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Vigna Stelluti e la doppia fila istituzionalizzata

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Galvanica Bruni

Ci scrive Vittoria G. per “segnalare che da mesi si assiste ad una inaccettabile istituzionalizzazione della seconda fila di auto in sosta a Largo Vigna Stelluti, davanti ai dehors e davanti al cantiere di un palazzo in ristrutturazione”.

“Transitare con l’auto – sostiene Vittoria – o peggio ancora uscire dal parcheggio (quello autorizzato) è diventata un’impresa epica. Perchè – chiede – tutta questa tolleranza?”

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15 COMMENTI

  1. Stessa cosa in via della Farnesina dall’inizio alla curva di via dei Duchi di Castro, sempre in via della Farnesina nei dintorni del civico 225, in via degli orti della Farnesina all’angolo con via dei Giochi Istmici (dove ogni tanto il bus non riesce a passare e si creano ingorghi micidiali, ma tanto è solo un minutino…).
    Ah, ovviamente se provi a dire qualcosa rischi anche l’aggressione fisica. Perché a questo siamo arrivati ammettendo la più totale impunità di qualsiasi tipo di comportamento: alla legge del più forte (che è l’unica che rimane quando salta tutto il resto).

    • Verissimo, ho preso un box auto in Via della farnesina per evitare di fare altrettanto, ma non ho risolto nulla. Si mettono in quadrupla fila, e la mattina per uscire (o addirittura rientrare) con l’auto dall’autoparco interrato è una roulette russa. Io non so come si può sostenere una condizione così selvaggia, non lo accetterò mai. Sono talmente intasate le doppie, triple file, che quel genere di caos non lo reggerebbe nemmeno un tragitto a 5 corsie. Ormai sogno una casa fuori, non riesco capire come gli addetti al traffico possano latitare davanti a questo scempio. E non accenna a migliorare anzi…

  2. Ormai la sosta selvaggia è diventata un problema intollerabile per tutto il quartiere Farnesina – Vigna Clara, potrei aggiungere i problemi della Piazza di Ponte Milvio, l’incrocio di via Riano, e le molte strade a doppio senso di marcia che sono diventate strade a senso unico alternato, perchè 2 auto non ci passano in senso inverso, per non parlare dei mezzi pesanti che effettuano consegne a tutte le ore e si parcheggiano ovunque.
    C’è un modo per fronteggiare il problema, la sosta tariffata (le strisce blu), che se adeguatamente sorvegliata, non consente la sosta selvaggia. Inoltre la sosta tariffata consente sia ai residenti che ai numerosi frequentatori della zona di trovare un parcheggio, oggi praticamente impossibile.
    C’è una proposta in questo senso della Consulta dei Comitati presentata al Municipio nel 2019, con ampie motivazioni, che non ha mai avuto risposta, con un comportamento molto scorretto da parte del Municipio.
    Torneremo a presentare la proposta al nuovo presidente Torquati, al quale vanno le mie congratulazioni, ma abbiamo bisogno del supporto dei cittadini, per ottenere un pronunciamento del Consiglio Municipale, primo passo necessario per muovere il Dipartimento Mobilità, che deve realizzare il progetto.
    Comitato Ambiente e Legalità – Ponte Milvio

  3. Il problema della sosta, sia selvaggia che tariffata, è tutto dentro quelle tre paroline magiche:
    “se adeguatamente sorvegliata”.
    Per anni abbiamo strillato fino allo sfinimento, ma le risposte sempre evasive e inconcludenti. Soprattutto inaccettabili.
    Basta con il solito ritornello delle “risorse che mancano”.
    Nè il precedente Presidente Simonelli ha voluto mai spiegare il motivo della sua personale contrarietà alle “strisce blu”.
    Indubbiamente l’argomento sarà tra i primi da mettere in discussione con la nuova Giunta del neo eletto Torquati, nei confronti del quale aggiungo alle altre anche le mie congratulazioni.
    Paolo Salonia
    Comitato Abitare Ponte Milvio

  4. Sono perfettamente d’accordo con chi reclama le strisce blu, che estenderei anche al Fleming; a tale proposito trovo inaccettabile che Via Fleming sia ridotta nello stato in cui si trova attualmente, con le auto parcheggiate dovunque, in particolare la sera in occasione di alcuni eventi in quell’osceno locale (ma chi gli ha dato il permesso di coprirlo di luminarie come in una sagra di paese!) che purtroppo è ormai diventata Villa Mazzanti.

  5. Le ‘risorse’ ci sono, eccome…peccato che sostano inattive in doppia fila anche loro. E si ‘palesano’ però quando ci sono partite, ma solo nei dintorni dello stadio. Quando la zona viene invasa dai lanzichenecchi che devono raggiungere lo stadio sembra vigere un ‘vietato vietare durante le partite’ che è triste, tristerrimo. Vedere tutta quella polizia bivaccare a Ponte Milvio senza operatività mi fa venire l’orticaria, è frustrante. Il sito del SUS (Servizio Unico Segnalazioni) o iosegnalo non esiste più. La segnaletica è ormai come uno scavo pompeiano. E che Dio ce la mandi buona.

  6. Mi sembra quantomeno anticostituzionale la sosta a pagamento nella città dove uno abita (e questo viste le tasse che paghiamo in conseguenza dell’auto e dell’uso che ne facciamo). A fortiori nel quartiere dove abita. Al di fuori di esso chi è costretto a girare con l’auto per lavoro non mi sembra giusto che paghi anche altrove. Se mi devo recare in centro o in quartieri vicini uso il mezzo, ma se devo andare all’EUR, per esempio, non posso permettermi di perdere ore per cui sono costretto ad usare la mia auto.

