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“Mala movida”, help alle istituzioni da una dozzina di comitati

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immagine di repertorio

Composto da una dozzina di comitati romani, il “CRCS-Coordinamento Residenti Città Storica“, organizzazione no-profit a difesa del Centro Storico della capitale nei cui confini rientra anche Ponte Milvio, ha deciso di attivarsi sulla questione “mala movida” che affligge diversi quartieri romani.

Una movida sguaiata, chiassosa, irrispettosa di ogni regola, nelle cui pieghe si nasconde anche la microcriminalità. Una movida, quella “mala”, che non ha nulla a che vedere con quella sana e che ha indotto il CRCS ad intraprendere una serie di iniziative, la prima delle quali è stata una lettera inviata al Prefetto e al Questore di Roma, al Presidente della Regione Lazio, alla Sindaca e al Ministero degli Interni.

Una lettera circostanziata, documentata, con la quale in sintesi si chiede ai destinatari “di intervenire con urgenza con gli opportuni e necessari provvedimenti atti ad impedire l’aperta violazione delle misure poste erga omnes per fronteggiare oggi innanzitutto l’emergenza epidemiologica, ma anche di tutte le altre normative orientate alla salvaguardia della convivenza civile.

Fornitaci dal Comitato Abitare Ponte Milvio, componente del CRCS, siamo in grado di pubblicare questa lettera. Per leggerla è sufficiente cliccare qui.

4 COMMENTI

  1. Già arrivati i primi effetti.
    La lettera ha immediatamente interessato il Questore di Roma che ha dato incarico al Vice Capo di Gabinetto, Dott. Germani, di invitare ad un incontro il Coordinamento Residenti Città Storica in rappresentanza dei diversi Comitati e Associazioni di cittadini che vi aderiscono.
    L’incontro, svoltosi nel pomeriggio di ieri, è stato estremamente proficuo.
    Molto apprezzato, oltre alla lettera ormai nota, è stato l’ulteriore documento, consegnato nell’occasione, nel quale sono riportate le testimonianze puntuali e dirette e le analisi circostanziate su quanto accade nei diversi quartieri, predisposto dai relativi Comitati e Associazioni.
    Il Vice Capo di Gabinetto del Questore ha dichiarato che entrambi i documenti costituiranno per la Questura di Roma un imprescindibile punto di riferimento all’interno della riunione congiunta che il Questore avrà la prossima settimana con le altre forze dell’ordine e con la Polizia di Roma Capitale sul tema della movida e dell’ordine pubblico.
    Il Vice Capo di Gabinetto, inoltre, ha ringraziato, anche a nome del Questore, per la precisione e l’efficacia delle indicazioni e delle argomentazioni, riconoscendo che un fenomeno come quello della movida, che è andato al di là del semplice disturbo per approdare a comportamenti di illegalità e di criminalità, deve essere fronteggiato con azioni di sinergia tra tutte le componenti chiamate a gestire la legalità e l’ordine pubblico e ad assicurare i diritti di tutti i cittadini (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Comune, Polizia di Roma Capitale, Municipi). Ognuno, secondo le proprie competenze, dovrà controllare orari, rispetto delle ordinanze sindacali, schiamazzi, risse, spaccio di droga, abusi alcolici dalla vendita per asporto fuori orario fino al consumo in bicchiere o bottiglia nella pubblica via fuori dell’orario consentito.
    Quindi il punto di vista del CRCS, e dei Comitati che ne fanno parte, (visione generale del fenomeno e denuncia dei casi più a rischio) sembra sia stato assunto e possiamo confidare che diventi ispiratore di strategie da attuare sul terreno e che saranno discusse nella riunione della prossima settimana della quale ha parlato il Dott. Germani.
    E’ stata, altresì, discussa la possibilità di elevare multe in caso di inadempienza delle ordinanze, delle delibere e delle leggi vigenti da parte degli esercenti fino ad arrivare alla sospensione della licenza.
    Chiara e forte è stata anche la richiesta di un cambiamento visibile già nella seconda metà di luglio, grazie proprio alla presenza permanente dei mezzi delle Forze dell’Ordine nei punti più caldi segnalati nel documento.
    Evidentemente per questi provvedimenti il ruolo del Comune dovrebbe essere decisivo, ma a tutt’oggi si deve registrare la totale mancanza di risposte dei responsabili politici ai quali, pure, la lettera era indirizzata.
    All’inizio della prossima settimana sarà comunque loro reiterata.
    Il Vice Capo di Gabinetto ha assicurato che sarà mantenuto un filo diretto, proponendo un ulteriore incontro durante il mese di luglio da richiedere per iscritto direttamente al Questore.
    L’attenzione del Comitato Abitare Ponte Milvio, come noto attivo sul tema da dieci anni e da molto tempo fortemente collaborativo con il Coordinamento Residenti Città Storica, non arretrerà di un passo. Continueremo a monitorare la situazione minuto per minuto, così come sempre più cercheremo di rafforzare la sinergia tra i lavoratori gestori dei locali di somministrazione e ristorazione e i cittadini residenti, tutti convergenti sulla stessa finalità per garantire i diritti – e i doveri – di tutti nel principio sacrosanto della convivenza civile.
    Paolo Salonia
    Portavoce Comitato Abitare Ponte Milvio

