorellini bianchi con cinque petali e gli stami, all’estremità, di colore arancio.

Il Prugnolo (chiamato anche susino selvatico, strangolacane, strozzapreti o susino di macchia) è una pianta  che cresce spontaneo su ogni terreno, sopporta bene il freddo e il caldo, e si sviluppa soprattutto negli incolti formando a volte delle lunghe siepi.

Quando fiorisce i fiori, delicati ma fittissimi, formano tra la vegetazione delle inconfondibili macchie bianche; a Roma Nord lo si trova dappertutto: nei giardini come nei campi ma anche a bordo strada.

Il Prugnolo ha le foglie lanceolate e leggermente seghettate ai margini mentre la corteccia è scura; i rami, sottili e di colore rossastro, sono  contorti e ricoperti di spine. A volte lo si confonde con il Biancospino che però fiorisce più tardi e produce frutti rossastri.

I frutti del Prugnolo sono invece drupe di colore azzurrognolo-violaceo di sapore poco gradevole anche se possono essere utilizzate per marmellate o sciroppi.

Il Pruno-selvatico è una di quelle piante che passa inosservata ai più e che viene, soprattutto per le spine, volutamente evitata dagli  animali anche se poi accoglie un gran numero di uccelli. Tra le spine e il fitto dei rami trovano un rifugio sicuro e inaccessibile alla maggior parte dei predatori.

Se il Prugnolo con le sue bacche è poco conosciuto nella metropoli non così altrove  dove è molto utilizzato sia  per le sue proprietà curative  che per la produzione di marmellate e poi di un gustoso liquore: il “prugnolino” o “bargnolino” (come viene chiamato nella zona di Piacenza).

Le drupe messe a macerare per 30-50 giorni nell’alcol serviranno poi per la produzione di un piacevolissimo digestivo o per aromatizzare vini bianchi e rossi.

Il Prugnolo o Pruno-spinoso è una pianta umile ma dalle eccellenti qualità; quando in questi giorni, a piedi o in bicicletta, notiamo delle “nuvole bianche” fermiamoci senz’altro per osservarle da vicino, sarà un piccolo tributo a questo spinoso ma bellissimo abitante degli incolti.

Francesco Gargaglia

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