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Salvini si Lega a Vigna Clara

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Hai sentito?…
Ma dai, non ci credo.
Come non ci credi, ma se lo sanno tutti!
Tutti, ma tutti chi?
Beh, tutti tutti proprio no, a me l’ha detto [….] hai capito chi, no?  

Battute captate in un bar di Vigna Clara, fra un caffé e un’aria condizionata che stenta a combattere l’afa pomeridiana. Battute che stuzzicano però la curiosità del cronista che subodorata la notizia si mette in cerca di riscontri. E li trova. Tutti.

E qual è la notizia? Nel quartiere delle palazzine eleganti, dei terrazzi che abbondano di piante, nel quartiere dei comprensori con piscina e vigilantes dove vivono nomi altisonanti dello spettacolo e della politica, il leader della Lega ha preso casa.

Si, quasi da non crederci. Matteo Salvini ha ceduto al fascino di Roma Nord (quando dice che il nord ce l’ha nel cuore) e s’è trasferito armi e bagagli in una via silenziosa e tranquilla di Vigna Clara con la sua giovane compagna Francesca Verdini.

Per dovere di cronaca va detto che Salvini da tempo aveva già strizzato l’occhio anche ad un’altra città nel Lazio, anzi del Nord del Lazio, vista la sua simpatia per Viterbo e la Macchina di Santa Rosa, al punto da essere sempre invitato a vedere il trasporto della santa più amata dai viterbesi, che va in scena il 3 settembre di ogni anno e che per la città è una sorta di capodanno, saracinesche abbassate e “viva Santa Rosa”.

Ma se Santa Rosa dura un giorno “Santa Clara” pare essere destinata a durare di più. Del trasferimento di Matteo Salvini in una nuova casa, più grande e accogliente della precedente se n’era parlato nei primi giorni dello scorso maggio quando diverse testate avevano pubblicato le foto della coppia intenta nel trasloco.

A dare lo scoop era stato il settimanale Chi, immortalando il leader della Lega e la compagna tra scatole e scatoloni. Stando al magazine, la coppia stava lasciando l’appartamento dove vivevano nel centro di Roma per uno più spazioso,”in un condominio con giardino di una delle zone residenziali della Capitale, meno centrale ma più tranquilla“. Già, ma quale? Chi non lo diceva…

Per l’ex ministro – scriveva però il settimanale – si tratta del terzo trasloco in pochi mesi ma questa volta la scelta della location lascerebbe intendere che la coppia abbia piani per il futuro. I due hanno scelto un appartamento più ampio rispetto a quello da single in cui viveva prima Salvini, dove ci sono camere anche per i figli di lui, Mirta e Federico, e dove poter allargare la famiglia“.

Accantonate le dietrologie che lasciano il tempo che trovano, va detto che quando una persona, chiunque sia, viene intrigata da Vigna Clara a chi già vi risiede fa sempre piacere.

Nessuno se la prenda a male, non c’è prevenzione né ironia. Anzi, siamo sicuri che quanto prima anche la signora anziana che abita sullo stesso pianerottolo, che l’ha sempre contestato e vota tutto dall’altra parte, prima o poi andrà a bussare alla sua porta per salutarlo usando la scusa più banale. “Scusi sor Mattè, cià du ova che devo fa ‘na crostata? Poi gliene porto un pezzo“.

Claudio Cafasso

12 COMMENTI

  1. Ma dài Cafasso, davvero secondo te a Vigna Clara esistono simpatiche vecchiette popolane che ti bussano alla porta per dirti “Scusi sor Mattè, cià du ova che devo fa ‘na crostata? Poi gliene porto un pezzo“?!? C’ho abitato 15 anni a Vigna Clara (adesso vivo sulla Cassia), un quartiere dove puoi stramazzare sulle scale di casa e i tuoi vicini ti scavalcano tranquillamente per passare senza manco guardarti… Motivo principale per il quale il buon Salvini (esecrabile, per non usare termini da denuncia, ma tutt’altro che stupido) l’ha scelto per abitarci…

    • Perfettamente d’accordo con Alessandro: ho degli ottimi vicini di casa, al Fleming dove vivo, ma credo fortemente sia un’eccezione. E avere il 30 per cento di consensi (ammesso sia ancora così) non lo rende un politico o un uomo migliore di ciò che effettivamente è…

  2. Ecco che un leader politico che gode del 30% del consenso degli italiani, in nome della “tolleranza e inclusione” diventa “abominevole” e “ripugnante”…Ma che e’ roba da sardine?! Allora la Raggi e l’Azzolina che ogni giorno ricevono vagonate di improperi dovrebbero andare ad abitare nello Zimbawe…..

  3. A me risulta che solo Dio può decidere se un un uomo è migliore di quello che sembra o è…e non mi risulta che tra i commentatori di VCB ci sia qualcuno che vanta parentele divine…Ho letto su facebook alcuni commenti offensivi tanto che anche la Redazione è dovuta intervenire “Signori..non trascendiamo”…signori ??!! Ma la cosa non mi ha meravigliato per due ragioni: la prima è che Vigna Clara è feudo di artisti, registi, attori, giornalisti e conduttori televisivi..tutti ovviamente di sinistra e si sa che questi predicano l’accoglienza ma col cavolo che vanno a vivere in Via di Salone o alla Barbuta! La seconda ragione è che i “trinariciuti” non muoiono mai (la terza narice serve a far uscire le idee e far entrare le direttive del partito, come diceva Guareschi..). I trinariciuti odiano e disprezzano gli avversari politici e lo fanno, dicono loro, in nome della lotta all’odio….se non fosse una cosa indegna sarebbe una barzelletta. Va be’…..Signor Matteo Salvini benvenuto a Vigna Clara e semmai dovesse incontrare un “trinariciuto” faccia attenzione…..non sono pericolosi sono solo perennemente incavolati!!

    • Non la conosco ma credo preferirei fosse Lei, signora Marcella, a vivere in questo quartiere che non il suddetto Matteo

  4. Il quartiere per carità una volta non era male, ma oggi lo considero assolutamente disagiato ed in continuo declino per pulizia, parcheggio selvaggio, buche e marciapiedi al limite dello sconcio con quell’asfalto putrefatto! Il verde? Vomitevole…Poi lasciamo perdere l’educazione ed inciviltà di chi lo frequenta.

    • Al Fleming siamo messi anche peggio! Magari se ci sarà un sindaco del centro destra l’AMA passerà più spesso a pulire le strade di Vigna Clara…Tanto a Roma è così che funzionano le cose!

      • C’è già stato e la città, purtroppo, è andata in picchiata ancora peggio di prima.
        La realtà è che contano le persone e non il tifo o gli schieramenti. E ahimè continuiamo da sempre a pensare prima ai secondi che non alle prime.

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