Home ATTUALITÀ La lettera del prof Galice, il ‘la’ per una TV migliore

    La lettera del prof Galice, il ‘la’ per una TV migliore

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    “Ho letto con estremo interesse la lettera del professor Marco Galice, commentata dal vostro direttore Morelli, e mi è venuto in mente che quella lettera potrebbe essere il “la” per una rivoluzione”.

    Così scrive il nostro lettore Efisio Collu aggiungendo: “Chiedo a voi di VignaClaraBlog.it e ai vostri lettori, e io mi metterei ovviamente dalla vostra parte, di cominciare una “battaglia” leale per fare in modo che gli italiani possano avere una televisione decente. No, non dico come la CNN o la BBC, mi basterebbe decente”.

    “Sono un appassionato di calcio, e il dover far parlare a tutti i costi gli ex calciatori mi pare un obbrobrio, sono faziosi e inutili come il cacio sulla marmellata; e anche per le interviste, quando parlano gli stranieri, la cultura viene gettata alle ortiche. Cosa insegniamo ai nostri figli?”

    “Qua esiste una televisione di serie A e di serie B, quella di serie A è legata a chi paga i diritti televisivi, quella di serie B agli altri. Per cui, sempre per restare nello sport, se una emittente televisiva non ha diritti per un determinato sport, quello sport è come se non esistesse”.

    “E uscendo dallo sport? Ieri guardavo “Domenica in” e mentre ascoltavo la dietrologia della conduttrice e dei suoi ospiti, mi ritornava alla mente Corrado Mantoni, vero signore del teleschermo, e provavo a spiegarmi come fosse diventato possibile un decadimento simile”.

    “Fatevi promotori – conclude Efisio – date spazio a chi vuole lamentarsi di come funziona oggi la televisione, che non siamo pecore, e non vogliamo belare. La tv è di tutti, non solo di chi pretende di farla…”

    14 COMMENTI

    1. Non dico che sarebbe la soluzione a tutti i Mali prodotti da queste disgustose trasmissioni, ma se tutti facessero come me e cioè evitassero di guardarle, questi “personaggi” sarebbero agli angoli delle strade con il cappello in mano(che è l’unico posto dove meriterebbero di stare). Posso orgogliosamente dire di Non aver Mai visto una puntata dei vari grandi fratelli, di isole varie, di tronisti, NON ho mai passato un pomeriggio “in compagnia” con la d’urso o la venier e sto benissimo

      • Non bastano le scelte personali. ci sono milioni di spettatori e di spettatrici che seguono sia i programmi delle TV commerciali sia quelli simili del Servizio pubblico e digitale. E’ necessario attivarsi per il rispetto del Contratto che la RAI ha sottoscrcitto per ottenere il finanziamento pubblico.

    2. D’accordo. Facciamoci sentire. Protestiamo contro i programmi insulsi. Paghiamo il canone con un prelievo forzoso. Ora lo dovrebbero pagare quasi tutti. Non ci sono più scuse perchè la Rai continui ad essere una tv “commerciale”e non un servizio pubblico.

    3. neanch’io ho mai guardato certi programmi e me ne vanto ….ma in quanti siamo ? a giudicare dall’audience molto pochi perchè certe tv non fanno che verificare gli ascolti e chiudono subito i programmi che non ne fanno …perciò penso sia una nobile battaglia persa visto il degrado culturale ormai generalizzato di questo paese .Antonella Buono

    4. A volte ci sono programmi interessanti e neppure noiosi ma cominciano nella seconda fascia oraria e non tutti possono restare alzati fino a tardi. Perché Non mettono la spazzatura a tarda ora? E non mi si dica che è perché lo vogliono i pubblicitari x aumentare audience. La fascia oraria conta. Molte persone pagano la Pay tv xché non ne possono più dei palinsesti spazzatura però pagano anche il canone della tv che non utilizzano. E in quanto agli inserti pubblicitari ho notato che sono sempre più frequenti e alzano proditoriamente il volume audio. Non hanno capito ancora che ci si difende cliccando il mute o cercando canali che non hanno fatto cartello come quelli che hanno sintonizzato le pubblicità tutti nelle stesse fascia orarie contemporaneamente. Sempre più persone che conosco sopratutto giovani rinunciano all’apparecchio tv, non pagano il canone e utilizzano internet. BASTAAA!

    5. La rai da qualche anno ha canali eccellenti culturali e interessanti come rai storia e rai5 che catturano sempre la mia attenzione quando scorro i programmi. rai 1 e rai 2 sono inguardabili per me cosi’ come tutti i canali mediaset che hanno aperto la via della tv trash.
      Film e telefilm con scene di violenza estrema e sesso vengono trasmessi anche dalla rai in tutte le fasce orarie senza alcun rispetto dei minori. La lettera di forte denuncia consapevole dell’insegnante, che avete pubblicato, mi fa sperare che finalmente possa nascere un movimento di opinione per salvare i giovani da questa influenza nefasta.

