Home POLITICA Stacanovisti in XV, presenze e assenze di un quinquennio

Stacanovisti in XV, presenze e assenze di un quinquennio

municipio xv

Con la seduta dello scorso 16 agosto si è chiusa di fatto l’attività del Consiglio del XV Municipio sancendo la fine dell’attuale consiliatura.

Dalla prima seduta dell’11 luglio 2016 sono state 210 le sessioni in cui i consiglieri si sono riuniti nell’aula al piano terra di via Flaminia 872 e poi, da circa due anni, non più in presenza ma in streaming. In cinque anni quasi una volta a settimana per discutere, dibattere e deliberare sui problemi del territorio.

Una presenza assidua ha contraddistinto questa consiliatura. Ma quanto assidua? Contando le presenze, se mai nel XV fosse stato istituito il premio intitolato a Aleksej Grigór’evič Stachánov  a ricevere la medaglia d’oro sarebbe stato Daniele Torquati (PD), quella d’argento sarebbe andata ex aequo a Emanuele Anzoino e Domenico Corrao (M5S) (M5S) e il bronzo a Gina Chirizzi (PD).

Presenza non è sinonimo di efficienza, è scontato. L’operato di un consigliere municipale, oltre al numero di sedute alle quali è stato presente, si misura anche con la partecipazione alle commissioni, con le azioni prodotte, con le risoluzioni presentate, ma soprattutto con quelle approvate e tradottesi in fatti compiuti.

Senza quindi voler troppo banalizzare e non potendo quantificare tutti i parametri, ci limitiamo a guardare le presenze in Consiglio rilevando che ben quasi due terzi dei consiglieri, con una percentuale di presenza superiore all’80%, sono stati assiduamente al loro posto nei lavori d’aula.

Doveroso però precisare che i consiglieri Stefania Linguanti e Giorgi Mori sono entrati a far parte del Consiglio dal 18 aprile 2018 e pertanto la loro presenza è stata misurata sui consigli che si sono tenuti da allora (144), mentre le basse percentuali di Agnese Rollo e Marco Mileti sono giustificate per la prima dalle sue legittime assenze per diventare mamma e per il secondo da seri motivi strettamente personali.

Claudio Cafasso

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2 COMMENTI

  1. Quanto mai efficace messaggio su politici che non rubano i soldi sono queste liste, queste “pagelle”, queste classifiche.
    La precisazione sull’operato del rappresentante politico o dell’amministratore politico è presente nell’articolo e per chi è testimone come VCB dell’operato di questi soggetti sa che esso non si limita alla presenza in aula ma è 24 ore su 24 sempre ecomunque per alcuni anche senza essere stati eletti o nominati.
    Detto questo, non ci piacciono le liste con nomi e dati personali anzi, se non fosse per la situazione di grande malumore generale sarebbero veramente manifestazioni pessime di “régime”.
    L’inviolabilità della persona, del suo domicilio, della sua corrispondenza e della sua Privacy restano garantiti ed elemento di distinzione imprescindibile la cittadinanza Italiana, proprio come la proprietà privata, che è efficace come messaggio o ancora come ……… ma non lo diciamo.. telo pietoso……
    Stesso discorso vale per il “Green Pass o Pass Vaccinale” che fa tanto discutere e mette erroneamente in contrapposizione i cittadini onesti con quelli disonesti.
    Gli ambiti si è visto sono tutti diversi nel sociale e nel vivere normale il diritto all’anonimato ad esempio o a vivere senza essere tracciato o appartenere a banche dati su preferenze o marketing, deve essere un’opportunità difesa dallo stato così come lo stato difende la proprietà privata, ecc. ecc., non sono questioni legate a posizionamenti di comodo ma sono ennesimo fronte Italiano sotto assedio dall’economia globale o dai nostalgici di un qualsiasi Régime Totalitario (quanto mangi, quanto spendi, quanto ti diverti, quanto fumi, ti fa male, dovresti dimagrire, dopo quello che hai fatto vai anche a mangiare al ristorante ecc., ecc. sull’aggressione alla persona).
    Diremmo ancora una volta iscrizione ai C.P.I. dichiarazione I.S.E.E. e richiesta di sostegno al reddito nelle forme conosciute del “Reddito di Cittadinanza” se spettante o altro.
    Considerando che si è in piena campagna elettorale sarebbe stato meglio aggiungere con la tabella frasi inequivocabili sul considerare totalmente ininfluente ai fini della scelta elettorale quanto pubblicato con informazioni come le percentuali di presenza in aula di cui sopra.

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