Home CRONACA Labaro, “Al mercato cibo e denaro senza cambiare guanti”

Labaro, “Al mercato cibo e denaro senza cambiare guanti”

mercato
foto di repertorio

Cambiarsi i guanti utilizzati per maneggiare alimenti quando si manipolano soldi è una delle buone prassi da seguire per chi lavora nel settore alimentari. E in tempi di coronavirus lo è ancora di più: non è buona prassi ma obbligo.

La regola vale anche per i mercati rionali, i guanti che vengono usati per prendere gli alimenti dal banco non possono essere gli stessi che poi sono usati per maneggiare denaro. Delle due l’una quindi: o in ogni banco c’è una persona addetta solo a prendere e dare denaro, o chi lo fa deve cambiare i guanti ad ogni operazione di tal genere.

Regole banali, non ci vuole tanto a recepirle ed applicarle. Ma ciò non accadrebbe nel mercato rionale di via Magnano in Riviera, a Labaro, stando a quanto ci scrive il nostro lettore Luigi.

Oggi mi sono recato al mercato settimanale di via Magnano in Riviera, Nulla da eccepire sui banchi posizionati con spazi regolari, ma sono scappato atterrito quando ho visto che in tutti i banchi alimentari gli addetti maneggiano gli alimenti con guanti e mascherina ma poi prendono il denaro con gli stessi guanti. Alla faccia del covid! Ho provato a contattare la Polizia Locale ma né io né lo 060606 abbiamo ricevuto risposta“.

9 COMMENTI

  1. Apparte che la foto in questione non e del mercato di labaro, non abbiamo le ringhiere al mercato, poi se hai notato una cosa del genere potevi farlo presente all operatore, perche non sali sugl autobus a vedere quanta gente c’è sopra

  2. In televisione si parla quasi ed esclusivamente di questa emergenza sanitaria, oggi si fatica un po’ a seguire perché il tema sembra proprio essere inflazionato, comunque i dati parlano di successo vero del contenimento con l’uso delle mascherine e dei pannelli trasparenti.
    Le mascherine come è stato detto sono il DPI più efficace per distanze al di sotto del metro.
    Se abbiamo capito bene o si è a distanza di sicurezza di c.a. un metro, meglio un metro e mezzo oppure dice sempre la televisione se non si è sicuri di stare sempre a un metro è utile indossare la mascherina protettiva.
    l’uso dei guanti era previsto per gli alimenti già da tempo nelle forme di vendita della frutta e della verdura la cui scelta e confezionamento è lasciata al cliente in alternativa a quanto le leggi del settore vendita impongono agli operatori dal punto di vista Sanitario cioè certificazioni sullo stato di salute periodiche di chi maneggia alimenti.
    Senza andare nello specifico delle norme di autoregolamentazione HCCP (?), la questione oggi riguarda questa aggiunta di rischio che come dice la televisione è fortemente contrastata con il distanziamento sociale e l’uso delle mascherine protettive.
    Il maneggio denaro non influisce cioè non somma altri rischi rispetto a prima dell’Emergenza Sanitaria se abbiamo capito bene.

  3. Il fatto che sugli autobus ci siano molte persone non è una scusante per non osservare le minime condizioni igieniche da parte di chi gestisce il banco al mercato. Grazie dunque al Signor Luigi per la segnalazione : le persone di buon senso e che tengono alla propria salute terranno d’occhio la situazione e si comporteranno di conseguenza per gli acquisti presso quel mercato, me per primo.

  4. @Ciallo,
    devo forse completare il commento che ho creduto di fare affinché si possa evitare una o tutte quelle forme conosciute di paura diffusa o panico o delirio che possono essere determinate da suggestioni allarmismi ecc., ecc., controproducenti proprio adesso che l’emergenza sanitaria sta per finire.
    Per essere chiari gli addetti dei banchi alimentari tutti, oltre alla certificazione obbligatoria sul loro stato di salute (visite mediche obbligatorie e credo anche vaccinazioni obbligatorie, da vedere…..), oltre al sistema di autoregolamentazione sui prodotti, sono sottoposti a regime igienico obbligatorio ed anche obbligati ad indossare guanti, camici, per non trasferire nel caso alcun agente patogeno ai prodotti e dunque alle persone.
    La frutta e verdura va da sempre lavata, gli altri prodotti cotti ed altri sono confezionati o trattati con sostanze note antibatteriche ecc., ecc., il denaro nelle forme di moneta di carta o metallica è da sempre individuato come effettivamente possibile portatore di agenti patogeni, per questo motivo viene tenuto nei portamonete o nei portafogli o per gli esercenti in appositi contenitori.
    Quindi gli addetti dei banchi alimentari a nostro modestissimo avviso, possono tranquillamente usare i guanti, gli stessi guanti, sia per maneggiare i prodotti sia per maneggiare il denaro perché indossando i guanti non aggiungono nulla di patogeno ai prodotti o ai denari, oggi, insieme alla mascherina protettiva o ai pannelli trasparenti non aggiungono rischi ulteriori, cioè si può tranquillamente fare la spesa dove si preferisce mercato o supermercato senza timori di conseguenze sanitarie.
    Crediamo che il sig. Luigi sia soltanto impaurito e/o forse vittima di suggestioni e paure che condivide con altri ma che restano preoccupazioni tutte sue.

  5. gli addetti dei banchi alimentari possono tranquillamente usare gli stessi guanti sia per maneggiare i prodotti sia per maneggiare il denaro senza che succeda nulla ? Ma covid a parte, lei ha idea di quanto sia sporco il denaro che passa di mano in mano miliardi di volte ? Ma come si fa solo a pensarlo dico io. da quali impossibili fonti scientifiche attinge notizie così campate in aria ?

  6. @Martina,
    se fa mente locale il denaro lo porta la clientela e poi lo passa al venditore che invece gli passa la merce con i guanti, il cliente tocca altro suo denaro e poi tocca la merce, mentre il venditore non tocca mai il denaro e mai la merce o solo a fine giornata, mi segue?

  7. No, non la seguo affatto. Segua lei me: arriva la signora X al banco Y, ordina quello che vuole, il venditore prende le mele le pere l’insalata e la verdura con i guanti poi prende i soldi dalla signora apre la cassa prende altri soldi e le dà il resto. Arrivo io allo stesso banco, il venditore prende le banane le fragole e le ciliege con gli stessi guanti poi prende i soldi dalla mia mano apre la cassa prende altri soldi e mi dà il resto. Dopo di me arriva la signora Z, il venditore sempre con gli stessi guanti prende le carote le patate le cipolle prende i soldi dalle mani della signora apre la cassa prende altri soldi e le dà il resto. Va vanti così tutta la mattinata.E lei mi viene a dire che “il venditore non tocca mai il denaro e mai la merce o solo a fine giornata”. E’ evidente che lei non ha mai messo piede in un mercato e non sa cosa significa fare la spesa.

  8. @Martina,
    Lei Martina ha ragione, effettivamente i tanti passaggi possono generare quello che dice Lei, ovvero il trasferimento di mano in mano di agenti patogeni vari.
    Ma tali rischi ci sono sempre stati, le attenzioni andrebbero adesso al contrasto a forme di preoccupazione eccessiva o panico, vere e proprie paure che (sono) possono essere alimentate proprio dall’osservazione pseudomaniacale di quello che fa la gente, in questo caso di quello che fanno venditori. Consiglio la visione del divertentissimo Film ” e alla fine arriva Polly” con Jennifer Aniston e Ben Stiller, esempio di superamento di manie o paure come quelle sui tanti passaggi da Lei evidenziati.
    leosc

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