    6. Mi associo al “j’accuse” del prof.Galice ripresa dal vs. direttore Morelli.Lodevole iniziativa.Qui ed adesso, ci vuole una rivoluzione: “rieducazione”verso ciò che ci viene proposto dai mass media.Siamo invece tanti a pensare diversamente…ma siamo INVISIBILI,ANONIMI,disgustati da film, pubblicità,talk show politici e non, fiction, reality trash ecc..intrisi di violenza, luoghi comuni,morte, superficialità,stupri,sangue,sparatorie,insulti, bestemmie, litigi, ecc.MA LE PAROLE NON BASTANO PIU’. perchè VIGNACLARAblog.it non si fà promotore di un sito permanente” OLTRE lo SGUARDO”con un comitato che possa interagire con i responsabili delle varie emittenti tv ecc per decidere insieme programmi sia impegnativi che di svago ma di qualità.Per la Rai poi si paga pure il canone….

    7. Ho letto la lettera del prof. Galice e i commenti qui sopra, in primis quello del direttore Morelli. Mi unisco al coro di quanti denunciano la pochezza di certi programmi che pure sono seguiti, purtroppo, da numerose, troppe persone. Programmi quotidiani di una nota conduttrice che batte le palpebre nella pochezza dei contenuti o come “uomini e donne” e numerosi altri, stravolgono la gerarchia dei valori morali, culturali ed umani che ci hanno accompagnato per tanti e tanti anni. Non so se ce la faremo a rimettere le cose al loro porto, temo di no se ciò che ormai conta nella società è l’apparenza e non il pensiero. Vigilio Lucio Piccolotto

    8. Tutti i mezzi di comunicazione di massa in Italia sono di sistema, sistema capitalista borghese classista ; televisione in primis ( per chi non ha altro che uno schermo n faccia e siamo in tantissimi a non avere altro .. In questi orrendi quartieri tutti palazzoni troppo brutti e come tutti accorpati, , senza spazio di vera natura .Né abbiamo quindi la possibilità di scappare. E dove potremmo andare ?… ).

      Così ci tengono in pugno i padroni della televisione e Del giornalismo cartaceo e dell’ editoria sciatta, padronale ed usa e getta. Potere dei padroni e dei politici padroni o politici dei padroni. Ci tengono In pugno ,in questo post fascismo che si rivela, per certi versi ,diversamente fascista ,più fascista del fascismo precedente . I disvalori al posto dei valori. E concomitanti cattivi esempi da parte dei politici . Di tutti i partiti,i movimenti, e gli schieramenti. La corruzione e la grande evasione fiscale.

      Fino al plagio di massa strumentale ed induttivo. Per trecentosessantacinque giorni-sere-notti l’ anno e rinnovabili.
      dal sistema classista e borghese comunque: dittatoriale;;” unico totem “, l’ altra parte della stessa medaglia che la politica partitocratica di potere e ” di opposizione” conia e divulga ossessivamente…
      Al fine di mantenere ,come in una morsa di ferro, lo status quo ” dominanti sui dominati” ,
      crea, ovvero : il pensiero unico e lo sconvolgimento della Mente del Popolo, delle persone, dei cittadini;
      della persona e di doppi fini della mente dell’ individuo ,e di riflesso : di quella di massa ( ci considerano : massa,numeri,ostaggi Loro a noi cittadini e cittadine ..)Il potere borghese e classista usa strumenti di condizionamento ( plagio) di massa. Non trascura niente di ciò. E diffonde come droga psicologica condizionante La disinformazione , l’intrattenimento e via dicendo.

    9. Avrei voluto veramente astenermi dal fare un commento…ma come si fa! In questo brutto paese tutto ciò che non va e non piace e dimostra la nostra pochezza culturale diventa “post-fascismo” o “fascismo”: che cosa abbia di “fascista” una trasmissione televisiva condotta dalle Signore d’Urso, DeFilippi, Marcuzzi, Signorini & Co. , è un mistero. Semmai sono il prodotto più evidente di questa “democrazia” che anziche fondarsi su solidarietà e giustizia sociale esalta solo l’individualismo, l’egoismo, la ricchezza, l’immagine, l’arrivismo…Il rampollo di un ricchissimo imprenditore, vicepresidente di una grande azienda televisiva, non fa altro che andare in TV a raccontarci di quanto sono bravi e della funzione sociale delle sue televisioni….televisioni che in realtà ci rifilano solo trasmissioni spazzatura e pubblicità. Altro che fascismo…questa è l’espressione di un paese sguaiato e modesto.

    10. Sono anch’io d’accordo su quanto espresso da alcuni telespettatori riguardo ad una televisione al limite dell’anticultura, priva di contenuti e di elementi significativi. Vengono esaltati gli ‘antivalori’ in nome dell’apparenza becera e volgare, ostentata spesso come traguardo di vita. Vengono ‘premiati’ i personaggi che non sono proprio stati buoni esempi di moralità, con interviste ‘strappalacrime’ in cui sbandierano ai quattro venti tradimenti, situazioni personali imbarazzanti, problemi economici per aver dilapidato il denaro guadagnato il più delle volte facilmente. E questi ‘modelli’ complice una televisione che negli anni si è sempre più abbassata di livello (per lucro…!) influiscono negativamente sui giovani avendolo sperimentato come docente per tanti anni …

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