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Ci risiamo, Roma Nord sommersa dai rifiuti

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via del fontaniletto - foto da gruppo facebook "sei della Cassia se..."

Se la situazione non fosse nuovamente al limite, in alcuni casi addirittura al collasso, ci sarebbe da scherzare sulle note del ritornello della famosa canzone di Piero Focaccia “Stessa spiaggia stesso mare”.

Purtroppo è proprio così, a distanza di un anno esatto da quella che è stata una delle stagioni peggiori per Roma sul tema rifiuti, ci risiamo. Ormai dai giorni, interi quartieri del XV Municipio sono sommersi dalla spazzatura: cassonetti vecchi e malandati strabordanti, odore nauseabondo per le strade, liquami che fuoriescono dai mucchi di immondizia ormai in putrefazione e soprattutto sacchi di immondizia abbandonati in terra, in alcuni casi per centinaia di metri a ricoprire i marciapiedi.

Le condizioni igienico-sanitarie di Roma Nord, ma anche di altre zone della Capitale, sono ormai di nuovo al limite, peggiorate dal caldo asfissiante di questi giorni e da topi, blatte, gabbiani e dagli immancabili cinghiali che circolano indisturbati tra i rifiuti.

Nuova emergenza rifiuti: di quartiere in quartiere

Oltre che per le strade, l’allarme viaggia sui social, dove i residenti del quindicesimo, ormai esausti dalla situazione, chiedono un segnale risolutivo da parte di Ama e delle Istituzioni e soprattutto una risposta concreta e immediata.

Le maggiori criticità si registrano per le strade di Grottarossa, La Storta e Olgiata, dove solo due giorni fa un grosso incendio ha interessato i cassonetti e i sacchi di rifiuti abbandonati in strada su Via Cassia all’altezza del civico 1844, in corrispondenza di un supermercato e un mercato su strada.

Per domare le fiamme sono intervenuti i Vigili del Fuoco ma al momento la situazione resta invariata con l’area transennata e i cumuli di spazzatura bruciata abbandonata in terra.

Stessa situazione anche in Via Veientana, Via Fosso del Fontalinetto, Via Valle della Storta e Via dell’Isola Farnese dove i sacchi di rifiuti occupano ormai la strada impedendo a tratti anche la circolazione dei pedoni e delle automobili.

Le condizioni non sono migliori per le strade del Fleming, Ponte Milvio e Labaro, per non parlare di Prima Porta e Valle Muricana.

Raccolta “differenziata”

L’emergenza rifiuti non riguarda soltanto la raccolta di umido e indifferenziata ma anche carta, plastica e vetro; da giorni infatti i cassonetti dedicati alla differenziata che insistono su strada non vengono svuotati con il conseguente abbandono di interi sacchi dei rifiuti direttamente negli altri contenitori o in terra.

Solo nelle ultime ore si sono scorti i primi piccoli segnali di miglioramento, che riguardano però, è bene chiarirlo, esclusivamente le vie principali e ad alta percorrenza – dove resta in ogni caso il problema dei sacchi abbandonati in terra il cui ritiro risulta essere di competenza di un altro servizio Ama – mentre la situazione resta praticamente invariata nelle altre strade.

Una delle principali criticità resta proprio il doppio recupero dei rifiuti: mentre infatti i cassonetti vengono svuotati dai camion muniti di ganci – e nei casi più critici dai famosi “ragni”, il braccio meccanico che ritira la spazzatura dall’alto e la getta nel compattatore –  i rifiuti in terra devono essere ritirati dai cosiddetti squaletti, i mezzi Ama più piccoli.

A questa raccolta dovrebbe poi seguire la pulizia stradale effettuale dal personale in servizio con i mezzi leggeri dotati di lance a pressione. Operazione che per le strade del Municipio non avviene ormai da settimane.

Il flop dei nuovi mezzi Ama

Ma non è finita qui, nuovi guai in vista sul tema rifiuti a Roma: come riportato questa mattina da Il Messaggero sembrerebbe infatti che i 42 nuovi mezzi Csl appena acquistati da Ama non sarebbero utilizzabili.

I camion, in grado di compattare fino a 27 tonnellate di rifiuti in un’unica volta, sarebbero troppo avanzati per i vecchi cassonetti presenti sulle strade e quindi per il momento sarebbero utilizzabili solo per la raccolta della differenziata come carta e umido contenuta in cassonetti più grandi.

Da quanto si apprende il braccio meccanico dei nuovi autocompattatori, utile a caricare a livello laterale i cassonetti, non sarebbe stato “tarato” per l’aggancio dei vecchi contenitori della spazzatura, troppo piccoli per i mezzi Csl, ma che in città raccolgono la maggior parte dei rifiuti indifferenziati.

Non solo, sempre secondo quanto riportato da Il Messaggero, la maggior parte dei vecchi mezzi Ama avrebbe in media tra i 12 e i 13 anni di attività alle spalle e quindi un terzo di questi, poco più di un migliaio tra auto-compattatori e squaletti, sarebbe fermo per manutenzione.

A conti fatti quindi restano a mezzo servizio sia i mezzi nuovi che quelli vecchi, mentre a restare per strada sono i rifiuti.

Ludovica Panzerotto

4 COMMENTI

  1. Non ci sono parole per commentare e descrivere lo stato di degrado e di abbandono del nostro quartiere dove le strade appaiono piene di rattoppi e di lavori mai conclusi ma soprattutto di immondizia!
    Non si vede alcun miglioramento nonostante qualche promessa che viene ripetuta ogni tanto (come quella oer la sistemazione di piazza Jacini!) ma intanto mentre durante il lockdown la raccolta dei rifiuti sembrava meglio organizzata ora che pure nel nostro quartiere molti sono andati in vacanza noi abitanti del quartiere vigna Clara Fleming etc impegnati e più educati costretti a fare la caccia al cassonetto meno strabordante di rifiuti per la raccolta differenziata!! Come e cosa si può fare un servizio adeguato che ci dovrebbe essere garantito soprattutto in base alle tasse che si pagano?

  2. Lunedì 6 luglio: la situazione dei cassonetti di Via Cassia 1000, e del 1001, non è cambiata rispetto al 2 luglio.

  3. Ma perchè non si istituiscono le isole ecologiche come a Trastevere? i rifiuti si consegnano in punti specifici a orari determinati in punti dove due operatori con un camioncino hanno predisposto dei cassonetti mobili per la differenziata che alla fine del turno vengono caricati sul camion e portati via: niente cassonetti per strada e nessun passaggio di grossi mezzi compattatori che a turno recuperano carta, organico plastica ecc.

  4. Non frequento questo blog da molti anni, da quando mi sono trasferito in Germania, e mi sorprendo a vedere che nulla è cambiato.
    Diciamo che la nostalgia di tempi che (peraltro mai) furono oramai è soppiantata dal piacere di vivere altrove.

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