Home CRONACA Erba di casa mia, ma a chi compete?

Erba di casa mia, ma a chi compete?

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Erba di casa mia… cantava nel 1970 un giovane Massimo Ranieri. Un testo quasi premonitore della situazione odierna romana dove l’erba cresce incolta sui marciapiedi e la domanda è: di chi sono le erbacce che crescono là dove termina la strada e inizia un edificio privato, e a chi compete toglierle? Al Comune o al proprietario dell’edificio?

Le norme sembrano attribuire proprietà e responsabilità del taglio al Comune ma non sempre la norma sembra essere la più facile e immediata delle soluzioni. Ma andiamo con ordine.

Le strade di Roma, vuoi per i rifiuti vuoi per la mancanza di manutenzione, sono sempre più sporche e trascurate e questo fenomeno, specie in periferia, assume aspetti inquietanti. Le erbacce sono dovunque e crescono tra i marciapiedi e bordo strada raggiungendo spesso dimensioni impressionanti, aumentando così quel senso di disordine e sciatteria che caratterizza la maggior parte delle strade della Capitale.

Le norme contenute nel Codice della Strada sono molto chiare; il marciapiede, sebbene rialzato rispetto alla sede stradale e destinato al transito dei pedoni fa parte integrante della strada e pertanto la sua manutenzione ricade su chi ne ha la proprietà: ovvero il Comune. E’ il Comune pertanto che oltre alla raccolta dei rifiuti dovrebbe farsi carico del taglio delle erbacce.

Nella realtà la maggior parte delle piante,  e parliamo di dozzine di specie diverse, spessissimo crescono là dove finisce il marciapiede e dove di norma ha inizio la parete di un edificio; una minuscola “terra di nessuno” dove i semi si insinuano e sviluppano piante floridissime che in breve tempo raggiungono altezze vertiginose.

Un vero e proprio miracolo della natura dal momento che queste piante, sviluppate tra catrame e cemento, nessuno le concima né tantomeno le innaffia.

Dal momento che questa florida e variopinta vegetazione si sviluppa in microscopiche fessure di incerta proprietà, vallo a capire a chi tocca intervenire per estirparle.

Qualche comune ha emesso delle ordinanze per costringere i condomini ad intervenire ma i giuristi, forti delle norme del Codice della Strada, sono insorti: non si po’ fare. Tant’è che un tribunale ha mandato assolto un condominio reo di non aver provveduto a togliere la neve dal marciapiede, neve che aveva provocato la caduta di una passante.

E allora? Se i giuristi , convinti delle loro ragioni, pensano che debba essere il Comune ad intervenire allora rischiamo di vedere le strade della Città Eterna trasformate nella jungla amazzonica…d’altra parte non si può costringere i condomini a fare un lavoro che a loro non  compete.

In alcuni paesi la pulizia e la manutenzione esterna di un edificio compete ai proprietari ma qui le cose sono diverse; sembra che in passato in Italia esistesse una “giornata delle pulizie” dove la popolazione, con il Podestà in testa, una volta al mese si occupava con scrupolo delle strade cittadine.

Difficile immaginare oggi il Presidente del Municipio, gli Assessori, i Consiglieri alla testa di manipoli di cittadini, armati di scope e rastrelli, fare mensilmente lo sfalcio stradale…

A noi però una mezza idea è venuta in mente: e se il Comune affidasse ai condomini la manutenzione dei marciapiedi in cambio di una riduzione della tassa sui rifiuti? Una sorta di bonario “dout ut des” per creare finalmente dei sentieri percorribili sui marciapiedi. Una riduzione della pesante tassa sui rifiuti che pesa sui romani come un macigno; in cambio i cittadini si farebbero carico della manutenzione dei marciapiedi e delle pertinenze esterne dei propri edifici.

E questo prima che a qualcuno venga in mente di portare le pecore anche sulle strade di Roma Nord.

Francesco Gargaglia

1 commento

  1. Salve, io abito in una strada diciamo privata (aperta al pubblico transito) davanti al nostro condominio c’è un campo e le erbacce crescono al di fuori della recinzione e nessuno pulisce A chi aspetta la rimozione della terra e delle erbe?tanto più che quando piove l’acqua si riversa tutta davanti al nostro ingresso

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