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Nel 2020 con gas e luce ecosostenibili, si può?

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Gli Stati membri della Comunità Europea sono stati i primi ad iniziare la riconversione del settore della produzione dell’energia. In Europa infatti si sta proseguendo per far sì che ovunque si passi dai combustibili fossili ai sistemi rinnovabili. Anche in Spagna ad esempio è stato rinnovato il PNIEC, il Piano Nazionale per l’Energia e il Clima, e l’Italia lo ha già inviato a Bruxelles entro i termini richiesti per la presentazione.

Gli obiettivi dalla Comunità europea puntano all’azzeramento totale dei combustibili fossili entro il 2050. Un piano che prevede l’ingresso in campo sempre più massiccio delle energie rinnovabili, tra le quali il fotovoltaico, che avrà una rilevanza notevole, pensato per aiutare l’ambiente e il nostro pianeta.

Un comparto dove si apriranno enormi opportunità di lavoro per gli specialisti del settore. Già si parla infatti di almeno 35 milioni di addetti a livello mondiale entro pochi anni, di cui 22 milioni solo nel fotovoltaico.

Luce e gas green, come fare?

Il cambio di rotta però non può fare a meno di partire dalla propria casa e dai suoi comportamenti casalinghi. In casa infatti bisogna cercare di vivere in maniera sempre più ecosostenibile, soprattutto a livello energetico. Si consiglia sempre di partire dalla scelta di una proposta gas e luce che ricavi energia da fonti rinnovabili, come quella di Green Network, ad esempio.

Tra le mura domestiche difatti comincia la vita realmente ecosostenibile, poi portata avanti anche a livello statale. Non solo, bisogna lavorare anche per eliminare gli sprechi, sostituendo tutte le fonti di illuminazione con luci a LED, ad esempio. Poi bisogna regolare il riscaldamento, in maniera da non scaldare troppo la propria abitazione in fasce orarie in cui magari non c’è nessuno.

Potrebbe essere di molto aiuto anche far installare valvole termostatiche ai radiatori, in modo da poter spegnere o abbassare quelli presenti nelle zone di passaggio.. E, come ultima accortezza, non bisogna mai fare lavorare gli elettrodomestici con frequenza eccessiva, perché questa disattenzione comporta uno spreco di luce e acqua.

Prossimo passo, scegliere il fotovoltaico

Dalla casa al proprio tetto, in parallelo si può pensare di installare un impianto fotovoltaico. Potrebbe essere un passo da fare in seguito, o insieme a tutte queste nuove abitudini di vita. In pratica si tratta di produrre da sé l’energia elettrica con un impianto che, anche grazie alla ricerca e alle ultime novità, è sempre più innovativo ed efficiente.

Ma anche chi non ha un tetto a disposizione ben presto potrà usufruire di questo beneficio. E ciò perché anche nei condomini si potranno realizzare degli impianti, da sfruttare in condivisione.

Nel decreto definito “milleproroghe”, infatti, sono stati previste agevolazioni a favore dell’autoconsumo di energia rinnovabile da parte dei condomini, definiti in questo caso come “comunità energetiche”. Una rivoluzione che consente a tutti gli effetti di installare in uno spazio comune, non necessariamente un tetto, un impianto fotovoltaico che produca l’energia sufficiente a soddisfare le necessità di tutta la comunità.

E non si parla solo dei condomini, ma anche di piccoli consorzi di consumo, tra artigiani e commercianti di una zona, che potranno installare il loro fotovoltaico comune, come già possibile in altre zone del mondo.

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