Home POLITICA Scossone nella Giunta del XV. Sfiduciata Paola Chiovelli, assessore al Sociale

Scossone nella Giunta del XV. Sfiduciata Paola Chiovelli, assessore al Sociale

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A soli diciassette giorni dalle prossime elezioni amministrative, a Giunta ormai in carica solo per l’ordinaria amministrazione, un’ordinanza del Presidente del Municipio XV, Stefano Simonelli, scuote le fondamenta del governo locale, dà fiato alle sotterranee polemiche fra le due anime dei 5S che si palesano sui social  nei gruppi di territorio fra Cassia e Flaminia e portano ulteriore vitalità al dibattito elettorale.

In data 15 settembre 2021, il presidente Simonelli, con un’apposita ordinanza, ha infatti revocato all’avvocato Paola Chiovelli, assessore alle politiche sociali, tutte le deleghe conferite nel luglio del 2016, quando s’insediò la Giunta 5S. La motivazione? “È venuto meno il rapporto di coesione fiduciaria”.

Nell’ordinanza si legge infatti che ” … a causa di sopravvenuta diversità di visione strategica sulle azioni da intraprendere per il completamento dell’attività dell’amministrazione, particolarmente rilevante nell’attuale fase di fine mandato, è venuto meno il rapporto di coesione fiduciaria della Giunta con l’Assessore Paola Chiovelli….” di conseguenza, si sottolinea nel documento, “è manifestalmente incompatibile la permanenza dell’Assessore Paola Chiovelli nell’attuale Giunta Municipale, anche nell’ottica di garantire la continuità e l’unità di intenti fin qui perseguita dagli organi di governo”.

Nulla di personale però. Ci tiene a dirlo Simonelli, esplicitando che “quanto sopra, esulando da ogni valutazione afferente le qualità personali e professionali dell’Assessore in parola, attiene piuttosto alla necessaria valutazione di coerenza dell’azione politica della Giunta Municipale…”

Che non scorresse del buon sangue fra Paola Chiovelli, oggi candidata 5S al Consiglio Comunale, e Stefano Simonelli, non ricandidato, era percepibile da tempo ma la revoca delle deleghe, impedendole di partecipare alla campagna elettorale col titolo di assessore, suona un po’ come il classico fulmine  a ciel sereno.

Abbiamo tentato di raggiungere il presidente Simonelli per avere un suo commento ma l’esito è stato negativo. Sappiamo però che  assente da Roma per seri motivi familiari.

A parlare invece è la diretta interessata. Con una lettera inviata al presidente del Municipio, ai componenti della Giunta, ai componenti del Consiglio e al direttore del Municipio, Paola Chiovelli contesta la decisione e ancor prima di impugnarla al TAR chiede “che il Presidente e i membri della Giunta chiariscano ai cittadini quali sarebbero i fatti a me imputati per i quali sono stata sfiduciata…”.

Non si comprende infatti – sostiene l’ex assessore – quali sarebbero i fatti a me attribuiti integranti diversità di visione strategica sulle azioni da intraprendere per il completamento delle attività dell’amministrazione, attività definite particolarmente rilevanti nell’attuale fase di mandato…”

Tutt’altro invece. Sulla base di diverse valutazioni giuridiche Paola Chiovelli ritiene l’ordinanza illegittima e sostiene che “l’azione intrapresa dal Presidente con il sostegno della Giunta municipale si pone in manifesto contrasto con gli obiettivi di efficienza e operatività nella realizzazione del programma politico voluto dagli elettori del Municipio XV, tra l’altro, precludendo alla scrivente di portare a compimento i progetti per il sociale: giovanili, sostegno sociale, sussidiarietà, sanità, pari opportunità, politiche per il benessere della persona e politiche abitative“.

Che non finisca qui è cosa certa. In attesa di avere da Simonelli i suoi commenti e di sapere se nominerà un nuovo assessore per due settimane o terrà in capo a sé le deleghe, sarà interessante capire se la Giunta del XV raccoglierà l’invito dell’assessore sfiduciato chiarendo pubblicamente ai cittadini tutti i contorni della vicenda.

Claudio Cafasso

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4 COMMENTI

  1. Finalmente una cosa positiva è vero carissimo presidente doveva essere sfiduciata molto prima sia per mancanza di conoscenza del settore soprattutto nella disabilità dove mi riguarda in prima persona e sia per le numerose assenze quando ci dovevano essere tavoli importanti legati anche al problema oepa dove ultimamente hanno fatto di tutto per non parlare del problema noi genitori insieme alla consulta è da tempo che chiedevamo un tavolo per porre il problema dei fondi e poi l’assistenza domiciliare che non va avanti da anni insomma alle persone che non sanno nulla si può raccontare tutto quello che si vuole ma a noi no perciò anche se in ritardo ha fatto bene a sfiduciarla doveva sfiduciare anche il presidente della commissione politiche sociali ma per carità meno male che voltiamo pagina Grazie comunque presidente anche se in ritardo ma grazie speriamo che vengano persone altamente qualificate e che abbiano un minimo di conoscenza della materia

  2. Tra le altre cose leggo anche che l’ex assessore alle politiche sociali si è candidata anche come consigliere comunale porta come cavallo di battaglia la disabilità come leggo sui social ragazzi fermiamoci un attimo ripeto la disabilità è un tema delicatissimo che mi riguarda l’ex assessore qua insieme a i suoi colleghi del servizio sociale hanno fatto malissimo e ultimamente sono stati assenti in tutti i faccia a faccia richiesti da noi genitori è la verità incapacità totale non partecipando mai neanche alla consulta della disabilità si può vedere dai verbali che sono pubblici fate fare a gente che a cuore questo tema non a chi promette e poi non mantiene

  3. Ma che aspettano a sopprimere questi inutili carrozoni con presidenti, assessori, commissioni buoni solo per i partiti e che non rappresentano affatto le esigenze dei cittadini (basta leggere i 2 commenti precedenti) e non mettono a governare professionisti capaci assunti con concorsi a titolo?

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