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Flaminia Saxa Rubra Labaro e Prima Porta senz’acqua domenica 28 giugno

Rubinetto acqua

Rubinetti all’asciutto domenica 28 giugno per migliaia di romani del quadrante nord-ovest della capitale dove sarà sospesa l’erogazione dell’acqua dalle 00.30 alle 24.

Ad annunciarlo è Acea Ato 2 spiegando che “per realizzare interventi improcrastinabili di manutenzione straordinaria su una importante condotta di adduzione nel contesto del programma di efficientamento della rete idrica, si rende necessario sospendere il flusso idrico e di conseguenza dalle ore 00:30 alle ore 24:00 di domenica 28 giugno 2020 si verificherà mancanza d’acqua e/o forte abbassamento di pressione alle utenze“.

Nel Municipio XV a restare all’asciutto saranno i residenti di Via Flaminia Nuova (tratto compreso tra Labaro e bivio via di Grottarossa), la zona compresa tra via di Grottarossa (bassa) e via di Quarto Peperino (escluso Ospedale Sant’Andrea),  Saxa Rubra, Labaro e Prima Porta ma a soffrire della mancanza d’acqua saranno anche quelli di Settebagni, Colle Salario, Porta di Roma, Cinquina, Bufalotta Casal Boccone Tor San Giovanni, Conca D’oro, Prati Fiscali, Prato della Signora, Tufello, Val Melaina, Via Salaria (direzione GRA) dall’Aereoporto dell’Urbe a Castel Giubileo, Serpentara, Fidene, Sant’Alessandro Casal Monastero, San Basilio, Torraccia, Tor Cervara, Casal de Pazzi, Rebibbia, Talenti, Monte Sacro Alto, Monte Sacro e Sacco Pastore. Si potrebbero inoltre verificare abbassamenti di pressione nei quartieri di Roma Ottavia e Casal del Marmo.

Per limitare i disagi verrà predisposto un servizio di rifornimento idrico tramite autobotti dalle 7 alle 24 in diversi punti dei quartieri coinvolti. A servizio di Labaro Prima Porta e Saxa Rubra tre autobotti saranno presenti in Via San Daniele Del Friuli, in Largo Castelseprio e a Largo Borghi nella stessa fascia oraria. Per casi di effettiva e improrogabile necessità – spiega l’Acea – potrà essere richiesto un servizio straordinario di rifornimento con altre autobotti al numero verde 800130335.

Nello scusarsi con i cittadini per l’inevitabile  disagio, Acea li invita “a provvedere con ampio anticipo alle opportune scorte” e raccomanda di mantenere chiusi i rubinetti durante il periodo della sospensione “per evitare inconvenienti alla ripresa della normale erogazione dell’acqua“.

2 COMMENTI

  1. Giardinetti di via Bellagio, con passaggio per scendere dal quartiere Labaro al treno per Flaminio. Ebbene, lavori sospesi due mesi fa è mai continuati fanno si che il parco resti chiuso insieme al passaggio. Se per finire il lavoro aspettate il morto ditelo perché la strada è senza marciapiede e con un curvone in discesa. Ma questi messaggi li leggerà qualcuno?

  2. A volte si stenta a credere alla realtà.
    Poi, nostro malgrado, dobbiamo darci pace e subirla per quella che è, potenzialmente rassegnati alle insuperabili assurdità con le quali amministratori cialtroni continuano a vessare questo città.
    Ma, dal momento che non dobbiamo farci “stendere” dalla rassegnazione, almeno continuiamo a scrivere, dire, manifestare il nostro disappunto, in tutti i contesti che ce lo permettono.
    E questa è un’altra di quelle assurdità, stupefacente, nel caso specifico da veri e propri incoscienti.
    Una vastissima area di Roma Nord-Ovest, che interessa territori ricadenti in due Municipi densamente popolati, di domenica, con l’estate ormai esplosa con i suoi 36°, in piena emergenza Covid 19, alla faccia della raccomandazioni sull’igiene dell’Istituto Superiore di Sanità, viene lasciata senza una goccia d’acqua per 24 ore!!!
    Così ha deciso, infliggendo quest’altra condanna ai cittadini romani inermi, ACEA, Azienda Comunale Energia e Ambiente, rigorosamente con le scuse di rito e spiegando con solennità che si tratta di “…realizzare interventi improcrastinabili di manutenzione straordinaria su una importante condotta di adduzione nel contesto del programma di efficientamento della rete idrica…”.
    Dunque, a fine giugno 2020 – forse proprio per effetto del coronavirus – ACEA si accorge che la rete idrica romana, una parte almeno di questa, necessita di interventi di efficientamento.
    Quando anche i bambini sanno che la rete idrica romana è un colabrodo con una perdita media del 40% almeno.
    Evidentemente, la programmazione continua ad essere “l’oscuro oggetto del desiderio”, la concertazione tra Amministrazioni, poi, una chimera assoluta. Infatti ci si può anche chiedere dove si sia manifestato, in questa decisione, il ruolo dei Municipi che avrebbero dovuto garantire l’interesse ed il benessere dei cittadini.
    Per esempio, possibilmente iniziando prima dell’esplosione del caldo e preferibilmente programmando un avanzamento del cantiere in modalità stop-and-go, lavorando solo di notte chiudendo l’erogazione dell’acqua, per restituirla nelle ore diurne, fino al completamento dell’”efficentamento”.
    E sempre nella speranza che gli interventi dei quali si tratta non siano al solito del tipo ACEA style, a macchia di leopardo, qui intervieni oggi, lì si rompe domani, là si apre una voragine dopo domani.
    Vigna Clara docet.
    Grazie per gli sforzi che fate al fine di tutelare sempre il nostro benessere.
    Paolo Salonia
    Portavoce Comitato Abitare Ponte Milvio

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