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Municipio XV, Luisa Petruzzi ex 5S approda a FDI  

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Alle prossime elezioni municipali correrà sotto il vessillo di Giorgia Meloni. Dalle stelle alla fiamma tricolore: archiviata l’esperienza pentastellata, Luisa Petruzzi, eletta nel 2016 consigliera del XV sotto la bandiera del M5S, passata poi nel Gruppo Misto, domani, mercoledì 7 aprile, annuncerà il suo trasloco in Fratelli d’Italia.

Tutto pronto per l’evento di cui VignaClaraBlog.it è venuto a conoscenza in anteprima.

L’annuncio verrà dato alle 12 nella sala della sede dei Gruppi Consiliari in via Petroselli, alla presenza di Andrea De Priamo, Capogruppo FDI in Campidoglio, di Lavinia Mennuni, consigliera capitolina, di Giorgio Mori e Giuseppe Calendino, consiglieri municipali, di Massimo Milani, coordinatore romano, e di Marco Perina, membro del coordinamento municipale FDI.

Bocche cucite fra gli interessati, abbiamo chiesto dichiarazioni e motivazioni ma non ce n’è per nessuno. “Arriveranno domani con le agenzie” ci è stato risposto, per oggi solo no comment. Non resta che ripercorrerne la storia.

Separati in casa

Considerata da sempre l’eretica del Gruppo 5S del Municipio, fin da quando poco dopo le elezioni di giugno 2016 contestò la nomina del capogruppo che aveva ottenuto un minor numero di preferenze (120) rispetto ai suoi (249), Luisa Petruzzi, che potremmo definire la Giordana Bruno di via Flaminia 872 (ma senza il rogo, per carità, foss’anche virtuale), da tempo si era messa su posizioni critiche.

I suoi colleghi la ricambiavano con egual moneta, affossando o dilatando nel tempo le sue proposte di risoluzione che venivano portate in aula anche dopo un numero di mesi a due digit.

Il divorzio

Ma la situazione di rottura raggiunge l’apice il 12 dicembre del 2018. Dopo due anni e mezzo da separati in casa ecco il divorzio. A notificarglielo è una fredda comunicazione nella quale le si dice che dallo stesso giorno non fa più parte del Gruppo M5S ma verrà considerata come appartenente al Gruppo Misto.

I suoi ex colleghi le rimproverano di aver posto in atto “condotte in difformità dalle indicazioni degli organi direttivi del Gruppo”, di aver espresso nel tempo “posizioni politiche personali in assenza di preventiva condivisione”, di aver intrapreso azioni “unilateralmente, senza ricercare opportune forme di coordinamento con gli indirizzi elaborati dal Gruppo”. Di aver violato in sintesi il codice etico M5S.

“Vogliono mettermi il bavaglio ma non ci riusciranno” ebbe a dichiarare l’interessata a VignaClaraBlog.it rivendicando la sua appartenenza al Movimento 5 Stelle della prima ora.

“Non dovrei esser io a lasciare il gruppo ma tutti gli altri. Mentre io mi sono candidata sotto la bandiera del M5S, quello originario, quello nato nel 2009 a cui principi sono ancora legata, tutti gli altri eletti nel XV hanno poi aderito al ‘Blog delle Stelle’ che è altro soggetto politico. Dovrebbero essere loro quindi a uscire dal gruppo 5S e andare nel misto, non io”.

Ma tant’è. Nel Gruppo Misto da allora è rimasta, continuando a fare opposizione questa volta dai banchi della minoranza e non più da quelli della maggioranza.

Un lento avvicinamento

La notizia del suo passaggio a Fratelli d’Italia non sorprende però più di tanto. Le sue esternazioni sui social, i commenti alle news e ai post in questi due ultimi anni lasciavano già intravedere un lento avvicinamento al partito di Giorgia Meloni che in questo modo, nel Municipio XV, diventa anche punto di forza della destra e non solo per composizione numerica.

Ed essere punto di forza, a pochi mesi dalle elezioni, vuol dire poter fare la voce grossa nell’esprimere il candidato di coalizione alla presidenza del municipio; scelta che, come avvenne nel 2016, potrebbe avvenire per ragion di genere e di rottura e quindi ricadere proprio sulla neo arrivata Luisa Petruzzi. Ipotesi prematura, ma non tanto campata in aria.

Claudio Cafasso  

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3 COMMENTI

  1. La.consigliera, cara sig.ra Marcella, ha scelto un progetto di coerenza. Quella coerenza che i due partiti di maggioranza di sinistra (PD e m5s) non hanno mostrato alleandosi tra di loro dopo essersi insultati per anni.
    FDI coerentemente all’opposizione nazionale rimane l’unica alternativa valida per chi vuole cambiare l’italia.
    G.Mori

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