  2. Anche il mio Comitato fa parte del CRCS, e concordo pienamente sul fatto che la Movida di P. Milvio va messa sotto controllo perchè deve coesistere con le legittime aspirazioni dei Residenti, che hanno il diritto di vivere in un quartiere gradevole e ordinato.
    Ben vengano pertanto tutti gli interventi richiesti nella lettera alle Autorità dal CRCS alle Forze dell’Ordine, che comunque hanno sempre esercitato un coscienzioso controllo, nei limiti delle loro possibilità, ma difficilmente si potranno regolare gli eccessi della Movida di Ponte Milvio, se non si pone un limite allo sviluppo dei locali di somministrazione di alimenti e di bevande, perchè quando su un marciapiede si succedono porta a porta decine di locali di intrattenimento, è impossibile limitare l’afflusso delle persone, gli assembramenti e tutto ciò che inevitabilmente ne consegue
    Attualmente secondo un rilievo effettuato dal mio comitato e consegnato al Municipio nel dic. 2019, nell Ambito Territoriale di Ponte Milvio che va dal L.go M. Diaz a via Riano, il cosiddetto Quadrilatero, si contano 88 attività alimentari (senza contare il Mercato di via Riano), Bar Ristoranti pizzerie gelaterie etc, su un totale di 149 esercizi commerciali, praticamente una incidenza del 60% (molto più del Rione più saturo del Centro Storico, Trastevere che sta al 51%, dove da tempo è vietata ogni licenza di attività alimentare grazie alla Del. 47/2018)), e sono in costante aumento.
    Occorre pertanto rivolgersi alle Autorità Politiche, per porre un divieto a nuove licenze di attività alimentari nel predetto Quadrilatero di P. Milvio, anche se in taluni punti sarebbe inutile perchè l’ incidenza di cui si è detto prima è quasi al 100 %, per evitare quanto meno che tutto il comparto commerciale di quella zona si trasformi in un comparto alimentare, con la definitiva sparizione del commercio di vicinato, ulteriore grave danno per i Residenti.
    Comitato Ambiente e Legalità – Ponte Milvio

  3. Purtroppo c’è da constatare che le cosiddette “Autorità Politiche” – che poi altro non sarebbero che gli Amministratori che ci amministrano, certamente con variazioni di “colore” ma con scarse soluzioni di continuità nelle decisioni (o non decisioni) relative al problema della malamovida – sull’argomento “licenze” continuano ad essere tutte particolarmente sorde.
    E i numeri, puntuali o percentuali, che si leggono nel precedente intervento stanno lì a testimoniarlo, tra l’altro interamente nel trend in crescita che già il Comitato Abitare Ponte Milvio aveva registrato in un analogo studio intrapreso pochi anni fa.
    A fronte di quello studio, il Comitato Abitare Ponte Milvio reiteratamente, ahimè quanto inutilmente, ha chiesto e continua a chiedere, fin dalle precedenti Giunte e naturalmente anche con l’attuale, che venga adottata una sorta di “moratoria” nella concessione di licenze che permetta di ridiscutere l’intera situazione dei locali food&beverage “a bocce ferme”.
    Ma, come sanno bene soprattutto i residenti, così non accade e siamo tutti in trepida attesa della prossima apertura di 3, diconsi tre (in cifre e lettere), nuovi locali in via Riano, notoriamente la più sprovvista dell’intero quadrilatero.
    Continuiamo a farci del male…..in attesa che la Sindaca voglia degnarsi a dare un cenno di risposta alla lettera che le è stata recapitata come CRCS.
    Paolo Salonia
    Portavoce Comitato Abitare Ponte Milvio

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