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Dalla Val di Susa alla Puglia passando per Ponte Milvio

Matteo-Gamerro
Galvanica Bruni

Dalla Val di Susa alla Puglia, passando per Ponte Milvio. Niente e nessuno ha fermato Matteo Gamerro, 42 anni piemontese, che a bordo della sua joelette, tappa dopo tappa, sabato 23 ottobre ha raggiunto Piazza San Pietro e la prossima primavera arriverà fino al Santuario di San Michele di Monte S’Angelo, sul Gargano.

In passato aveva già percorso il Cammino di Santiago di Compostela e la Via Francigena e anche questa volta ha pensato che ce l’avrebbe fatta, nonostante tutto. Affetto da oltre vent’anni da sclerosi multipla, Matteo ha deciso di affrontare questo viaggio, sogno di una vita, partendo da un’unica domanda: “Si può fare?”.

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“Si può fare?”

A raccogliere la sfida è stato Sandro Vannucci, ex conduttore Rai, da sempre appassionato di cammini religiosi e che, senza pensarci un attimo, ha risposto d’istinto: “Si può fare!”.

Un cammino, quello di San Michele, lungo 1.450 km, percorso da Sandro e Matteo in compagnia di mamma Teresina, papà Roberto e supportati dagli amici di sempre e da gruppi di pellegrini – in alcune delle tappe sono stati oltre 200 – che lungo il tragitto si sono uniti a loro.

Un viaggio lungo e faticoso, programmato e studiato per andare incontro alle esigenze di Matteo, ma che proprio lui ha voluto affrontare con lo spirito e la giusta energia che contraddistingue i pellegrini.

Iniziato lo scorso giugno dalla Sacra di San Michele, l’abbazia che domina la Val di Susa, il gruppo ha fatto tappa lo scorso sabato proprio sotto la Torretta Valadier, a Piazzale di Ponte Milvio.

Torquati: “Benvenuto nel nostro Municipio”

Quando a mezzogiorno Matteo è comparso a bordo della sua carrozzina a ruota unica in cima alla scalinata della pista ciclabile, ad attenderlo c’era il neo Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati.

“Benvenuto Matteo e benvenuti a tutti voi, che raccogliendo la sfida di vostro figlio e del vostro amico avete scelto di intraprendere il cammino con lui, arrivando fin qui. Sono giorni importanti per questo Municipio e c’è tanto lavoro da fare, ma oggi tu ci ricordi che anche di fronte alle battaglie più grandi niente è impossibile e che con coraggio e tenacia è sempre possibile raggiungere i propri obiettivi.”

Il senso del pellegrinaggio di Matteo è proprio questo, l’ennesima prova che il giovane ha voluto intraprendere per dimostrare a sé stesso e agli altri che tutto si può fare. Anche quando la vita ti mette duramente alla prova; anche quando sembra tutto più difficile.

Fino a poco tempo fa infatti Gamerro incontrava gli studenti delle scuole d’Italia proprio per diffondere questo messaggio poi, da quando la malattia gli ha portato via anche la voce, ha deciso che il viaggio poteva essere l’ennesima dimostrazione di coraggio e audacia.

Un film in uscita

La vita è bellissima e non abbiamo il diritto di sprecarla, anche se a volte sembra metterci i bastoni tra le ruote” – ha scritto qualche giorno fa Matteo – Voglio dimostrare a tutti che i risultati si raggiungono con i fatti e non solo a parole: dall’esperienza del Cammino di San Michele nascerà presto in film, con la regia di Thomas Torelli.

Domenica, il gruppo che proveniva da Castel Giubileo, era stanco e provato dai tanti chilometri percorsi, ma trasmetteva energia e entusiasmo, per i risultati raggiunti e in vista delle tappe successive.

Il viaggio non è stato sempre semplice, affrontare un cammino è sempre faticoso, per le persone con disabilità lo è ancora di più.  Con Matteo abbiamo incontrato tante difficoltà, percorsi complicati, accessi non garantiti ai disabili, ostacoli difficili da superare. Ma non ci siamo mai arresi e mai abbiamo pensato di non potercela fare – ha raccontato Vannucci, conduttore di Linea Verde negli anni ’90 –  Ora siamo finalmente a Roma, dopo Castel Sant’Angelo e Piazza San Pietro ci aspetta qualche mese di riposo e poi riprenderemo il nostro viaggio, giù fino al Gargano. Matteo deve essere un esempio per tutti, dobbiamo vivere con coraggio senza mai arrenderci.”

Ludovica Panzerotto

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