Home CRONACA Grottarossa, abbattuti due pini. Lo sdegno di una residente

Grottarossa, abbattuti due pini. Lo sdegno di una residente

via-grottarossa-202
Tempo Casa Vigna Clara

“In via di Grottarossa, all’altezza del civico 202, c’è un piccolo bar con uno spazio esterno attrezzato con tavoli. Un angolino piacevole, specialmente in estate, quando sotto i due bei pini sulla strada si può godere di ombra, frescura e anche della compagnia di qualche passerotto sceso dai rami del grande albero in cerca di briciole”.

“Ma stamattina questo incanto è finito. Sotto la violenza di seghe circolari e una folta squadra di operai, i due bellissimi pini sono stati eliminati”.

A rendere noto il fatto è la nostra lettrice Laura T. che nella sua ‘lettera al direttore’ così continua: “l’operaio dei servizi Ama al quale chiedo il perché, mi dice che gli alberi sono privati, in quanto poggiano i loro piedi su una superficie non comunale ma di proprietà della palazzina adiacente. Bene, rispondo io, dunque possiamo dedurre che se un albero è “privato” si può tagliare? Ma non si doveva chiedere l’autorizzazione all’amministrazione comunale, al servizio giardini, alla forestale? Si. Infatti hanno avuto l’autorizzazione, mi viene detto.”

“Dunque possiamo dedurne che la pubblica amministrazione non ha cuore la tutela del verde di pregio della città? Nonostante la cocciniglia tartaruga stia già facendo strage; nonostante non si faccia che parlare dell’importanza di tutelare le aree verdi, per salvaguardare il disastro climatico in atto; nonostante in pieno lockdown ci abbiano spiegato che gli alberi proteggo dai virus e che questo maledetto Covid 19 è figlio della deforestazione; nonostante ieri la notizia di Greta Thunberg che per i suoi 18 anni chiede in regalo più attenzione all’ambiente e passa in prima serata come quelle importanti sui TG nazionali, dando ad intendere che l’ambiente sta a cuore pure al Governo (ma se sta a cuore al Governo starà a cuore pure al Comune al Municipio?). Bene, nonostante tutte queste cose gli alberi continuano ad essere tagliati”.

“Si uccido essere viventi antichissimi – incalza Laura – che ci donano solo cose buone. Ombra, frescura, riparo. Frenano la furia del vento e della pioggia. Abbassano le temperature dei mostri di cemento in cui viviamo. Regalano quella musica speciale che suonano le foglie insieme al vento. Ci donano la sorpresa di un animaletto che ci avvicina”.

“Ma forse per capire queste cose – conclude Laura amareggiata – bisogna venirne privati. Oggi, al civico 202 di via di Grottarossa, si sono dati questa opportunità”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

4 COMMENTI

  1. Quando si chiede l’autorizzazione per il taglio del verde privato di solito si fa una perizia di un dottore forestale che certifica la necessità dell’abbattimento, i beni sono perlopiù pericolosi soprattutto quando sono come quelli piantati nell’asfalto e quindi asfittici e insofferenza, tenga presente che chi abbatte nel 90% dei casi è obbligato a ripiantumazione non è necessariamente nello stesso posto e non necessariamente lo stesso tipo di assenza. I pini non sono alberi che possono stare in città sono pericolosi.

    • Pienamente d’accordo. Anche il nostro condominio, sito su Via Cassia, ha dovuto abbatterne alcuni per i motivi da lei citati

  2. Sicuramente hanno avuto le autorizzazioni.
    Nel consorzio dove abito avevo un pino, tra il mio giardino e il marciapiede, ed è venuto l’agronomo a controllarlo ( visto che quello gemello del mio vicino, è crollato sulla sua casa e sulle auto ). Ora, per legge, dovrò piantare un altro albero nel giardino.
    Ha ragione chi ha detto che i pini , in città, sono pericolosi … basti pensare ai danni, procurati dalle radici, a strade , pali della luce e quant’altro.

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome