Home ATTUALITÀ Terremoto a Roma, epicentro alla periferia nord-est della capitale

Terremoto a Roma, epicentro alla periferia nord-est della capitale

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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 gradi richter è stata avvertita a Roma alle 5.03 di questa mattina, lunedì 11 maggio.

L’epicentro del sisma, a 10 chilometri di profondità, è stato individuato in località Fonte Nuova, piccolo comune di 33mila abitanti ubicato a ridosso del GRA, alla periferia Nord-Est di Roma, e confinante con Guidonia, Mentana e Monterotondo.

Al momento non si hanno notizie di feriti e danni ad immobili,  come segnalato dai Vigili del Fuoco e dalla Protezione Civile. La scossa, di tipo sussultorio, è stata avvertita nitidamente e, come si legge in questi momenti sui social, pare essere  stata preceduta da un boato.

Protezione Civile e INGV: non è stata una forte scossa

Non parliamo di una forte scossa di terremoto, questa è una magnitudo frequente nel nostro Paese. Scosse come queste di magnitudo 3.3 ne registriamo centinaia se non migliaia durante l’anno“. A dirlo è il capo ufficio stampa della Protezione civile, Pierfrancesco De Milito, a Rainews24.

Sempre a Rainews, Alessandro Amato, sismologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha dichiarato che si è trattato di “un piccolo terremoto che si è verificato in una zona di cui dal punto di vista sismico, sappiamo poco, non ci sono precedenti, per capire terremoti simili dobbiamo andare verso Sud a Colli Albani, quella è una zona vulcanica conosciuta, oppure a Est della capitale zona Monti Tiburtuni che pure hanno la loro sismicità. Dentro Roma di solito i terremoti  – che sono comunque pochi – ma sono in genere più piccoli in genere, dunque o non si sentono o si avvertono poco. E’ ovvio che avvenendo durante la notte quando tutti dormono si avvertono di più, poi questo di stamane era molto vicino al centro popoloso e quindi la scossa può essere avvertita con più facilità e da tante persone. Terremoti di questa lieve entità così ce ne sono centinaia in un anno, ma in zone remote e non dentro le città.

E per quanto riguarda il boato ha così detto: “sì è possibile, l’onda sismica si trasforma in un’onda acustica che di per sè è elastica, si comprime e si dilata propagandosi poi in superficie, quindi è possibile sentirle anche a una certa distanza“.

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