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    Quel j’accuse del prof. Galice ci trova d’accordo

    dito-puntato

    Letta e riletta a più riprese. La lettera del professor Marco Galice fa bene al cuore. Perché diventa la risposta più diretta, schietta e leale che possa esser fornita a chi, proponendo palinsesti da tv spazzatura, ha la presunzione di conoscere “quel che vuole il pubblico”.

    Per anni abbiamo osservato tornare al mittente le richieste del telespettatore con la misera interpretazione di qualche capoccione da tv, personaggi senza faccia e senza nome che restano nella penombra per dettare tempi e presunti gusti della platea televisiva.

    Abbiamo accettato tutto, nostro malgrado. Senza mai arrenderci, anche se a volte la voglia di alzare bandiera bianca e dire “avete vinto voi” c’è stata, perchè ci si rendeva conto del fatto che tanto, rimostranze o meno, sempre la solita “pappa” veniva proposta.

    La lettera del professor Galice arriva sulla nostra scrivania nello stesso giorno in cui la tv di Stato propone un servizio dedicato “alla spesa sensuale”, roba da far impazzire persino Freud, perché già è stonata da par suo (e in orario in cui i bambini stanno davanti alla tv), figurarsi in un momento feroce come quello che stiamo vivendo.

    Null’altro da aggiungere, se non proporre la lettura del testo di una lettera in cui il dito puntato contro ci trova d’accordo.

    Massimiliano Morelli

    IO VI ACCUSO
    Barbara D’Urso, Maria De Filippi, Alfonso Signorini, Alessia Marcuzzi e tutta la schiera della vostra bolgia infernale… io vi accuso.
    Vi accuso di essere tra i principali responsabili del decadimento culturale del nostro Paese, del suo imbarbarimento sociale, della sua corruzione e corrosione morale, della destabilizzazione mentale delle nuove generazioni, dell’impoverimento etico dei nostri giovani, della distorsione educativa dei nostri ragazzi.
    Voi, con la vostra televisione trash, i vostri programmi spazzatura, i vostri pseudo spettacoli artefatti, falsi, ingannevoli, meschini, avete contribuito in prima persona e senza scrupoli al Decadentismo del terzo millennio che stavolta, purtroppo, non porta con sé alcun valore ma solo il nulla cosmico.
    Siete complici e consapevoli promotori di quel perverso processo mediatico che ha inculcato la convinzione di una realizzazione di se stessi basata esclusivamente sull’apparenza, sull’ostentazione della fama, del successo e della bellezza, sulla costante ricerca dell’applauso, sull’approvazione del pubblico, sulla costruzione di ciò che gli altri vogliono e non di ciò che siamo.
    Questo è il vostro mondo, questo è ciò che da anni vomitate dai vostri studi televisivi.
    Avete sdoganato la maleducazione, l’ignoranza, la povertà morale e culturale come modelli di relazioni e riconoscimento sociale, perché i vostri programmi abbondano con il vostro consenso di cafoni, ignoranti e maleducati. Avete regalato fama e trasformato in modelli da imitare personaggi che non hanno valori, non hanno cultura, non hanno alcuno spessore morale.
    Rappresentate l’umiliazione dei laureati, la mortificazione di chi studia, di chi investe tempo e risorse nella cultura, di chi frustrato abbandona infine l’Italia perché la ribalta e l’attenzione sono per i teatranti dei vostri programmi.
    Parlo da insegnante, che vede i propri alunni emulare esasperatamente gli atteggiamenti di boria, di falsità, di apparenza, di provocazione, di ostentazione, di maleducazione che diffondono i personaggi della vostra televisione; che vede replicare nelle proprie aule le stesse tristi e squallide dinamiche da reality, nella convinzione che sia questo e solo questo il modo di relazionarsi con i propri coetanei e di guadagnarsi la loro accettazione e la loro stima; che vede lo smarrimento, la paura, l’isolamento negli occhi di quei ragazzi che invece non si adeguano, non cedono alla seduzione di questo orribile mondo, ma per questo vengono ripagati con l’emarginazione e la derisione.
    Ho visto nei miei anni di insegnamento prima con perplessità, poi con preoccupazione, ora con terrore  centinaia di alunni comportarsi come replicanti degli imbarazzanti personaggi che popolano le vostre trasmissioni, per cercare di essere come loro. E provo orrore per il compiacimento che trasudano le vostre conduzioni al cospetto di certi personaggi.
    Io vi accuso, dunque, perché di tutto ciò siete responsabili in prima persona.
    Spero nella vostra fine professionale e nella vostra estinzione mediatica, perché solo queste potranno essere le giuste pene per gli irreparabili danni causati al Paese.
    Marco Galice

