Home CRONACA Riqualificazione piazza Jacini, Assocommercio: “Noi tenuti fuori”

Riqualificazione piazza Jacini, Assocommercio: “Noi tenuti fuori”

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Pannelli per nascondere i cassonetti, otto tavolini in cemento, una fontanella, tre nuovi punti luce, nuovi scivoli, colonnine per la ricarica elettrica. Il tutto preceduto da sfalcio e sistemazione del verde. In sintesi questi i lavori che prenderanno il via a maggio in piazza Jacini, a Vigna Clara, per iniziativa del Municipio XV e sulla spinta della Associazione “Per Jacini

Lavori sui quali però Assocommercio Roma Nord, l’associazione dei commercianti di Vigna Clara, ha qualcosa da dire, non tutto è fiori e rose come sembra, “a volte la memoria è un po’ corta” sostiene Giovanna Marchese Bellaroto, presidente dell’associazione, affermando che “questa è la triste constatazione di fronte agli atti amministrativi messi in atto negli ultimi otto mesi in piazza Stefano Jacini dal XV Municipio e dai suoi Uffici Tecnici”.

“Tutto ciò che è previsto nel contesto di una meritevole e necessaria opera di restyling di piazza Jacini e dell’omonima via, se fosse stato frutto di una leale e corretta concertazione fra le molteplici esigenze del territorio e di intesa con gli  interessi imprenditoriali di chi lì lavora, sarebbe stata ben accolta perché, appunto, preventivamente condivisa e magari rimodulata. Diversamente, cosi non è stato”.

“Constatiamo infatti una mancanza di trasparenza e chiarezza degli argomenti affrontati nel consiglio municipale del 17 luglio 2020 nel corso del quale è stata approvata la risoluzione n.12 nella quale sono previsti interventi su piazza Jacini, via Jacini e Largo Belloni. Allo stato attuale – sottolinea Giovanna Marche Bellaroto – i sopralluoghi degli uffici preposti mai hanno visto un nostro coinvolgimento né una condivisione sugli aspetti strutturali  e di riorganizzazione della raccolta  differenziata”.

“Siamo certi che molte delle nostre segnalazioni fatte nel corso di più di due decenni e più di recente, anche recepite dalla sensibilità del presidente del XV e dall’assessore all’Ambiente, abbiano dato un contributo rilevante. Non dimenticheremo mai di quanto sia stato inoltre prezioso il sostegno e l’aiuto a realizzare i progetti delle “Reti d’impresa” da parte dell’ex assessore  al commercio con la quale abbiamo condiviso  tutti i progetti digitali e strutturali dei tre contesti commerciali interessati, per migliorare le capacità attrattive nel nostro quartiere”.

“Proprio per questo ci è apparso maggiormente inconsueta questa omissione dell’ascolto dei commercianti di piazza Jacini; è stato anche detto che ‘sono stati effettuati ripetuti sopralluoghi ed  incontri con comitati e cittadini‘. Sarà vero ma noi di Assocommercio non siamo mai stati invitati, anzi – puntualizza la presidente – quando mi presentavo come osservatrice constatavo che la mia presenza non era gradita. Ma non solo, non sono mai stata invitata a visionare quanto delle mie richieste degli anni passati oggi essere recepito nell’ambito dei lavori di riqualificazione che prenderanno il via a maggio. Le opinioni di Assocommercio Roma nord, delle Reti d’impresa del XV municipio e di Cna commercio Roma non interessano a nessuno.”

La situazione si è involuta a tal punto, incalza Giovanna Marchese Bellaroto, “che ho dovuto scoprire da sola che per conto di Acea si è aperto uno scavo anche sul marciapiede dell’area commerciale di piazza Jacini senza chiedere autorizzazione. Il 6 aprile altro scavo sempre sul marciapiede e sempre senza richiesta di autorizzazione, fino a scoprire che sullo stesso verrà posizionata un centralina a servizio di otto colonnine di ricarica elettrica, proprio fronte delle attività commerciali”.

“Se qualcuno ci avesse coinvolto gli avremmo ricordato che il marciapiede fronte palazzo commerciale è privato e aperto al pubblico passaggio. E se ci avesse anche chiesto la possibilità di utilizzarlo avremmo avuto la possibilità di spiegargli che non è nell’interesse dei negozi frontisti avere dei posti auto bloccati per le ricariche”.

“Oggi costatiamo – conclude Giovanna Marchese Bellaroto – che averci lasciato da parte su questa questione strettamente legata alla nostra  stessa esistenza, ancor di più ci porta ad avere il coraggio di agire per difendere la pari opportunità di trattamento che la Pubblica Amministrazione ci deve per diritto. Sempre nell’’interesse collettivo, sia chiaro, mai per quello particolare di uno solo di noi”.

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1 commento

  1. Non avendo modo di dubitare delle affermazioni lette nel pregevole articolo non si può che disperarsi per l’approssimazione e la scarsa professionalità con cui si gestiscono le cose. Pessimamente.

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