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Cercasi nome e logo per il Municipio XV

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Nomen omen dicevano i latini: Il nome è un presagio, un nome un destino, il destino è nel nome.

Così ritenevano i romani supponendo che nel nome di una persona fosse chiaramente indicato il suo destino. Se questo fosse vero, la scelta di quello giusto da dare al XV Municipio sarebbe di estrema importanza.

Oddio forse di così tanta importanza proprio no, ci sono ben altre priorità in quel di via Flaminia 872 ma pare che mini-sindaco, Giunta e Consiglio del XV non riusciranno a sottrarsi facilmente a questa incombenza visto che a richiederla, e anche con tempi stretti, è stato il Campidoglio.

Datevi un nome e fate in fretta

Pare infatti – a sollevare il problema è stato il consigliere del Municipio VI Dario Nanni – che dal Campidoglio sia partito un input ai municipi, una direttiva nella quale si chiede agli stessi di decidere in pochi giorni lo stemma e il nome di ognuno.

E’ assurdo che una decisione così importante che rappresenterà interi territori per gli anni a venire sia arrivata dopo 4 anni e mezzo e che oggi debba essere presa da pochi eletti in pochi giorni. I metodi usati sono al limite del folklore” tuona Nanni in una nota.

“Chiederò al segretario generale di dare una deroga e che con i tempi dovuti si faccia un concorso di idee attraverso un bando pubblico coinvolgendo cittadini, comitati, associazioni e le università. La democrazia nelle scelte richiedono tempo, condivisione, partecipazione soprattutto su decisioni che riguardano il futuro di interi territori” conclude il consigliere del VI.

Da dove nasce la richiesta

A seguito dell’approvazione del nuovo Statuto di Roma Capitale, avvenuta a marzo 2013, i 15 Municipi romani avrebbero dovuto darsi un nome da aggiungere al numero. Lo chiedeva (e lo chiede) l’articolo 26 al comma 3: “Ciascun Municipio assume una denominazione caratteristica del proprio territorio, che si aggiunge a quella di “Roma” e al corrispondente numero. La denominazione e lo stemma del Municipio, previa intesa con la Giunta Capitolina, sono deliberati dal Consiglio del Municipio a maggioranza dei due terzi dei componenti.”

In un successivo documento, votato dal Consiglio capitolino sempre a marzo 2013, era inoltre previsto che il nome dovesse essere deciso nei trenta giorni successivi all’insediamento del Consiglio di ogni municipio e qualora ciò non fosse accaduto il battesimo sarebbe stato a cura del Campidoglio.

A nostra memoria, da allora è accaduto poco o nulla di tutto ciò: solo un paio di municipi hanno dato seguito alla disposizione, tutti gli altri hanno glissato e nessuno è stato ribattezzato d’ufficio dal Campidoglio.

E ora, come abbiamo appurato, a rinfrescare la memoria ai Municipi ci ha pensato la lettera del direttore dell’Ufficio Decentramento che fa capo alla Direzione Generale del Comune. Inviata a metà agosto, dava come scadenza il 30 settembre per poi rinviarla al 20 di ottobre.

Cosa chiede? di avere da ogni municipio il nuovo nome e logo, oppure la conferma del precedente. Insomma, fate come vi pare: o vi date una nuova identità, o confermate quella precedente, basta che lo deliberiate entro il giorno X.

Municipio XV “Cassia-Flaminia”: cambiarlo o no?

Il nome Cassia-Flaminia fu approvato assieme al Regolamento Municipale. Siamo nel 1996 e il Municipio allora si chiamava XX. Unitamente al nome fu approvato lo stemma che reca lo scudo del Comune di Roma, Ponte Milvio col cristogramma, l’Apollo di Veio e lo Stadio dei Marmi.

“Cassia-Flaminia” dunque è il vecchio ma sempre attuale nome del XV, visto che i confini geografici non sono cambiati. Ma perché non prendere la palla al balzo per una ventata di novità?

Sono tanti i temi a cui ispirarsi. All’ambiente e alla natura, per esempio, visto che il 50% del territorio è formato da parchi (Veio in primis) e da riserve naturali.
Oppure al sempre abusato ma tanto caro Ponte Mollo, icona del territorio. Ai punti cardinali, visto che siamo nel pieno di Roma Nord.
E Municipio del gladiatore? Marco Nonio Macrino, che giace sepolto sotto il suo splendido mausoleo sulla Flaminia inibito al pubblico, ne sarebbe oltremodo onorato, si rivolterebbe nella tomba tutto crogiolante.

Insomma, chi più ne ha più ne metta, sotto con i suggerimenti. Noi diamo il nostro: sarebbe un bel gesto se da via Flaminia 872 nel nome della trasparenza e della partecipazione fosse lanciato un veloce concorso d’idee fra i cittadini.

Claudio Cafasso

10 COMMENTI

  1. Alcune proposte…
    Municipio XV “Upper East Side” (più che altro un auspicio)
    Municipio XV “Buca! Buca con acqua!” (una citazione…)
    Municipio XV “In coda su Flaminia e Cassia” (una constatazione)
    Municipio XV “Rma Nordissima” (eh, che dire…)

  2. Storicamente siamo Etruschi, non Latini!
    La sponda del Tevere da Ponte Milvio al Vaticano si chiamava “Ripa Veientis”…
    Restituiamo a Veio il posto che merita nella storia di questo territorio!

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