    AGGIORNAMENTO
    La lettera del prof Galice può essere il primo passo verso una TV migliore? Leggi qui: www.vignaclarablog.it/?p=96122

    20 COMMENTI

    1. Il perchè ogni giorno milioni di persone provino piacere nell’ascoltare le vicende personali di uomini e donne con cultura e intelletto modesti che vanno in TV a raccontare le loro vicende personali fatte di matrimoni andati a rotoli, tradimenti, figli illegittimi, famiglie allargate è un vero mistero. Probabilmente l’interesse è generato dalla morbosità e la totale l’assenza di pudore. Segno dei tempi? Sicuramente si! Non credo che ci siano soluzioni se non far crescere i nostri figli insegnando loro il valore della famiglia, dell’onestà, del rispetto ma anche della fedeltà: un valore che oggi a quanto pare non è più di moda.

    2. Carissimo professore adoro tutto quello che ha scritto.,concordo appieno su tutto.,finalmente un adulto che da voce e prende coscienza di ciò che sta accadendo nella TV….ma credo fermamente che al limite non ci sia fine e che questi personaggi televisivi dovrebbero imparare dall’insegnamento della prima TV…ma raggiunto questo livello la speranza è MORTA

    3. Mah , io la penso diversamente.
      Credo che sia il nostro ( loro ) decadimento morale e sociale che abbia fatto spazio ad esseri quali Marcuzzi , De filippi , Platinette & C ( che fanno comunque il loro porco mestiere e diciamocelo , magari avessimo noi le loro parcelle ! )
      All’inizio Novella2000 era roba da parrucchieri e barbieri , un po’ come i giornaletti scollacciati.
      Poi sono passati al video , più roboante , incisivo ed invasivo
      Poi la gente ha smesso di leggere , di informarsi direttamente lasciando la propria opinione allo schermo parlante.
      E’ come quando Wanda Marchi si approfittava dei cretini ( brava ! i cretini sono nati per quello ) , lo stesso ha fatto la tv commerciale
      Che se prima era l’unica a propinare fregnacce senza canone ora è in ottima compagnia di quella che oltre a propinartele te le fa pure pagar e. Azzeramento cerebrale
      Sennò come ti spieghi la fila delle impiegate a 1200euro mese che fanno file kilometriche per accattarsi un iphone da 1300euro impegnandosi in rate che vanno a sommarsi alla borsa di Fendi anch’essa rateizzata.
      E per par conditio pure l’impiegato che alla rata della macchina over-possibilità aggiunge quelle per lo schermo da 65” che mancare non può in una casa che si rispetti.
      I pischelli che vanno dal barbiere per il “doppio taglio” , la mania dei tatuaggi , l’ossessione delle unghie smaltate e/o decorate , il silicone ficcato dappertutto , la fissazione delle sopraciglia , la depilazione maschile , l’abbronzatura solare a raggi sintetici e chi più ne ha più ne metta
      Discorso un po’ confusionario mi rendo conto , concetti difficili da mettere in fila , anche per me che li esprimo magari sbagliando tutto come un vecchio babbione
      Però alla fine tutto quadra se ci si pensa bene , sempre secondo me
      Sempre per aggiungere confusione , se prima eravamo abituati ( concordi o meno ) a Moro , Andreotti , Craxi , Almirante , Berlinguer ora ci ritroviamo Di Maio , Azzolina e Conte
      Vorrà dire qualcosa ? vorrà dire che il nostro QI è sceso ? vorrà dire che allora Marcuzzi , De filippi , Platinette & C possono prendere spazio in quello lasciato inusato dal nostro cervello ?
      Di Sordi si ricordano solo che “io so’ io e voi nun siete n’cazzo” oppure di Proietti che “al cavaliere nero nun je devi rompe er cazzo !”
      Li finisce la loro cultura , oltre è troppo , è impegnativo e faticoso quindi libero il cervello con Marcuzzi , De filippi , Platinette & C magari da vedere sullo schermo da 65” con doppio taglio , depilato , sopracciglia sfoltite , tatuato , abbronzato
      E sentirsi un “tronista” .
      Ma chi è un “tronista” ? non l’ho mai capito seppur citato spesso ed oltre modo
      Se Corona fa più audience di tanti , che ci vogliamo aspettare ?

