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Ponte Milvio, un divano sul Tevere

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Un divano sul Tevere non è il titolo di un evento culturale e neppure di una fiera libraria; un divano sul Tevere è un divano di colore blu che, arenato su di una piccola isola di sassi a valle di Ponte Milvio, giace lì da tempo e si divide la location con un signorile airone cenerino e qualche cormorano.

Non abbiamo idea da dove venga ma possiamo immaginare come ci sia finito nel Tevere; probabilmente qualcuno che ha in odio le Isole Ecologiche ha deciso di scaraventarlo nel fiume forse convinto che sarebbe, di lì a poco, affondato.

E invece no; oggi il divanetto fa bella mostra di sé vicino alle arcate del più antico ponte romano. E’ comunque in buona compagnia tra biciclette buttate via, rifiuti e quella gran massa di tronchi e rami che portati dalla corrente si sono depositati su uno dei piloni di Ponte Milvio.

Se vi interrogate sul perché quel divano che staziona sul Tevere non viene rimosso dal Comune di Roma allora dobbiamo darvi una cattiva notizia perché abbiamo scoperto che nel firmare il “Manifesto di Intenti per il contratto di Fiume” (con la effe maiuscola come la città di dannunziana memoria), sono state chiarite le competenze dei vari Enti che hanno giurisdizione sul Tevere. Roma Capitale ha competenze dirette solo sui ponti di attraversamento, sulle piste ciclabili, parapetti e opere di sostegno dei ponti oltre che allo “skate-park di Ponte della Musica”.

“Skate-park di Ponte della Musica”? E che roba è? In sostanza si tratta del Teatro della Musica, costato 1,5 milioni di Euro, con panche e cavea sommergibile e destinato ai concerti ma diventato di colpo per Roma Capitale uno “skate-park”….anche se dello skate-park non ha proprio nulla se non le superficie lisce (ma se è per questo anche i pavimenti di S.Pietro sono abbastanza lisci).

Insomma viste le competenze che ricadono su di una decina di enti e istituzioni (le aree golenali invece sono della Regione) crediamo che quel divano ce lo dovremo tenere a lungo.

Comunque non tutte le notizie sono cattive perché il “Manifesto di intenti…” siglato nel 2017 prevedeva altre chicche: una “cabina di regia” a cui aderiscono tutti i vari enti, un “tavolo interistituzionale di confronto”, un “Gruppo di monitoraggio dell’Ufficio Speciale Tevere”, una “app specifica” per cellulari e tablet, una “proposta di protocollo d’intesa tra Roma Capitale, Regione e Prefettura” e infine “ciclopattuglie” della Polizia Locale di Roma per il controllo, in bici delle sponde. Non si escludeva infine “l’utilizzo di droni”.

Ma qualcuno che pulisca le sponde e rimuova i rifiuti in acqua non è previsto? Comunque noi ciclopattuglie e droni non li abbiamo mai visti, montagne di rifiuti sì. Divano blu compreso.

Francesco Gargaglia

VignaClaraBlog.it

1 commento

  1. Cosa ci rimane oltre all’ironia? Il bel pezzo agrodolce di Francesco Gargalia, dimentica che completare l’arredo del salotto buono di Ponte Miglio, tra un “tavolo interistituzionale ” e” Divanetto blue” è a buon punto.

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