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Fleming, “Riapriamo il parco di via Valdagno”

parco via valdagno

“L’area verde di via Valdagno è l’unica presente nella zona del Fleming. In alternativa, bisogna attraversare corso Francia e andare verso Vigna Clara”. Per questo motivo, nella serata di martedì 16 luglio, il vicepresidente della commissione Ambiente del XV Municipio, Marcello Ribera, ha lanciato una raccolta firme per il recupero del giardinetto pubblico.

L’iniziativa è nata da un’idea del circolo PD Ponte Milvio, i cui membri hanno sostenuto il progetto; assieme a loro, al calare del sole, una ventina di residenti del quartiere si sono ritrovati in via Valdagno, all’incrocio con via Civitella d’Agliano – di fronte al mini parco abbandonato –, per fare insieme una simbolica pulizia dell’ingresso e raccogliere quante più firme possibile a favore della petizione popolare.

Oltre che con l’impegno civico degli abitanti del Fleming, il ripristino dell’area verde sarà sollecitato anche nell’aula consiliare del XV Municipio. In una delle prossime sedute Daniele Torquati, capogruppo PD, presenterà un documento con cui chiede alla sindaca Raggi e al Dipartimento Ambiente di stanziare i fondi per la riqualificazione del piccolo giardino, un tempo dotato persino di un’area bimbi attrezzata.

Ma non solo, “In vista della riapertura, insieme alla consulta dell’Handicap del XV Municipio chiederemo che i lavori di riqualificazione del parco vengano fatti seguendo i criteri che consentano a questo giardino di diventare il primo parco inclusivo del Municipio” ha aggiunto Alessandro Cozza, esponente locale PD ed ex vicepresidente del XV.

parco via valdagno 2“La lunga attesa è determinata solo da motivi politici. Ma ora i cittadini non possono più aspettare: questo parco è prezioso per chi vive nella zona. Il dipartimento deve impegnare le risorse necessarie” dichiara Ribera a VignaClaraBlog.it. Gli fa eco una residente: “Abito qui sopra. Ho una nipotina piccola e un cane, avere uno spazio pulito e sicuro per me sarebbe molto comodo”.

Dunque, la prossima mossa spetta al dipartimento capitolino, che a sua volta dovrà incaricare il servizio Giardini di Roma Capitale. “L’intervento più urgente – specifica Ribera – è la potatura delle chiome degli alberi, attualmente pericolose e pericolanti”. Subito dopo dovrebbe essere sistemato il verde orizzontale, cioè i prati e le siepi. Allo stato attuale, in effetti, la vegetazione incolta invade la zona e la rende quasi inaccessibile.

Ma come si è arrivati a questo punto? Per capirlo, bisogna tornare indietro di qualche anno.

La storia in pillole

Nel 2015 vengono destinati 39mila euro per la realizzazione delle recinzioni e dei cancelli del parco, usato dai residenti come area cani, affinché lo spazio diventi più sicuro e accogliente per i cittadini e gli animali.

Ma a partire dall’anno successivo – nel 2016 – viene a mancare qualsiasi tipo di manutenzione, ordinaria o straordinaria. Abbandonato e dimenticato, in poco tempo il giardinetto assume i connotati di una foresta. E ben presto torna ad essere rifugio per i senzatetto e “discarica a cielo aperto”. Passano i mesi, gli anni: sia il Municipio che il Comune sembrano essersi dimenticati della zona.

La situazione si complica ulteriormente l’anno successivo. Nel 2017 un residente, infastidito dall’abbaiare dei cani, presenta un esposto che fa emergere una novità. L’area verde di via Valdagno non è ufficialmente riservata agli amici a quattro zampe. Così, il Dipartimento Ambiente chiude le porte ai cani e ai loro padroni. È l’inizio del declino vero e proprio.

Dal 2018, il giardinetto del Fleming è terra di nessuno. A nulla sono valse le note dei movimenti cittadini, e le petizioni per chiedere la riapertura dell’area. Il parco è ancora invaso dal degrado e, se ignorata, la situazione non può far altro che peggiorare.
Ad aprile, per esempio, un grande ramo è crollato sul muro di cinta lungo via Valdagno e, delimitato dal nastro giallo della Polizia Locale, l’albero pericolante da quattro mesi è ancora lì.

Ed è proprio per superare la condizione di incuria, di abbandono, e di degrado, che la sezione del PD Ponte Milvio ha lanciato una nuova petizione popolare. Per restituire ai cittadini del Fleming, un quartiere col più basso rapporto metri quadri di verde per abitante, una “porzione” di natura.

Camilla Palladino

2 COMMENTI

  1. Fate un pò di confusione, l’area bimbi non c’entra nulla con l’area cani di cui si parla, sono due spazi distinti.
    Inoltre l’area bimbi è in stato di abbandono già dall’epoca della precedente amministrazione.
    Così si confondono solo le idee, non si fa chiarezza

  2. Mi sono informato perchè sono stufo di ricevere informazioni non corrette, l’area giochi bimbi è stata rimossa perchè era pericolosa e rotta.
    Questo parco è stato inserito tra le prime priorità del bando del Dipartimento Tutela Ambientale per l’acquisto e installazione di nuove aree giochi per bambini.
    Quindi, appena saranno concluse le procedure amministrative in corso, il progetto esecutivo è pronto, sarà la prima a venir realizzata.

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