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Il cammino naturale dei parchi, guida al trekking

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Galvanica Bruni

E’ il sogno di tante persone: lasciare per un po’ il lavoro, le preoccupazioni domestiche, l’auto e il traffico, e affrontare a piedi un lungo itinerario a stretto contatto con la natura. E’ per questa ragione che in ogni paese sono nati percorsi che attraversano il territorio da una parte all’altra, a volte lunghi migliaia di chilometri.

Anche l’Italia ha i suoi sentieri, religiosi o naturalistici o coincidenti con quelli della transumanza; il trekking del “cammino naturale dei parchi” è un itinerario di oltre 400 km che dal centro di Roma porta all’Aquila  da percorrere in 4 settimane.

A descrivere questo bellissimo itinerario che attraversa gli Appennini è una guida realizzata con il contributo delle Regioni Lazio e Abbruzzo: “Cammino naturale dei parchi-Guida al trekking” (Ed. Montura-Editing, pag. 238, Euro 15,00) scritta da un team di validi alpinisti e naturalisti.

La prerogativa di questo itinerario è che oltre ad attraversare il bellissimo territorio montano del centro Italia lo fa anche entrando all’interno di una serie di parchi, riserve e aree naturali tra cui il Parco della Caffarella, il Parco dei Monti Lucretili, il Parco dei Monti Simbruini e quello nazionale di Lazio, Abruzzo e Molise.

Le 25 tappe che toccano 42 comuni permettono di visitare aree poste sotto stretta tutela dove la natura è protetta.

La guida della Montura (un marchio che produce eccellenti equipaggiamenti e indumenti per la montagna) è molto ben fatta; oltre a descrivere dettagliatamente gli itinerari comprende una eccellente cartografia (purtroppo il formato è ridotto  trattandosi di una guida da portare al seguito…) e una serie di indicazioni e istruzioni molto utili.

Entrando nel dettaglio il lungo “trekking” è stato diviso in quattro settimane:

  • 1° settimana: da Roma a Livata passando per Castelgandolfo, Rocca Priora, Palestrina, Guadagnolo e Subiaco
  • 2° settimana: da Livata a Corvaro attraverso Camerata Nuova, Cineto, Orvinio, Castel di Tora, Marcetelli, Pescorocchiano
  • 3° settimana da Corvaro ad Accumoli attraverso Castiglione, Altopiano del Rascino, Antrodoco, Posta, Cittareale
  • 4° settimana da Accumoli a l’Aquila passando per Amatrice, Campotosto, Rifugio Fioretti e San Pietro della Jenca.

Ovviamente il percorso può essere frazionato secondo le esigenze personali e il tempo disponibile e volendo ci si può limitare ad affrontare singole tappe.

Il trekking può essere affrontato da tutti poiché le tappe sono comprese tra i 15 e i 20 chilometri e pertanto è necessario solo un minimo di allenamento e un equipaggiamento idoneo.

Il percorso è stato strutturato in maniera che ogni singola tappa al termine consenta di trovare vitto ed alloggio anche se i più avventurosi potranno ricorrere, caricando ulteriormente lo zaino, all’uso della tenda.

Quale il periodo migliore per il cammino dei parchi? Ovviamente la primavera (inoltrata) quando le piogge sono scarse, le temperature gradevoli e la natura è nel suo massimo splendore.

Chi dovesse decidere di percorrere l’intero cammino o soltanto una sua parte non potrà fare a meno della guida della Montura, indispensabile con le sue istruzioni e indicazioni, oltre ovviamente alla cartografia delle zone attraversate (ogni Ente parco stampa carte con scala 1:25.000 dei territori in gestione).

Escursinisti, pellegrini, alpinisti o semplici turisti inviando una e-mail a: info@camminonaturaledeiparchi.it potranno anche ottenere lo speciale “passaporto” per le credenziali, ovvero i “bolli” che vengono applicati dalle strutture ricettive poste sul percorso. Uno straordinario ricordo legato ad un viaggio che non potrà che essere indimenticabile.

Francesco Gargaglia

 

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