      Però siccome un Tale diceva che l’incompetenza si manifesta con l’uso di troppe parole e che meno sappiamo e più lunghe sono le nostre spiegazioni , a risentirci

      Bravo Galice , insisti anche se mi sembra ad oggi una battaglia persa

    4. Assolutamente vero, ma l’imbarbarimento della televisione e, di conseguenza dei consumi è iniziato tanto tempo fa con le televisioni commerciali e, purtroppo la tv di stato si è adeguata.

      • Veramente a me sembra proprio l’inverso, le TV commerciali non hanno potuto competere in qualità con il monopolio sovvenzionato dalle tasse, e usato per garantire il consenso al governo.
        Si sono dovute mettere in concorrenza a inseguire il decadimento culturale, almeno nel campo della TV gratuita.
        “Non è mai troppo tardi” non ha avuto più successori alla RAI, della quale pure continuiamo a pagare il canone.
        Oggi l’analfabetismo funzionale colpisce almeno un terzo della popolazione italiana!
        La scuola dell’obbligo, non garantisce più i livelli di contenuti elementari che a suo tempo venivano supportati anche dal servizio pubblico pagato dal canone RAI.

    5. Egr.Prof. Marco Galice,
      condivido pienamente il contenuto della tua lettera brillante e scritta molto bene.Ed è un grande complimento quello mio: viene,infatti,da un’insegnante di lettere al liceo classico.(Ahimè in pensione).
      Redarguita,accusata etc,etc dai suoi studenti(si fa per dire…..)a causa della impietosa correzione del minimo errore.
      Vorrei , però, che mi spiegassi il significato di…. Decadentismo del terzo millennio (Nuovo termine da te coniato?,nuova corrente letteraria da te fondata?)
      Con simpatia.

    6. Sono un’insegnante, purtroppo in pensione. Condivido in pieno il pensiero del prof. Galice. Sarà certamente dura, ma penso che dobbiamo continuare a proporre sempre insegnamenti alternativi a quelli dei messaggi “spazzatura” che molti mezzi di comunicazione vogliono far passare. Tenacia e un po’ di fortuna a tutti noi.

    7. Egregio professore, pur condividendo la sua disamina mi chiedo, forse ingenuamente, come mai attacca soltanto personaggi mediaset e non accenna minimamente a programmi e personaggi di altre reti a partire dalla RAI che incassa anche un canone pagato da tutti noi cittadini? Saluti

    8. Caro professore,
      prima di tutto, le faccio i complimenti per il coraggio, la passione e la capacità di sintesi che trasudano dalla sua bella lettera nella quale ha descritto sapientemente quale sia il vero problema che da anni colpisce l’Italia tutta.
      Ho girato e vissuto per tre quarti della vita in mezzo mondo e per l’altro quarto in Italia e ho conosciuto solo belle persone, dappertutto.
      Alle altre, quelle che non lo sono, mancano gli stessi attributi che sono mancati anche ai loro genitori che a loro volta non hanno saputo trasmettere l’essenziale: la gentilezza, l’amore per il bello in ogni aspetto della vita e la solidarietà per tutte le donne e gli uomini del pianeta che incroceranno nella vita, accettandone sinceramente le differenze.
      Suggerisco di esaminare il problema all’origine; gli italiani maturi oltre a quelli più avanti negli anni, a prescindere dalle loro personalità, inevitabilmente se ne andranno piano, piano e saranno rimpiazzati da quelli che oggi sono ancora giovani e pertanto sono stati anch’essi bambini fino a poco prima.
      E’ proprio a quella fase della vita che dobbiamo puntare prima che i giochi siano già fatti.
      Quei genitori che hanno saputo dire solo sì a quasi tutte le richieste dei figli, non hanno capito che é solo attraverso i no ben detti che i figli percepiscono il vero amore di mamma e papà e da grandi saranno più forti.
      Sto parlando soprattutto degli adolescenti e di quelli più grandi che sono entrambi disorientati.
      Le persone che lei ha indicato nella sua lettera hanno a mio parere una grande responsabilità; non hanno saputo approfittare del vantaggio storico rappresentato dalle immense platee che li seguono, per lanciare dei suggerimenti e degli esempi completamente diversi da quanto fatto finora, probabilmente anche in buona fede, volando però solo nella la direzione del vento e non con la propria.
      Avrebbero potuto farlo con semplicità e anche con la stessa allegria, spiegando in una maniera diversa per esempio che le droghe sono una cosa molto, molto seria, che non sentire la necessità di una maggiore sana sicurezza in sé stessi (cosa che probabilmente nessuno gli aveva mai ancora spiegato) dipende direttamente e proporzionalmente dal “sapere e dalla conoscenza”, che farebbero meglio a vestirsi con il proprio gusto e non allineandosi a quello degli altri, che sarà importante capire ora che quando verrà il momento in cui qualche grande genio gli proponga di bere qualcosa di alcolico gli si abbia già spiegato in tempo con intelligenza e amore che quella non sarà mai la soluzione per apparire più grandi.
      Se questi ed altri messaggi del genere venissero lanciati da persone come quelle che lei ha menzionato nella sua lettera, insieme a grandi beniamini dello sport e del mondo dello spettacolo, gli adolescenti e i più grandicelli lo assorbiranno sicuramente e noi avremmo collaborato ai primi cambiamenti importanti.

