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La moltiplicazione dei comitati civici a Roma

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Oggi sono decine i comitati pronti a scendere in campo per il bene della Capitale. Da “Roma per tutti. Tutti per Roma”, a “Roma Domani”, fino a “Roma sceglie Roma” e all’ultimo nato: “Passo civico”.

Quando mancano praticamente due anni alle prossime elezioni comunali, nella Capitale si sta assistendo ad una vera e propria moltiplicazione di comitati civici, movimenti ed associazioni di vario genere pronti, in alcuni casi, seppur ancora non ufficialmente, a trasformarsi in liste civiche per scendere direttamente in campo e, in altri, semplicemente a mettersi a disposizione della città rivestendo i panni di think tank locali che possano fornire a chi governerà idee ma anche braccia per risistemare la città.

C’è una novità rispetto al recente passato. Se fino a qualche anno fa si è assistito alla nascita di numerosi comitati di settore, due esempi su tutti sono “Roma pulita”, nata per denunciare il degrado ambientale e il caos dei rifiuti e “MetroXRoma” ideata per fare pressioni sul Comune affinchè venisse realizzata una vera rete di trasporti su ferro, in particolare metropolitane, oggi a fiorire sono movimenti di carattere generalista, pensati ed ideati per dare risposte a 360 gradi ai problemi della città.

Si sta strutturando in questo modo, ad esempio, “Roma per tutti. Tutti per Roma“, il movimento creato da Emma Amiconi, Tatiana Campioni, Francesca Barzini, Valeria Grilli, Roberta Bernabei e Martina Cardelli, le sei animatrici della grande manifestazione in piazza del Campidoglio dell’ottobre scorso contro il degrado a Roma.
E’ ormai chiaro – hanno spiegato recentemente le organizzatrici – che la sindaca Raggi non è in grado di fare il sindaco. Vogliamo risvegliare le coscienze e far diventare Roma una città più efficiente salvandola dal rischio di un assalto di Salvini”.

Una traiettoria simile è anche quella intrapresa da “Roma domani“, un gruppo fondato recentemente da Francesco Carpano, già tra i ragazzi di MetroXRoma. Il programma di “Roma Domani” punta ad una “cura da cavallo” per la città malata, e quindi inceneritori per uscire dalla crisi dei rifiuti, nuove metropolitane per sbloccare il traffico della città e una riforma strutturale dell’architettura istituzionale del Comune di Roma per poterla governare meglio.
“Roma domani” sarà presto a manifestare insieme “Roma per tutti. Tutti per Roma” e già si è fatto notare a piazza della Repubblica durante una mattinata di proteste contro la chiusura della stazione.

Gli ultimi nati sono quelli di “Passo Civico“, che stanno per lanciare la loro prima iniziativa pubblica, domenica 12 maggio, una passeggiata sulle banchine del Tevere partendo da ponte Risorgimento.
L’animatore si chiama Antonio De Napoli, ex presidente del Movimento studenti cattolici e un percorso di studi alla Luiss. Nel loro manifesto si punta “ad una città equa, inclusiva, accessibile, in cui benessere e qualità della vita siano priorità, senza lasciare nessuno ai margini e rafforzando quel tessuto associativo silenzioso che si prende cura delle persone con meno opportunità”.

Vedremo quanti di questi gruppi reggeranno sulla media distanza e quanti faranno il grande passo, arrivando alla costituzione di una lista civica. Sarà anche interessante capire se, e con chi, si schiereranno: al momento i comitati in questione si dicono tutti lontani dai partiti tradizionali.

Due le strade possibili: un’alleanza con le forze politiche attualmente in campo o la costituzione di un movimento autonomo dai partiti, sullo stile M5s, magari unendo le forze. Una sorta di super partito dei comitati, idea affascinante ma decisamente in salita. (da Agenzia Dire)

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