Home ATTUALITÀ Consulta della Disabilità Municipio XV: “Noi, lasciati soli e senza risposte”

Consulta della Disabilità Municipio XV: “Noi, lasciati soli e senza risposte”

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Dalla Commissione Esecutiva della Consulta per i diritti delle persone con Disabilità del Municipio XV riceviamo e pubblichiamo.

In un momento di grande fermento, di proposte e attenzione verso i cittadini per le prossime elezioni amministrative, ci sono realtà che non ricevono risposte nonostante le richieste inviate.

La Consulta per i diritti delle persone con Disabilità del Municipio XV, dopo la Determinazione Dirigenziale che l’ha resa esecutiva, è stata abbandonata dall’Amministrazione ed è stata messa nelle condizioni di non poter procedere nei suoi compiti in favore delle persone con disabilità.

La Delibera dell’Assemblea Capitolina n.76 dell’11 giugno 2020 prevede la Riforma del Regolamento delle Consulte della Disabilità sia di Roma Capitale che di quelle Municipali. Le Consulte sono Organi apolitici apartitici e autonomi, dove le Persone con disabilità, le loro famiglie e tutto il mondo dell’assistenza che se ne occupa dovrebbe confrontarsi, costruire, proporre, dare una linea, monitorare e quindi costruire realtà migliori di quelle con cui sono costrette a confrontarsi quotidianamente.

Purtroppo, dopo la DAC 76 tutto ciò stenta a partire, vista anche la totale assenza delle Amministrazioni Municipali che non hanno proceduto, come il Regolamento prevede, a fornire tutti mezzi sia in termini logistici che come risorse umane necessarie per poter procedere ai lavori e a tutti quegli impegni che una Consulta ha.

La Consulta del Municipio XV versa oggi in una condizione di abbandono non più accettabile perché nonostante fossero chiari gli strumenti necessari, nessuno dell’Amministrazione municipale si è occupato di renderli disponibili e soprattutto nel rispetto dei tempi richiesti, senza nessuna programmazione, nessun confronto e al momento senza risposte.

La Consulta è composta da cittadini che devono affrontare non poche difficoltà vista la loro situazione o quelle dei loro familiari, sono persone che si sono messe a disposizione per il bene comune senza nessun tipo di riconoscimento economico, dedicando il proprio tempo e spesso anche risorse economiche per altri che non riescono ad avere voce o che vivono situazioni talmente gravi da non aver altre possibilità che il silenzio.

Per questo non è più accettabile la mancanza di risposte che stiamo subendo per un Regolamento che ci ha imbrigliato ancora di più nelle maglie amministrative e non permettendo di portare avanti ciò in cui crediamo cioè il confronto fra le Persone, la voglia di costruire realtà diverse e migliori .

Da parte di tutti i Cittadini ai quali non viene data la possibilità di potersi esprimere anche attraverso un Organo come la Consulta un sentito grazie a chi ha pensato di appuntarsi una medaglia sul petto e gridare ‘che magnifico lavoro è stato portato avanti’ senza però mantenere nessuna attenzione sul dopo e sulle criticità che già erano molto chiare fin dall’inizio.

Fare politica e prendersi cura delle Persone è molto di più che mettere due regole su un foglio. Speriamo  questo faccia riflettere molti, che faccia capire che a comunicati e intenzioni sbandierati ai quattro venti  dovrebbero seguire i fatti e non certo i silenzi. La situazione attuale della nostra consulta è il chiaro segno di ciò che è stato e dell’attenzione e della cura ricevuta.
La Commissione Esecutiva della Consulta della Disabilità del XV

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