      I bambini più piccoli dai 5/6 ai 9 anni, sono pezzetti di cielo, cuccioli meravigliosi ma poi succede sempre qualcosa di negativo che li porta a cambiare, quasi sempre in peggio, portandoli a bruciare le tappe e, in un solo salto, diventare grandi.
      Dovremo dare vera attenzione ai programmi scolastici che, a mio parere, dovrebbero passare prima per il vaglio di persone del calibro perlomeno di senatori a vita, di premi nobel e/o personaggi 8 stelle, inclusi gli insegnanti meritevoli, offrendo loro stipendi importanti (e creando così anche una nuova possibile carriera per chi ha una mente grande e illuminata) magari abbassando quelli di molti politici attuali nonché del sottomondo che gli gira intorno senza speciali meriti se non quello di controllare e intercettare le grandi fonti di denaro.. Avremmo contribuito così a rendere migliore, nonché di grande richiamo, l’educazione scolastica dei bambini piccoli e dei più grandi che più tardi potrebbero partecipare a programmi nei quali si trovino in contrasto, magari in una maniera nuova, la pochezza dei tanti con la forza e la personalità di chi sia cresciuto diversamente, avendo capito a cosa dare la massima importanza, grazie a cose che oggi non si insegnano ancora, ottenendo così basi veramente solide prima di passare alle scuole superiori, poi alle università ed, infine, alla vita comprese tutte le prove nelle quali dovranno confrontarsi chi di luce non ne ha.

      Cosa ci può essere di più bello del privilegio di poter parlare con bambini tutti fantastici, da quando sono piccoli fino all’adolescenza o poco più, aiutandoli a prepararsi a diventare donne e uomini veri, usando semplicemente, rispettosamente e con gentilezza le esperienze di vita di chi é arrivato da una stella ed a una stella tornerà sicuramente?
      Naturalmente, selezionandole molto attentamente in funzione delle loro età.
      La saluto cordialmente.

      • La lettera del docente Marco Galice risente di una teoria sociologica sessantottina, che attribuiva il pessimo comportamento di alcuni giovani alla Società.
        Il docente dimentica che la TV dal 1954 è lo specchio dei tempi e della società. E’ noto che trasmissioni, nel passato, sono state bollate come nazional-popolare tivuspazzatura e quant’altro di dispregiativo si conosceva.
        Noi, di quegli anni, che siamo cresciuti con quel tipo di Televisione non abbiamo ricevuto alcun danno!
        Sono sempre convinto che l’educazione ai giovani la impartiscono i genitori, poi è la volta della Scuola che, accanto all’educazione affianca, in primis, la formazione. Se quest’ultima è fatta bene, i beneficiari hanno uno spirito critico che li spinge a scegliere i programmi da seguire. Gli esperti in comunicazione, questa scelta la chiamano “potenza del telecomando”- Ora mi chiedo, il docente così scrivendo, non trasferisce le sue incongruenze e responsabilità su altri?
        Il docente eleva accuse da inquisizione a soggetti, cioè i conduttori o conduttrici menzionati, ignorando che un programma televisivo è formattato in maniera più complessa. Dietro ai conduttori ci sono gli autori, direttori di studio e responsabili di produzione ed altri il cui compito è quello di redigere un copione come in una commedia teatrale. Quale autorità ha il docente di affermare che quello che non va nella nostra Società dipende da un programma televisivo, che tra l ‘altro, non tutti vedono?
        Non conoscendo il docente, mi astengo dall’esprimere qualsiasi giudizio e opinione su di lui, se fossi al suo posto sarei più cauto.
        Cordialità

