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Vincere il colesterolo cattivo: una sfida per cambiare stile di vita

Eliminare l’eccesso di colesterolo cattivo si può: ecco alcuni consigli per tornare in salute

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Galvanica Bruni

Le feste si avvicinano e con queste anche tante occasioni per fare uno strappo alla regola e concedersi qualche trasgressione alimentare di troppo. Per chi soffre di colesterolo alto, però, non c’è spazio per rimpianti: in men che non si dica arriverà l’Epifania e le analisi del sangue saranno inclementi.

A quel punto sarà evidente che per rimettersi in sesto occorre un reale cambiamento nel nostro stile di vita, o le conseguenze per l’organismo non tarderanno ad arrivare.

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Alimentazione, attività fisica e movimento, vitamine e integratori alimentari specifici (come quelli proposti da Colesia): questi e altri consigli per comprendere l’importanza di tenere a bada l’ipercolesterolemia e preservare cuore e vasi sanguigni dai rischi del colesterolo alto.

Innanzitutto serve una precisazione: non tutte le componenti del colesterolo incidono negativamente sulla salute. Come ben sappiamo, una parte del colesterolo è rappresentato da lipoproteine ad alta densità (HDL) che hanno un’importante funzione: smaltiscono il colesterolo delle arterie, comportandosi come una sorta di “spazzini” dei vasi sanguigni; sono quindi di fondamentale importanza per la salute del nostro organismo.

Persino quello che è notoriamente chiamato come “colesterolo cattivo” (lipoproteine a bassa densità, ovvero LDL) è indispensabile per la buona salute dell’organismo, quando non eccedono i limiti consigliati. La funzione dell’LDL è infatti quello di distribuire il colesterolo tra tessuti e cellule e tale operazione, se non eccede certi limiti, è fondamentale affinché tutto l’organismo funzioni correttamente.

Cosa succede quando si accumulano LDL in eccesso?

Quando il colesterolo “cattivo” è prodotto in eccesso, si accumula sulle pareti dei grandi vasi arteriosi, accumulandosi nel tempo in strati sempre più spessi. Dal momento che l’elasticità delle arterie si riduce col progredire dell’età, l’ostruzione a carico del colesterolo è sempre più pericolosa, perché è di ostacolo al corretto flusso del sangue.

Le placche che ostruiscono l’arteria riducono a loro volta l’elasticità del vaso sanguigno: si crea un circolo vizioso in base al quale minore è l’elasticità delle arterie e maggiori sono le possibilità che esse si ostruiscano; più le arterie si ostruiscono e minore sarà la loro elasticità (e più il cuore faticherà a pompare il sangue in circolo).

Inoltre, le placche formate dal colesterolo possono spezzarsi o staccarsi ed entrare nella circolazione sanguigna: un evento pericolosissimo per la salute perché potrebbero causare trombi otturando capillari più stretti e impedendo l’afflusso di sangue alle cellule interessate.

Cambiare stile di vita come unica soluzione

Chiarita quindi la pericolosità di alti livelli di LDL, bisogna mettere in atto un processo di prevenzione – che è molto utile anche per abbassare il colesterolo, se si è già a quel punto – per evitare l’insorgere di problemi cardiovascolari.

1. Attenzione a cosa si mangia

La prima cosa da fare per abbassare il colesterolo “cattivo” è adottare un regime alimentare corretto, eliminando alcuni elementi che possono contribuire all’innalzamento dei valori dell’LDL. Assolutamente da evitare sono:

  • cibi che contengono grassi idrogenati: particolare attenzione andrebbe rivolta ai cibi preconfezionati, alle merendine in bustina, ai dolci che si dichiarano “light” (ad esempio quelli che non contengono burro ma lo sostituiscono con margarina).
  • cibo spazzatura: il cosiddetto fast food, prodotti chimici o imbottiti di conservanti o coloranti artificiali; la maggior parte delle fritture, specialmente quelle industriali che utilizzano oli o grassi nocivi alla salute;
  • formaggi grassi: sono tra le principali cause di aumento indiscriminato del colesterolo e andrebbero consumati molto raramente, se non eliminati del tutto; di norma sono preferibili i formaggi magri e i derivati fermentati del latte (yogurt magro);
  • salumi e insaccati.

Altri alimenti invece andrebbero consumati con moderazione; ad esempio:

  • carboidrati: pane, pasta e simili non dovrebbero superare, in quantità, le dosi di frutta e verdura: due porzioni al giorno sono più che sufficienti. Inoltre, se possibile, andrebbe preferita la loro versione integrale;
  • dolci: meglio se consumati nelle prime ore del giorno… ma non tutti i giorni!
  • carne rossa: è ormai risaputo che non è un buon alleato contro il colesterolo alto, per cui l’assunzione di carne rossa va limitata a massimo una volta a settimana.
2. Attenzione a cosa non si mangia

Al contrario, alcuni alimenti sono dei veri e propri toccasana per abbassare i livelli di colesterolo “cattivo” ed equilibrare quelli del colesterolo “buono”.

Si tratta dei cereali come l’avena, del pesce azzurro, dell’olio extravergine di oliva (in dosi contenute), di tè nero e cioccolata fondente, di verdure come gli spinaci e di frutta come le noci; ma anche l’aglio, l’avocado e i fagioli.

3. Cercare una voce autorevole

Mangiare bene e nutrirsi con attenzione sono indicazioni dettate dal buonsenso che ciascuno di noi può seguire spontaneamente.

Ma se modificare l’alimentazione non fosse sufficiente sarà bene chiedere consiglio al medico di fiducia, affinché, in base alle esigenze di ciascuno, possa elaborare un piano di cura personalizzato. Molto spesso possono essere consigliati degli integratori alimentari a base di elementi ipocolesterolemizzanti, in capsule, in povere o in gel.

4. Vincere il colesterolo con l’attività fisica

L’attività fisica può essere il fattore determinante nella lotta al colesterolo “cattivo”. Il legame tra un movimento regolare e costante e la diminuzione del colesterolo nel sangue è ormai provato da anni, ma è sufficiente fare una prova empirica per averne conferma in tempi brevi.

Oltre a ridurre il colesterolo cattivo, a tenere sotto controllo il peso (e quindi la massa grassa) e a ridurre i motivi di stress e di ansia, lo sport aumenta i livelli di colesterolo “buono”, con un incremento che può sfiorare il 10%.

Basta mezz’ora di attività al giorno – una camminata a passo veloce o un giro in bicicletta – per assicurarsi di aver fatto il minimo indispensabile affinché il colesterolo alto non diventi invalidante.

5. Vietato fumare

Chiudiamo infine con un’ultima raccomandazione: per il bene della nostra salute – e non solo per tenere a bada i problemi legati alla ipercolesterolemia – sarebbe proprio necessario eliminare il fumo dalla lista delle cattive abitudini: la sigaretta danneggia le arterie, indebolendo le loro pareti e affaticando il cuore.

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