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Corso Francia, sicurezza non fa rima con bellezza

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Iniziati il 4 giugno, i lavori su Corso Francia per l’installazione delle nuove barriere fanno discutere, non in termini di efficacia sicurezza ma in quanto a decoro urbano.

L’intervento a cura del dipartimento capitolino alle infrastrutture, che fa capo all’assessore Linda Meleo, si sviluppa nel tratto che va dall’incrocio con via Flaminia fino al cavalcavia della Tangenziale, per un totale di circa 100 metri e include il punto dove si è verificato il tragico incidente dello scorso dicembre nel quale hanno perso la vita Gaia e Camilla, le due giovani ragazze investite, travolte ed uccise da un’auto mentre di notte attraversavano Corso Francia.

In quel tratto è stato sostituito il vecchio guardrail in metallo con dei new jersey in cemento sopra i quali è stata posizionata una rete grigliata. La nuova barriera di sicurezza è alta circa 2 metri e non è quindi scavalcabile. In quanto ad efficacia, impedirà certamente ulteriori attraversamenti fuori dalle strisce pedonali ma in tema di decoro urbano lascia molto a desiderare.

Diverse le segnalazioni ricevute dalla nostra redazione. Fra tutte, quelle di Teresa S.che sostiene come quei new jersey altro non siano che “barriere tipo autostradali che contrastano con lo stile  e con le tipologie di altri tratti di Corso Francia e del cavalcavia dopo il ponte“.

Secondo Teresa, ma anche secondo altri, si tratta di un “encomiabile intervento ai fini sicurezza ma anche di un episodio di mancanza di visione e di degrado urbano“.

Si poteva fare di meglio? Sono in diversi ad affermare che si poteva scegliere un modo migliore e più adatto e a tal fine la nostra lettrice Teresa porta ad esempio “lo spartitraffico che è stato fatto sulla Cristoforo Colombo”.

Si tratta davvero di “un’opera d’arte che ben si addice al contesto di una strada che dal centro di Roma porta all’Eur; un’opera frutto di menti pensanti”. Non la si poteva adottare anche per Corso Francia? “Eppure – conclude Teresa – siamo nella stessa nostra città, Roma Capitale!

20 COMMENTI

  1. Ma non potremmo promuovere una petizione con una raccolta di firme da sottoscrivere da inoltrare ai responsabili o anche alla Raggi direttamente?

  2. New jersey in cemento con decorazione sovrastante in rete grigliata.
    Quale grande progettista di arredo urbano che si aggira per gli Uffici Tecnici del Comune sarà l’Autore di così appropriata soluzione, degna di pubblicazione su qualche prestigiosa rivista di architettura o di urbanistica?
    Opera magna, sicuramente in grado di coniugare in perfetta armonia la funzione in termini di sicurezza e i più accreditati canoni di “bellezza” ai quali ci si affida quando si interviene in ambito urbano.
    Credo che si tratti di una delle dimostrazioni più eclatanti della sciatteria con la quale si continua a trattare questa città.
    Ogni occasione, dal centro alla perfiferia, da nord a sud, da est ad ovest, è perfetta per alzare il livello di squallore urbano al quale siamo stati condannati da questa Amministrazione (non che le precedenti non si siano date da fare……).
    Evito di affrontare il discorso sulla filosofia e sull’approccio con il quale è stato affrontato e “cestinato” il problema “sicurezza” del Viadotto e di Corso Francia, unicamente considerandolo dal punto di vista “ti blocco il pedone con un muro di Berlino” e non ribaltando i termini, regolamentando diversamente la velocità delle autovetture (tabù intoccabile) e intervenendo sulla gestione controllata e in sicurezza degli attraversamenti pedonali (fino a prova contraria Corso Francia è una strada urbana e non un’autostrada extra-urbana). Il discorso sarebbe lungo, anche se centrale, ma ci porterebbe fuori dallo specifico “decoro urbano” che qui vogliamo trattare.
    Perchè, allora, non assumere una soluzione “verde”, totale o integrata con base in muratura?
    Ah!….dimenticavo che a Roma da tempo è stato dichiarata guerra senza confini a tutto ciò che di verde si vede, respira, si muove.
    Pensiamo alla povera quercia plurisecolare (l’età, altra gravissima colpa!!!) di via Beltrami, ultima sconsolata superstite di un ennesimo scempio che fu compiuto nel 2014.
    Ma che dire della persecuzione “alla Erode” quotidianamente perpetrata ai danni dei pini marittimi (specie protetta) che cadono sotto i colpi delle motoseghe scatenate in tutta la città per lasciare posto a “palazze” anonime e orripilanti, marciapiedi inutili (dove servono non ci sono), cemento cemento cemento, asfalto asfalto e ancora asfalto.
    Questa della messa in sicurezza dell’attraversamento di quel tratto di strada dopo la terribile tragedia avvenuta (al solito, si chiude la stalla dopo……) poteva rappresentare occasione irripetibile per ripensare e ridisegnare l’attuale desolante aspetto di Corso Francia.
    Finalmente restituendo un ruolo fondamentale ai filari alberati al centro della strada, per il nostro benessere legato alla qualità dell’aria che respiriamo, per il nostro benessere anche visivo, per scoraggiare gli automobilisti che credono di essere su di una pista di Formula 1.
    Soprattutto per recuperare il senso del decoro della città, ridisegnando il paesaggio urbano.
    Sono molti i cittadini residenti che desiderano vedere riqualificato “in green” Corso Francia.
    Ci ascolterà qualcuno tra tutti questi Amministratori completamente sordi?
    Paolo Salonia
    Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

