Home CRONACA Via De Amicis, slitta la riapertura del K2 romano

Via De Amicis, slitta la riapertura del K2 romano

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“Pur non essendo compito del Comune di Roma a partire da oggi interverrà in emergenza il Servizio Giardini comunale”. E alla domanda “ma quando sarà riaperta la strada?” la risposta era stata “entro otto giorni”.

Così Daniele Diaco, presidente della commissione capitolina all’Ambiente, aveva dichiarato ai microfoni di Rossella Santilli nel corso della trasmissione Buongiorno Regione del TGR Lazio di martedì 11 maggio.

Quindi, stando alle premesse, o promesse, via Edmondo De Amicis, la strada che sovrasta lo Stadio Olimpico congiungendo il Foro Italico con la Camilluccia e Monte Mario e che i romani chiamano K2 per la sua rilevante pendenza,  doveva essere riaperta oggi, 19 maggio. E invece no.

il K2 romano era stato chiuso a inizio gennaio perché alcuni alberi erano caduti sulla strada che attraversa completamente la Riserva Naturale di Monte Mario (che ricade sotto la competenza dell’Ente Roma Natura) di cui diversi spicchi sono però di privati, altri del Coni e altri del Don Orione. Sono dunque loro a dover intervenire e abbattere gli alberi pericolanti.

“Noi come Roma Capitale abbiamo fatto tutto” sostiene Diaco sulle pagine del Corriere della Sera di oggi spiegando che stanno per essere ultimati i lavori con il servizio Giardini sia per quanto compete Comune e Municipio I, sia per la parte relativa al Don Orione, al quale venne ribaltati i costi.
Quel che manca è l’intervento sull’area di proprietà di Coni Servizi che è ancora in attesa dell’ok dell’Ente RomaNatura al quale è stato chiesto solo due giorni fa. Appena avutolo inizieranno i lavori che, stando a quanto fa sapere il Coni, dureranno due settimane.

Insomma, supponendo che l’ok possa arrivare in breve tempo, il K2 riaprirà, se tutto va bene, nella prima decade di giugno. Altro che il 19 maggio.

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2 COMMENTI

  1. Inqualificabili…chi come me vede il prosieguo dei lavori viene pervaso dallo sconforto. Si stanno spegnendo….hanno tolto anche quello che potevano risparmiare, inclusa la vegetazione supersicura, e adesso tutta la via è sudicia, null’altro. Ai fini della viabilità dovrebbe passare solo l’AMA per togliere rametti e foglie da strada e marciapiedi, fine. SEI MESI! E poi annunciano in pompa magna(più magna che pompa) piste ciclabili; è come offrire il dolce visto che non possono garantirti un piatto di pasta. Una coercizione “dolce”.

  2. Da ieri (o forse ieri l’altro)si può ripercorrere la via. Sei mesi di (non) lavori ma ce l’hanno fatta. Spero.

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