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    CRIF, continuano ad aumentare le richieste di prestito: i dati

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    Galvanica Bruni

    Aumentano le richieste di prestito da parte delle famiglie italiane, e anche per il mese di settembre si registra un incremento dal segno positivo.

    Che sia per opere di ristrutturazione, per un viaggio o per qualunque altro motivo legato alla vita quotidiana, una cosa è certa: gli italiani continuano ad affidarsi alle istituzioni creditizie per affrontare le spese.

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    Aumentano le richieste di prestito

    Secondo i dati resi noti dal Sistema Informazioni Creditizie di CRIF, a settembre le domande di prestito da parte degli italiani sono cresciute del 2,5% rispetto a settembre 2018. Un dato che conferma la crescita costante, che è stata registrata gli ultimi mesi nel comparto crediti, e che dura ininterrottamente da sette mesi.

    Ad aumentare sono stati soprattutto i prestiti finalizzati, con un incremento del 5,5%, mentre i personali sono diminuiti di un punto percentuale. Come importo medio si registra una sufficiente costanza, con un abbattimento di tre decimi di punto, e un importo di 9.240 euro. Una valutazione che, però, falsa un po’ la visione reale della situazione, perché è la somma della richiesta media dei personali, che si attesta sui 6.633 euro, e dei finalizzati, che invece tocca i 12.585 euro.

    Una crescita progressiva la cui costanza, stando alle parole dell’Executive Director di CRIF, Simone Capecchi, dipende anche dal fatto di poterli richiedere direttamente sul web. Secondo lui, infatti, “per rispondere in modo efficace alle esigenze dei consumatori, le aziende di credito stanno sviluppando non solo offerte sempre più mirate ma anche processi di erogazione veloci, semplici e a portata di click”.

    E tutto ciò è confermato dal fatto che oggi esistono siti come Younited Credit, ad esempio, che permettono di richiedere prestiti online. E questo non fa che contribuire alla diffusione delle forme di finanziamento in questione.

    Altri dati interessanti

    Dai dati estrapolati da CRIF risalta comunque una situazione abbastanza complessa, uno spaccato della realtà utile a comprendere meglio quale sia oggi l’approccio dei consumatori nei confronti del mondo del credito. Infatti, anche se l’importo medio delle richieste di credito sembra tendenzialmente stabile, con un’oscillazione del -0,3%, non si può fare a meno di notare la differenza di 2 a 1 tra i finalizzati e i personali. E non solo, perché i finalizzati crescono del +5,5%, mentre i personali subiscono un leggero calo di richieste (-1,0%).

    E cresce anche il numero di richieste di prestiti di fascia bassa (e cioè sotto i 5.000 euro) del +1,3%, a discapito di quelle di fascia superiore. Ed è interessante anche la distribuzione per età, visto che oltre un quarto delle richieste vengono dai 45-54enni, mentre il 22,3% dei richiedenti è nella fascia tra i 35 e i 44 anni.

    E infine, sempre secondo i dati CRIF, sta cambiando anche la durata, perché per i finalizzati il 23,7% ha scelto il rimborso breve, e cioè entro i 12 mesi, mentre per i personali quasi la metà, e cioè il 46%, ha scelto rientri superiori al quinquennio.

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