  3. condivido pienamente quanto asserito dal dott. Salonia, questo muro e la rete sono vergognosi per una delle strade del centro di Roma,città che ,grazie ad alcune persone incompetenti ,sta perdendo il suo splendore.Lungo Corso Francia andrebbero piantati degli alberi,eliminando così sia lo smog che il rumore assordante delle auto,che sfrecciano,nonostante i divieti, a tutta velocità senza nessun controllo.Questo riderebbe lo splendore di un tempo ,quando esisteva la strada alberata. Riguardo la velocità delle auto,perchè non mettere dei dossi,con dovute segnalazioni,in prossimità dei semafori e delle strisce pedonali ??esistono già in altre strade di Roma e perchè non qui dove i pericoli si sono già visti ??raccogliamo firme,organizziamo una manifestazione per eliminare questo orrore !!

  4. condivido anche io al mille per cento le parole del portavoce del comitato di Ponte Milvio. Un bruttezza più brutta di quella non potevano farla!

  5. Direi prima di tutto di ringraziare quei deficienti che attraversando ad ogni ora ed a ogni condizione ed in ogni condizione Corso Francia hanno costretto a prendere precauzioni ed avvertenze che – piacciano o meno – sono state obbligatorie.
    Bello , brutto , boh , domani ci passo e vi dico.
    Meglio il jersey della barriera in metallo , un incubo tra l’altro per il guidatore a due ruote che si immagina cadere o scivolare infilandosi tra i paletti o il collo incastrato tra essi , meglio jersey.
    Certo che gli “alberoni” al centro poi disossano l’asfalto creando comunque pericolo.
    Certo che i dossi non sono proprio comodi né per le auto né per le ambulanze che frequentemente transitano.
    Esistono però siepi assai spinose e pungenti che scoraggiano qualsiasi scavalcatore seriale , magari bastavano quelle ?

    Non c’entra nulla ma un pensiero ad ALEX ZANARDI in questo momento , andrà tutto bene !

  6. È sempre in tema di decoro, mesi fa hanno sottratto a cordo Francia i bei lampioni che ancora si vedono in altre parte della città come per esempio a Piazza San Giovanni, li hanno tolti e sostituiti con altri orrendi e insignificanti.

    • Dei bellissimi lampioni, sostituiti con orrendi stecchi ma a luci a risparmio energetico che non illuminano nulla essendo microscopiche, mi sono accorta solo ieri! Ma è assurdo… era l’unica cosa artistica di Corso Francia. Ma tanto a chi importa più la bellezza? Fra smog, suv, monopattini anche contromano, parolacce da un’auto all’altra, persone isteriche o sotto effetto di…

  7. In tutto questo le due ragazze Gaia e Camilla molto probabilmente hanno attraversato sulle strisce ,quindi queste barriere in teoria non servono a nulla se chi guida non rispetta le regole

    • Ma soprattutto se passano con il rosso pedonale probabilmente con il Jersey e la rete neanche si vedrebbero creando ulteriore pericolo.

  8. Se si vuole controllare la velocità e impedire il passaggio con il rosso, basta installare semafori con telecamera dotata di multavelox come ci sono in tante città italiane. Il manto stradale non deve essere alterato per motivi di sicurezza (vigili del fuoco, ambulanze, ecc.). Ne ho parlato più volte con vigili urbani in servizio ai semafori e lungo corso francia: ne sarebbero ben lieti!

  9. Davvero una realizzazione vergognosa!!Non ci sono parole per definirla ! e se qualcuno vorrà attraversare Corso Francia fra i vari semafori che si susseguono fino a piazzale Tuscania ? Oppure lungo il Ponte Flaminio? o lungo il cavalcavia fino a Via Maresciallo Pilsudsky? Ma si, facciamo una griglia dai Parioli fino a Via Antonio De Viti De Marco, anzi fino al Raccordo Anulare !!!!!!!Così staremo tutti più tranquilli !

  10. Davvero un'”opera” esagerata nelle dimensioni anche in altezza. È pazzesco: per giustificare il fatto che così si è trovata prontamente una soluzione definitiva al tragico incidente? Inoltre aggiungo che le persone incivili, di cui la città è piena, continueranno a passare col rosso, a sfrecciare, ad attraversare incuranti del semaforo. Bastava forse qualcosa di più contenuto, unito ad autovelox.

  11. Sono d’accordo col Dott. Salonia; ma non si dovrebbe meravigliare che questo “sgoverno cittadino” ODIA IL VERDE: il verde richiederebbe dei “giardinieri”, esseri orma scomparsi. E non sono i soli: guardatevi intorno e vedrete che molte “figure comunali” sono ormai sparite, consegnate forse nelle loro sedi poiche’ “malate” o “promosse a ruoli di dirigenza”. Tutto cio’ comunque non genera un vantaggio, poiche’ ci risulta che ancora sono a carico del Comune a detrimento del suo bilancio. Ma prima di affidare il destino della Citta’ Caput Mundi” non si doveva scegliere una Persona “Laureata in Storia Bimillenaria” affinche’ ci si rendesse conto del compito e della responsabilita’ da sopportare nei confronti del MONDO ??????

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