Home CRONACA La cosiddetta ‘Greenway’ del Parco di Veio (per ora) non si farà

La cosiddetta ‘Greenway’ del Parco di Veio (per ora) non si farà

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Stop al progetto. Lo ha deciso la maggioranza M5S del XV Municipio, nel corso del consiglio municipale del 16 giugno scorso, bocciando la proposta di valorizzazione della riserva naturale presentata dal gruppo PD insieme al coordinamento delle associazioni e dei comitati di quartiere fra i quali, a livello locale, il Comitato di Via Tieri, l’Associazione Valorizziamo Veio, Borsa Archeologica Artistica Agrituristica del Lazio, il CdQ Via della Giustiniana, la Communità di Isola Farnese e tanti altri. E accanto a loro associazioni di livello nazionale quali Italia Nostra, Legambiente, Federtrek e altre ancora.

Il Parco di Veio senza la ciclopedonale

Il severo no ora pesa sulle loro spalle e su quelle di chi negli ultimi mesi aveva creduto fermamente in un progetto che poteva rivelarsi una grande occasione per il parco, restituendogli luce e notorietà.

Un piano sostenibile che puntava alla valorizzazione di Veio, delle sue bellezze paesaggistiche, storiche, archeologiche e culturali e che metteva d’accordo il territorio che addirittura aveva avviato la petizione Una Greenway per il parco di Veio con oltre 1400 firme già all’attivo.

A lanciarla è stato Fabrizio Colosimo,  un amante dell’ambiente, convogliando il desiderio che già esisteva da parte di tantissimi amici e cittadini.
Tutta la politica da ora in avanti dovrà ascoltare istanze simili a questa” – ha scritto sulle nostre pagine tempo fa nel promuovere la petizione – perchè anche se tale iniziativa potrà sembrare troppo particolare e limitata rispetto ai tanti temi importali che riguardano la salvaguardia dell’ambiente di Roma, ritengo tuttavia che sia anche un piccolo segnale, una piccola sfida di tutele dell’ambiente che si muove all’interno di una campagna di sensibilizzazione più vasta e che riguarda la vivibilità e la sostenibilità delle nostre città“.

Lui, e non solo lui, ci credeva fortemente, fino a quando non è arrivata la doccia gelata della bocciatura da parte della maggioranza del Consiglio del XV.

E’ un vero peccato che il movimento 5 stelle del XV Municipio non abbia colto l’importanza di un lavoro che, elaborato insieme a tantissime realtà territoriali, abbiamo consegnato all’amministrazione con spirito propositivo – ha commentato oggi il consigliere dem e Vicepresidente della Commissione Ambiente Marcello Ribera dando comunicazione della bocciatura sui social –  L’infrastruttura della Greenway era un’occasione per rilanciare e collegare anche i progetti di mobilità sostenibile intra-quartiere proposti dalle realtà territoriali, un progetto in cui i cittadini credevano fermamente e che abbiamo presentato con spirito propositivo”.

Un corridoio naturale per residenti e turisti

Un progetto, quello della cosiddetta Greenway, che avrebbe garantito a residenti e turisti di immergersi all’interno del parco di Veio attraverso un corridoio naturale di straordinaria bellezza; un lungo percorso ciclopedonale che avrebbe messo in contatto l’area archeologica dell’antico borgo di Veio con la città.

Un’idea che, tra l’altro, coincide con il piano di assetto Paesaggistico del Parco di Veio; un piano che non sarebbe partito da zero ma che avrebbe potuto sfruttare il tracciato del collettore fognario che Acea-Ato2 ha realizzato per farne un percorso ciclo pedonale, lavori praticamente a costo zero o quantomeno con una spesa molto contenuta.

Quello che è successo oggi è davvero molto grave – ha proseguito Ribera la bocciatura del progetto preliminare presentato, per il quale peraltro avevamo chiesto alla maggioranza di avviare un’analisi delle proposte oltre che la ricerca dei finanziamenti per la sua realizzazione, sembra un piano preciso per voltare le spalle a chi, come i comitati di quartiere e le associazioni sul territorio, credevano in un progetto naturalistico fondamentale per Veio e per tutto il XV Municipio.”

Il percorso da nord fino al centro città

Un progetto ampiamente condiviso sul territorio e frutto di mesi di lavoro, studiato per mettere a sistema una fitta rete di sentieri e di aree di grande interesse naturalistico; un tracciato che avrebbe interessato a nord la Via Francigena e la sentieristica di alcuni  comuni (Castelnuovo, Morlupo, Formello, Sacrofano, Campagnano) ma attraverso la Valle della Crescenza e la via Veientana avrebbe poi permesso di raggiungere il Parco Volusia, sulla Cassia,  e di conseguenza la Riserva dell’Insugherata, toccando i terreni del Centro per la Ceriagricoltura e quindi l’Inviolatella Borghese.

Ultimo, ma non per importanza, il percorso ciclo pedonale avrebbe permesso a ciclisti, trekkers e semplici amanti della natura di attraversare con una certa agevolezza un territorio di straordinaria bellezza non sempre però accessibile.

I prossimi passi

La notizia dello stop lascia a tutti l’amaro in bocca ma i sostenitori del progetto, le associazioni e i comitati che hanno lavorato alla sua stesura, non sembrano voler mollare così facilmente.

Siamo amareggiati e delusi, al momento nessuno ci ha spiegato davvero il motivo della bocciatura ma non ci fermeremo. Il progetto rifiutato oggi – sostiene Ribera – era lo stesso lavoro presentato recentemente anche in commissione capitolina e proprio in quell’occasione era stato concordato con i cittadini e il municipio di discuterne in consiglio municipale”. 

“Visto il disinteresse all’iniziativa da parte del XV Municipio, insieme ai cittadini e alle associazioni ci rivolgeremo direttamente all’Assemblea capitolina e alla Regione Lazio affinché le istituzioni considerino il lavoro fin qui svolto e possano finalmente attivarsi – conclude – per la realizzazione dell’asse Greenway del parco di Veio.”

Ludovica Panzerotto

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3 COMMENTI

  1. Grazie come sempre alla redazione per lo spazio che ha dedicato all’iniziativa della Greenway.
    Mi auguro comunque che quanto avvenuto la scorsa settimana, sia una semplice battuta d’arresto e non la fine di un progetto che indubbiamente sarebbe importante per tutti i nostri concittadini e per il rilancio di una politica di sviluppo del turismo “pregiato” della Capitale.
    Cordiali saluti
    FC

    • Ciao Fabrizio, davvero tutto inqualificabile. Da una parte hanno recuperato piste ciclabili impensabili solo per riandare alle elezioni dicendo di avere una delle città con il maggior numero di km di piste ciclabili (perchè così ritengono che siano strisce disegnate sui marciapiedi) e dall’altra bloccano un’iniziativa vera, forse perchè non troppo centrale e non troppo visibile…… boh, stiamo diventando vecchi ed io solo più polemico. Un abbraccio

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