Home ATTUALITÀ Progetti sociali: cosa sono e come aiutano le comunità

    Progetti sociali: cosa sono e come aiutano le comunità

    Ottica Artigiana Carli

    I progetti sociali rappresentano una modalità operativa molto elastica e flessibile, in grado di rispondere ai cambiamenti senza lo spreco di risorse. La caratteristica principale dei progetti sociali risiede nell’innovazione, infatti il loro obiettivo è quello di mettere in discussione le modalità con le quali un determinato tema è sempre stato trattato. Per questo si costituisce di diverse attività, le quali, se ben coordinate, riusciranno a raggiungere un risultato prestabilito in un tempo e con un budget definito. È anche importante ricordare che i progetti sociali si costruiscono attorno al destinatario e proprio per questo motivo partono proprio facendo chiarezza sul problema e mantenendo una visione aperta sul futuro.

    Che cos’è un progetto sociale

    Come abbiamo visto i progetti sociali sono un particolare tipo di iniziativa e si contraddistinguono per lo spiccato orientamento al risultato e al rispetto delle tempistiche. Infatti, ogni progetto ha un inizio e una fine, la durata viene prestabilita fin da subito, così come le risorse che verranno utilizzate, sia in termini di persone, sia in termini di risorse strumentali e finanziarie. La pianificazione delle tempistiche e del budget è sicuramente l’aspetto che più viene apprezzato, poiché limita gli imprevisti, ma al tempo stesso pone dei vincoli. Proprio per questo motivo è necessario che subentri uno step imprescindibile, ovvero il monitoraggio. Il monitoraggio in corso d’opera ha un ruolo centrale: se qualcuno dei fattori programmati prima della partenza cambia, anche gli altri ne risentiranno. Per fare un esempio, se tramite il lavoro di monitoraggio emergesse un ritardo nelle attività, questo significherebbe che il tempo che era stato prestabilito non è più sufficiente e di conseguenza bisognerebbe aumentare le ore di lavoro giornaliere così da non sforare l’obiettivo temporale.

    I benefici dei progetti sociali

    I vantaggi dei progetti sociali sono numerosi e per questo motivo si stanno diffondendo sempre di più anche tra le organizzazioni del terzo settore. Da un lato si avverte la necessità di avere opportunità economiche messe a disposizione sia da enti pubblici che privati, dall’altra le risorse (economiche, umane e temporali) interne sono sempre più limitate, quindi vanno sfruttate nel modo più efficiente possibile.

    L’efficacia è infatti il primo vantaggio dei progetti sociali, in quanto per definizione si fondano sulla scelta di un obiettivo specifico, legato a un bisogno reale e devono raggiungerlo in costi e tempi previsti, senza spreco. All’efficacia si aggiungono anche l’empowerment delle persone e il superamento della logica dell’emergenza, in quanto il progetto è estremamente legato alla pianificazione. Inoltre, i progetti sociali promuovono le attività di networking, la creatività e l’innovazione, poiché sono cuciti su misura per raggiungere l’obiettivo.

    Il processo progettuale e un caso di successo

    È molto importante precisare che la progettazione è in questi casi in continua evoluzione. Ogni step viene scandito dalla consegna della documentazione oppure dal raggiungimento dei risultati intermedi che si si è posti. Una volta valutati quei risultati si può passare alla fase successiva. In linea generale, possono essere individuate 4 fasi del processo progettuale:

    • l’ideazione: la formulazione dell’idea, l’analisi del problema, lo studio del territorio, la definizione degli obiettivi principali e di tutte le risorse necessarie;
    • la progettazione: la definizione dettagliata delle attività e dei cicli di vita di cui sarà composto il progetto, di tutti i mezzi necessari, del budget e delle tempistiche;
    • la realizzazione: la parte operativa vera e propria a cui viene affiancato il lavoro di monitoraggio;
    • la chiusura: il momento dedicato alla valutazione dei risultati conseguiti e a tutte le attività amministrative per la conclusione degli adempimenti.

    È possibile citare svariati casi di successo sul territorio italiano e tra questi troviamo il progetto sociale di Procter&GambleIl frutteto solidale” in partnership con AzzeroCO2, i cui obiettivi sono due: la salvaguardia della biodiversità e la promozione dell’agricoltura sociale. Questi verranno raggiunti grazie ai frutteti solidali gestiti da comunità che includono persone con difficoltà di inclusione sociale, ad esempio persone con disabilità, bisognose o donne vittime di violenza. Ogni provento dalla vendita della frutta e della verdura aiuta la stessa comunità a prosperare, fornendo lavoro agli individui e garantendo l’autonomia economica e l’inclusione sociale.

    I tre principi metodologici

    Dopo aver identificato gli step del processo progettuale, è bene ricordare su quali 3 principi si fonda un progetto sociale. Il primo è l’equilibrio, in quanto ogni ciclo del progetto è legato da un nesso di causa-effetto, ogni step si ripercuote sul successivo ed è quindi importante fare costanti aggiustamenti affinché ogni parte della pianificazione si incastri con le altre. Il secondo principio è la circolarità, poiché in un progetto sociale i risultati finali devono coincidere con gli obiettivi iniziali. Infine l’efficacia, in quanto il progetto deve essere in grado di ottenere i risultati previsti con la massima ottimizzazione delle risorse.