Home ATTUALITÀ Federico Coccia, veterinari si nasce. “La missione? Non far soffrire gli animali”

Federico Coccia, veterinari si nasce. “La missione? Non far soffrire gli animali”

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Federico Coccia, medico veterinario di Roma Nord, racconta la sua passione per gli animali a quattro zampe e il rapporto tra padroni e animali domestici di Vigna Clara, quartiere dove vive da anni. “Conosco il quartiere angolo per angolo, commerciante per commerciante e anche le persone che vi abitano sono la mia famiglia acquisita”, dichiara.

La missione? Non far soffrire gli animali

Calabrese trapiantato a Roma per la sua attività professionale, Coccia afferma di essere veterinario fin dalla nascita, una professione che ha sempre sentito e fortissimamente voluto sin da piccolo, quando raccoglieva da terra le lucertole con la coda tagliata, che cercava di riattaccare con lo scotch, per non vederle soffrire.

“La mia missione è cercare di lenire la sofferenza degli animali. Per questo si studia e si acquisiscono le giuste competenze ma, alla base di tutto, c’è la passione”. Quella passione che, infatti, non deve mai mancare quando si ha in mano la vita di altri esseri viventi e che Coccia cerca di trasmettere ai padroni degli animali che ha in cura. “Il proprietario dell’animale deve potersi fidare del proprio veterinario, perché gli affida una creatura che ama e che non ha protezioni. Quando mi consegnano i loro animali con fiducia, per me è molto gratificante”, prosegue.

Durante il suo percorso professionale, il veterinario ha avuto anche l’opportunità di presiedere la Fondazione Bioparco di Roma, luogo dove si rifugiava da bambino data la sua amicizia con Sofia, l’elefantessa con cui “è cresciuto”.

Questa esperienza, da lui definita “gratificante e totalizzante allo stesso tempo”, ha avuto come protagonisti gli animali di cui il veterinario si è preso cura. “Erano animali in via di estinzione, spesso tolti dal circo e dalla malavita. Abbiamo eliminato le gabbie e ricreato i loro habitat naturali, dove possono girare liberamente e anche riprodursi. Sono esseri viventi rispettati, non numeri”, afferma, spiegando la partecipazione della Fondazione all’EAZA, l’Unione Europea Zoo e Acquari, che promuove la cooperazione per la conservazione delle specie animali.

Cani e gatti a Vigna Clara

Negli ultimi anni sono tante le persone che hanno deciso di prendersi cura di cani e gatti a Vigna Clara, “Devo dire che questo è un quartiere dove l’amore per gli animali si è sviluppato in maniera esponenziale”, conferma il veterinario con soddisfazione. Non nega, tuttavia, la possibilità che a volte sia anche un fatto di tendenza; anche nei confronti delle razze canine esistono dei filoni di tendenza, rivela il medico, come è successo per il bulldog francese o il volpino di Pomerania. Ma non importa, l’essenziale è che si ami l’animale e lo si rispetti.

Cosa significa prendersi cura di un animale? “Vaccinarlo, dargli un’alimentazione adeguata, consigliata dal proprio medico veterinario, portarlo fuori 2 o 3 volte al giorno e, soprattutto, raccoglierne i bisogni”, spiega Coccia sostenendo che se i pedoni trovano escrementi dei cani sui marciapiedi finiranno col prendersela con gli animali invece dei padroni, e questo “non è accettabile”.

Caterina Somma

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