    9. Condivido appieno questi commenti. Aggiungerei solo una riflessione: i conduttori di queste trasmissioni non lo fanno gratuitamente. Qualunque sia la remunerazione che ricevono non se la danno da soli. Qualcuno, che sta sopra, decide e li paga. Con che criterio decide?
      Non vedo in campo altri criteri diversi da quello fondato sul ritorno economico in audience, perché più alta è l’audience più alta è la tariffa pubblicitaria, più grandi le entrate per l’emittente.
      Questo purtroppo accade non solo sulla più grande televisione commerciale ma, forse in minor misura, anche nella RAI, che dichiara di essere “servizio pubblico”. È accettabile che accanto a trasmissioni di “servizio” se ne vedano altre che sono invece di “disservizio”?
      Sul versante delle emittenti c’è una grossa responsabilità in questo spargimento di nullità e fasullame, ma non sono questi i soli responsabili perché implicati in questa faccenda ci sono anche Gruppi industriali e commerciali che pagano fior di quattrini per comprare spazi pubblicitari in queste trasmissioni. Senza quattrini dalla pubblicità quel programma verrebbe ritirato.

      Correggere questa situazione sembra non solo arduo ma impossibile soprattutto per la TV commerciale (lo dico anche se ricordo che qualcuno, non sapendo che una cosa era impossibile, è riuscito a realizzarla).
      Però penso che qualche organo istituzionale che condivida lo spirito e il merito di questa lettera potrebbe coordinare un’azione diretta a chi sul versante dell’emittente ha la responsabilità del “servizio pubblico”, rivolgendosi non solo alla dirigenza della RAI ma anche a chi la finanzia con il canone TV, cioè allo Stato che ha una sua specifica responsabilità verso noi cittadini, sia sul versante morale che su quello del come spende le risorse che noi gli diamo attraverso il sistema fiscale. Non vi pare?
      Con simpatia.

      Makiro

    10. bravissimo professore.
      Di frequente parlando con conoscenti ho espresso accuse verso questi personaggi cinici, purtroppo, poche volte ho riscontrato consapevolezza del problema.
      Grazie, con affetto e tanta simpatia,
      Luciana Cerri

    11. Ricordiamoci che siamo in un paese in cui la sera dell’ 11 Settembre 2001 circa 8 milioni di persone (persone?) si misero a vedere il grande fratello.

    12. Esimii Marco Calice e Giampaolo Tauber,

      un amico mi ha fatto leggere la vostra denuncia.
      Io ci sto.
      Ora però dobbiamo mettere alla gogna quei signori burattinai- padroni dei burattini – che Voi avete citato.
      Quelli con la faccia pulita,pulita… e la coscienza e l’anima sporca sporca.
      Mettiamoci a lavoro e grazie per tutto quello che fate.
      Nicola Navarra

    13. Come non essere d’ accordo. purtroppo quelle trasmissioni esistono perché qualcuno le guarda. noi tutti la nostra società è in accadimento. Tutto sta frantumando
      scusa chiesa educazione rispetto. Non esiste più niente. Oggi dev’esserci si aspetto esteriore, soldi successo .il resto cosa importa. Bisogna rifare tutto tre la televisione. Non capisco come si possa o vedere quei programmi demenziali
      E vengono pure pagati

    14. Da medico di famiglia, contrario a genitori compagni (asini ripetenti!), da tempo scrivo libri di morale (li regalo a Natale) per il dilagante degrado culturale, che ha coinvolto pure i nostri giovani (non solo i politici!) alla mercé di programmi spazzatura. Questo Natale, in tema, ho pubblicato per l’appunto “La luce della cultura” e sul mio sito (www.francescoandreamaiello.it) ho intrapreso, da più di un decennio, una crociata spirituale (e culturale) contro le devastanti mode giovanili a partir da tatuaggi e piercing! I nostri giovani, purtroppo, da tempo sono assorti, non certo a meditare, ma a chattare pure nella guida… e dall’impegno acustico del cellulare a quello visivo dello smartphone, la guida (e la vita) diventa un optional!

    15. Non sono all’altezza di chi ha fatto i commenti precedenti, ma spero vivamente che l’argomento sollevato dell’insegnante Galice arrivi in televisione e venga discusso davanti ad una platea molto più allargata di questa. Dei personaggi e delle trasmissioni sopra accennate non se ne può più, non ripeto i motivi perché già ampiamente citati sia dal sig. Alice che dai commentatori.

    16. Concordo ogni parola da lei scritta…lei ha detto tutto quello che penso della questione e che mai sono stato in grado di scriverlo,urlarlo.Grazie

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