    • Non è che voglia entrare in polemica con Lei, ma dove abita? Se devo andare, per esempio, da Grottarossa a Termini per poi prendere la metro B quanto ci metto? Se poi devo andare a Fidene, quanti mezzi devo prendere? Comunque questi sono solo esempi non trovo giusto che se devo fermarmi per pochi minuti debba comunque pagare la tariffa minima; non ricordo quanti sindaci fa esistevano dei parchimetri a tempo che si attivavano per il tempo effettivamente necessario. Che fine hanno fatto?

  7. Sembra circa 70 euro all’anno oltre che la pesante trafila per l’ottenimento del permesso che ha fatto parlare di se per i tanti e sempre meno distinguibili falsi in circolazione.
    Con la crisi economica anche sui i permessi e sulle quote annuali o mensili si dovrà discutere per evitare una popolazione sempre più fuorilegge per incapienza.
    Per quanto riguarda via di Vigna Stelluti dell’area Vignaclara ricordiamo che dagli anni 80 (1980), quest’area, stata scelta come residenza anche da molte personalità varie del mondo della politica, dello spettacolo, dello sport e dell’economia in generale perché trova da sempre condizioni favorevoli alla propria quotidianità ma non fa testo, “l’istituzionalizzazione dei parcheggi in doppia fila è un fenomeno noto per le tante persone che trovano l’area in questione come un punto di arrivo, mentre per i residenti della prima ora per la natura del luogo e delle persone, architetture pregiate degli edifici, negozi ed esercizi tarati sull’alta qualità dei prodotti, grande attenzione per il “Customer care” e via discorrendo tale considerazione si ferma all’interpretazione del luogo come soltanto un punto di partenza.
    Cioè esportare accenni di usi e costumi da salvare per il loro valore comunque universale.
    Forma e sostanza per far individuare la natura del dibattito.
    A prescindere da proprie scelte individuali Vigna Stelluti non può essere presa ad esempio per soluzioni alle soste in doppia fila.

  8. n’ve preoccupate , è arrivato Gualtieri !
    prima disposizione sembra :
    aumentare le tariffe per le strisce blu ed eliminando ogni tipo di agevolazione , abbonamento o forfait ( tipo 4€ per 8h ) che permetta di usufruire di sconti.
    Drastica riduzione delle strisce bianche, che saranno sostituite da quelle blu.
    mica per far cassa s’intende , solo per incentivare l’uso dei mezzi pubblici , che ad oggi non ci sono ma domani chissà
    Benvenuto Gualtieri !
    quante altre minchiate avrà in serbo ?

  9. @Aragorn,
    Quando si parla di “Neotalebanesimo” ci si riferisce proprio a posizionamenti mentali/ideologici basati su testi o nel caso su numeri, tipo le concentrazioni di CO2 delle Centraline di monitoraggio Ambientale, dunque chi regna per la forza che prende dai testi o dai numeri non potrà per questo mai avere torto, se non fosse che sia i numeri che i testi sono nella loro miseria pochi ed incompleti, liquidare i mezzi alimentati da idrocarburi per la sostituzione di quelli a sempre meno emissioni o anche ibridi o anche a batteria come indirizzo per il futuro sostenibile è un posizionamento intransigente mediocre povero misero non rappresentativo di una civiltà come quella Italiana che non può anche sull’ambiente considerare “il tutto in essere e concorrere” hanno fatto bene negli USA a rallentare il delirio green perché sono ancora troppo poche le verità incontestabili scientifiche a sostegno dei fanatici dell’ambiente.
    Domanda: Lei si fiderebbe di più di una Sanità che usa elettricità da fonti alternative o una Sanità che usa elettricità dal sistema attuale con tanto di giganteschi gruppi elettrogeni che viaggiano con degli enormi motori diesel?
    E via discorrendo in aiuto ai nostri giovani e non, colpiti dalla seduzione dei testi e dei numeri.
    Speriamo proprio che lascino stare Via di Vigna Stelluti con le Sue macchine in doppia fila.

  10. Io vorrei sapere, chi si lamenta, è andato a votare? Ed avete votato chi aveva in programma nessun buonismo e le regole stradali sarebbero state rispettate? I cittadini hanno UN SOLO strumento: le elezioni. Se disertate i seggi, ora non vi potete lamentare….

  11. @Leosc555 , a momenti me facevi strozza’ !
    12 righe di fila senza un punto !
    senza senso inoltre
    non mi fido di nessuno a questo punto ( ma da parecchio in realtà )
    che c’entra la Sanità ?
    comunque diffido e sono contrario all’elettrico per come è operativo ora

    @Adriana , si che ho votato , e pure perso , sconfitto da un quasi 60% del quasi 40% che ha votato
    hai ragione , sciocco chi non ha votato ( per qualsiasi candidato ) , non dovrebbe avere il diritto di parola ma il dovere del silenzio

  12. Difficile (anche se non è da escludere) credere che milioni di italiani siano “sciocchi”…anche i sondaggisti, a denti stretti, lo hanno ammesso: gli elettori non vanno a votare perchè sanno che è inutile. D’altra parte basta guardarsi indietro nei decenni, alle promesse fatte e alle cose non fatte e la conclusione è ovvia.
    Ci hanno fatto credere che questo è il sistema migliore (o il meno peggio) e che non ce n’è un altro…….SBAGLIATO! Il 60% se ne è accorto e per questo non vota!
    L’aumento delle strisce blu e l’abolizione delle tariffe privilegiate? UNA FIGATA….il bis con i monopattini……d’altra parte Gualtieri è nel solco della tradizione marino-raggi.
    Nella storia di Roma non c’è un sindaco che abbia avuto un doppio mandato….chissà perche…perfino Bush jr. c’è riuscito!

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