Home CRONACA Cassia, 79° Anniversario della Battaglia di Nikolajewka in forma ridotta

Cassia, 79° Anniversario della Battaglia di Nikolajewka in forma ridotta

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Le restrizioni imposte dalle attuali norme sanitarie, la prudenza nell’evitare pericolosi contagi e, infine, il concomitante blocco della circolazione delle auto, non consentono domenica 30 gennaio lo svolgimento della celebrazione del 79° Anniversario della Battaglia di Nikolajewka a Tomba di Nerone come negli anni precedenti, con banda e sfilata.

Il Comitato Nikolajewka  fa quindi sapere che la celebrazione avrà luogo in forma ridotta, limitandosi alla deposizione della corona d’alloro da parte del drappello d’onore della Polizia Locale di Roma, alla benedizione del monumento, alla presenza del picchetto d’onore dello Stato Maggiore dell’Esercito e del Presidente del Municipio XV, con le consuete cerimonie del Silenzio, dell’Alzabandiera e dei 10 rintocchi della Martinella.

In tal modo sarà comunque mantenuta la tradizione istituita 22 anni fa da Silvano Leonardi, anziano alpino reduce del secondo conflitto mondiale, molto noto e ben voluto nel quartiere Tomba di Nerone, deceduto nel dicembre del 2017.

Era il presidente del Comitato Nikolajewka, costituito per ricordare la battaglia di Nikolajewka, combattuta il 26 gennaio 1943, uno degli scontri più importanti in terra russa durante il conflitto e del quale fu protagonista il Corpo d’Armata Alpino costituito da 61.155 uomini. Dopo la battaglia si contarono 13.420 soldati usciti dalla sacca, più altri 7.500 feriti o congelati. Circa 40mila alpini rimasero indietro, morti nella neve, dispersi o catturati.

Volendo dare attestazione di onore e di ricordo a tutti i Caduti Italiani sul Fronte Russo, Silvano Leonardi è riuscito a far realizzare a Tomba di Nerone, nell’omonimo giardino, un monumento costituito da una colonna di granito posta su un basamento che custodisce quattro formelle di bronzo con incise le dieci divisioni e venti formelle di marmo, tante quante sono le Regioni d’Italia.

Il monumento è stato inaugurato il 23 gennaio 2011 ed ogni anno successivo si è tenuta una cerimonia in ricordo dei Caduti.

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3 COMMENTI

  1. Mi sia consentito evidenziare una fattuale dissonanza in tempi di
    emergenza sanitaria, prorogata dal Governo al 31 marzo p.v.
    Da mesi e mesi il medesimo tollera, in molti casi autorizza, manifestazioni,
    adunate, cortei e comizi di no vax, no pass, no mask di centinaia, talora
    migliaia di soggetti, in spregio, non solo alle normative emergenziali, ma
    al comune buon senso.
    Vorrei capire se in questo caso trattasi di imposizione o autoregolamentazione.
    Nel primo caso sarei autorizzato a pensarla come il signor G, quando cantava
    “io non mi sento italiano”.

  2. Quel giorno (quando verranno messi i soliti 4 ciclamini per abbellire un po’ il luogo) consiglierei al Presidente del Municipio di attraversare la Via Cassia e di andare a vedere il Monumento ai Caduti di tutte le guerre; questa estate nei pressi è stata piazzata una vendita di cocomeri, ora invece è una piccola discarica…
    Difficile sentisri italiani in queste condizioni….

  3. Ieri mattina ennesima ripulitura dell’area di quel Monumento,
    ad opera dei benemeriti volontari di Retake Roma, sotto la
    guida dell’infaticabile Paola Carra.
    Quanto durerà ?
    Domanda retorica.

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