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Liceo Farnesina, la Human Library per superare gli stereotipi

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Stereotipi: il condizionamento sociale, il nostro retaggio culturale, quanto influenza ciò che siamo o vorremmo essere?

Con questa domanda il Liceo Farnesina ha organizzato un incontro tra studenti e libri viventi, la Human Library, che si terrà giovedì 25 febbraio, alle 16, nella sede di Ponte Milvio, in  via Robilant 7.

“L’obiettivo è accompagnare i nostri studenti nella loro scelta universitaria, farli riflettere su quanto la strada che decidono di intraprendere sia effettivamente un interesse reale oppure una contingenza culturale”, ci spiega la professoressa Pietrina Pellegrini, delineandoci la missione del progetto “Ingegnera e ostetrico: parole, corpi, professioni” che vede il coinvolgimento di 70 studenti delle classi quarte del liceo.

Il Liceo Farnesina ha, infatti, disegnato un progetto risultato vincitore di un bando messo a concorso dal Dipartimento Partecipazione, Comunicazione e Pari opportunità di Roma Capitale e rivolto a tutte le scuole, ma che poteva essere aggiudicato a un solo istituto per Municipio.

Un progetto, quindi, che vuole ampliare gli orizzonti dei giovani, mostrare la realtà oltre gli stereotipi e la discriminazione ed educare all’uguaglianza delle opportunità. Il programma prevede diversi laboratori e incontri volti alla riflessione filosofica sulla differenza di genere, all’acquisizione di informazioni sulla questione di genere nel diritto e all’orientamento occupazionale.

“Abbiamo cercato di capire quali siano i condizionamenti di genere, cioè i convincimenti culturali e sociali nei confronti di ruoli considerati per tradizione maschili o femminili, e come questi definiscano ciò che le persone sono e dovrebbero essere”, continua la prof.ssa Pellegrini e aggiunge “I ragazzi sono molto incuriositi da questi temi. Molti si chiedono come mai ci siano pochi meccanici donne oppure come mai ci siano solo 300 ostetrici uomini in tutta Italia”.

Alcune domande degli studenti riguardano anche la vita lavorativa e quanto possa influire su quella personale. “Come si affronta la maternità nel mondo del lavoro, ossia come una mamma può far fronte a un impegno in cui non sempre può essere sostituita dal papà o da altre persone?”.

Per poter rispondere agli interessanti quesiti degli studenti, la scuola ha organizzato l’evento “Le vite degli altri”, un appuntamento con la Human Library per domani, giovedì 25 febbraio.

La Human Library

E’ un format che il Liceo Farnesina ha ormai consolidato e che prende ispirazione da un gruppo di ragazzi di Copenaghen che lo idearono nei primi anni ’90: un racconto intimo che diventa un dialogo pubblico, una persona che diventa un libro aperto. L’idea ha riscosso fin da subito un ampio successo e, grazie anche al riconoscimento ricevuto dal Consiglio d’Europa, è stata replicata in numerosi paesi tra cui l’Italia.

Per quest’occasione gli studenti ascolteranno le parole di Dario, che fa l’ostetrico e ama sostenere le donne in un momento così importante e delicato della vita; di Cristina, chef stellata, che per inseguire il suo sogno ha interrotto la carriera da avvocato perché “l’unico lusso è fare quello che ti piace ed essere sempre diversi dagli altri”; del maestro Martino, per il quale insegnare a scuola equivale a fare tutti i lavori inimmaginabili; di Mariavittoria, matematica che considera i numeri sono un gioco pieno di fascino; e di Paola, ingegnera in una società di una multinazionale. Accanto a loro ci saranno anche Maria Rosa, che ha trovato la pace in Dio e si definisce una rivoluzionaria con il velo; Cosimo, ergastolano che racconta la condizione e il ruolo delle donne dentro e fuori il carcere; Jelena, che a sei anni ha scoperto che rom per molti vuol dire “diversa”; e Sussy, arrivata in Italia dall’Africa avendo “la morte come unica via per la pace”.

Libri-persona che attraverso la loro storia aiuteranno i ragazzi ad abbattere i pregiudizi, a superare gli stereotipi e a compiere le loro scelte di vita con libertà intellettuale rispondendo alla domanda: e tu, cosa vorresti fare da grande?

Giulia Vincenzi

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