Home ATTUALITÀ Colore del catarro, consigli e rimedi

Colore del catarro, consigli e rimedi

catarro

Il catarro è un muco denso che viene prodotto in grande quantità durante un’infezione del tratto respiratorio. In genere la sovra produzione di catarro non è pericolosa, ma può rappresentare un ostacolo al normale svolgimento delle funzioni respiratorie e, soprattutto, può incentivare la proliferazione microbica.

È molto comune soprattutto durante l’inverno, quando è più facile venire colpiti da un raffreddore o da un’influenza, infezioni virali tra le maggiori cause della tosse grassa, la quale è il modo che utilizza il nostro corpo per difendersi ed eliminare il catarro presente in gola.

Quando veniamo colpiti da un’infezione virale, possiamo notare che il catarro assume colorazioni e consistenze differenti ed ogni colore può avere un significato diverso. Le variazioni, infatti, possono indicare la presenza di un’eventuale patologia e anche se il colore del muco non è un indicatore definitivo della presenza di un problema, può rappresentare comunque un campanello d’allarme.

Vediamo nel dettaglio quali colori può assumere il catarro e quali sono le possibili cause.

Muco trasparente

Un muco incolore e dalla consistenza semi-liquida indica che ci troviamo in buona salute e che quindi può svolgere correttamente la sua funzione protettiva. Le cause che portano alla produzione di muco trasparente sono generalmente infezioni virali e allergie.

Muco bianco

Quando il muco ha una colorazione biancastra, invece, può essere sinonimo di una piccola infezione oppure un’allergia di lieve entità. Indica quindi che l’organismo è entrato in azione cercando di combattere l’infiammazione attraverso la produzione di catarro che ha il compito di catturare i batteri ed espellerli attraverso colpi di tosse grassa.

Nel caso il muco, oltre ad essere bianco, abbia anche una consistenza schiumosa, allora si tratta di sinusite, un’irritazione dei seni nasali o paranasali causata da agenti patogeni.

Muco giallo o verde

Se il muco assume una colorazione giallastra, allora può indicare la presenza di globuli bianchi morti. Nel momento in cui i leucociti morti sono numerosi e nel tratto respiratorio sono presenti altre scorie, allora può assumere una colorazione verdastra.

Quando il muco è di uno di questi colori, significa che il sistema respiratorio è infiammato e che quindi stiamo soffrendo di sinusite, di un’infezioni virali del tratto respiratorio superiore o di bronchite mentre, in casi più rari, può essere sinonimo di patologie come infezioni polmonari e fibrosi cistica.

In genere, la produzione di catarro giallo o verde può persistere per circa 10-15 giorni, dopodiché la secrezione diventerà biancastra e infine tornerà alla sua regolare colorazione trasparente.

Muco rosso o rasa

Il catarro di colore rosso o rosa indica invece la presenza di sangue nel muco. In genere, può essere causata da una semplice rottura dei capillari all’interno del naso. Nel caso in cui, invece, il catarro abbia una consistenza gelatinosa, la situazione potrebbe essere più preoccupante in quanto potrebbe indicare la presenza malattie gravi come neoplasie, tubercolosi o gravi polmoniti.

La presenza di sangue nel muco, inoltre, può indicare anche bronchiti, varici del setto nasale, rinite e rino-sinusite.

Muco nero, marrone o arancione

Le cause in questo caso possono essere ricondotte a diversi fattori.

Se il nostro organismo sta producendo catarro nero o grigio, questo può dipendere da fattori esterni come smog, polveri o fumo. Per cui, questo tipo di colorazione non è causata da batteri o infiammazioni, ma è caratteristico per lo più di fumatori o di chi inala grandi quantità di polveri.

Il colore marrone, rosso scuro o arancione del catarro, invece, è causato dalla presenza di sangue secco nella secrezione mucosa. Questo avviene in quanto può capitare che le pareti nasali si asciughino diventando sensibili e facilmente soggette ad irritazione. Per cui, in questa situazione, quando ci si soffia il naso è possibile che i capillari si rompano causando una lieve perdita di sangue.

Quando, invece, il muco assume un colore marrone o nero è possibile che vi siano in corso patologie importanti come bronchiti o micosi (infezioni da funghi) delle vie aeree. Quando ciò avviene, è bene contattare il proprio medico per eseguire una visita approfondita.

Rimedi

Come già accennato, la sovra-produzione di catarro può persistere per due o tre settimane e in genere cessa da sola. È pur vero che l’eccessivo catarro può creare dei disagi nella respirazione e nel normale funzionamento delle vie respiratorie. Per questo è possibile ricorrere ad alcuni rimedi che possano aiutarci nell’espulsione di muco.

Innanzitutto, occorre soffiarsi il naso regolarmente ed evitare di deglutire il catarro che può incentivare la proliferazione dei batteri nel corpo. Inoltre, è importante mantenere il corpo sempre ben idratato così da favorire l’espulsione del catarro e diminuire la necessità di tossire. Oltre all’acqua è consigliata anche l’assunzione di tisane calde con miele, a base di zenzero, curcuma, liquirizia, poligala o liquirizia.

È consigliato inoltre evitare di esporsi a fumo e allergeni che possono irritare le mucose; e di consumare cibi fritti contenenti grassi che contribuiscono all’iperproduzione di muco.

Inoltre si raccomanda di effettuare sciacqui nasali, suffumigi o gargarismi con sali che aiutano a sciogliere ed espellere il catarro. Anche impacchi caldi su schiena o petto possono aiutare a sciogliere il muco più velocemente.

Infine si sconsigliano vapori a base di oli essenziali come quelli di cardamomo, kumquat e timo che hanno un’azione mucolitica e quindi facilitano lo scioglimento e l’espulsione di catarro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA