Home CRONACA Incrocio Cassia-Via Cortina d’Ampezzo: prima pietra della rotatoria

Incrocio Cassia-Via Cortina d’Ampezzo: prima pietra della rotatoria

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Col documento votato all’unanimità mercoledì 10 aprile, il Consiglio del Municipio XV ha finalmente preso atto della necessità di porre rimedio all’attuale difficoltosa viabilità all’incrocio fra via Cassia, via Cortina d’Ampezzo e via dell’Acqua Traversa gettando le basi per la realizzazione di una rotatoria che metta in sicurezza l’area fluidificando contestualmente il traffico.

Firmataria della proposta presentata ben sedici mesi fa, subito dopo la diretta del TGR Lazio del 5 dicembre 2017 dedicata tutta all’argomento, è la consigliera Luisa Petruzzi che, da architetto, ha studiato il caso in modo analitico.

Innegabili i motivi alla base della necessità di porre mano alla situazione attuale. Tralasciando l’annosa questione degli stop a favore di via Cortina d’Ampezzo figli di una vecchia pianificazione stradale risalente al 2000, quando non c’era ancora la Galleria Giovanni XXIII e quindi sulla strada consortile si riversava tutto il traffico da e per Trionfale e Pineta Sacchetti,  oggi quell’incrocio è interessato dal maggior traffico su via Cassia dovuto all’apertura del doppio senso avvenuta nel 2011, dalla presenza di un centro commerciale con un frequentatissimo supermercato oltre che una dozzina di boutique, dalla presenza dell’attiguo noto vivaio e, fatto recente, dall’apertura del cantiere di un “supercondominio” che a lavori finiti conterà un centinaio di appartamenti.
A tutto ciò si aggiunge il traffico proveniente da via dell’Acqua Traversa la cui unica uscita è su via Cassia.

Tutte realtà quindi che insistono su quell’incrocio dove gli incidenti – soprattutto a danno di centauri ma fortunatamente ad oggi nessuno veramente grave – non sono rari proprio per le complicata viabilità che vede intrecci di strade, di deviazioni e di stop.

Il progetto, migliorabile ma fattibile

Un progetto di rotatoria esisteva da tempo e a commissionarlo, tre lustri fa, fu il Consorzio Via Cortina d’Ampezzo riconoscendolo come possibile soluzione ai problemi di viabilità che già allora interessavano l’area. Fu premonizione, in quanto oggi serve più di allora. Ma fu anche premonizione poco considerata visto che il progetto non venne mai preso in  considerazione dall’amministrazione capitolina che è competente anche per questo tratto della Cassia trattandosi di “viabilità primaria”.

Il progetto è stato però resuscitato di comune accordo fra il Presidente del Consorzio, Carlo di Paola, e quello del XV Municipio, Stefano Simonelli, il quale l’ha fatto analizzare dai tecnici del Dipartimento capitolino alla Mobilità che, come annunciato oggi in aula Consiglio, l’hanno ritenuto interessante e fattibile al lordo di alcuni aggiustamenti, in primis la necessità di avere maggior spazio a disposizione per la rotatoria.

Un partenariato pubblico-privato

E qui s’innesta la proposta della consigliera Petruzzi che, alla luce di recenti disposizioni legislative, ha menzionato nel documento l’opportunità di lavorare ad un progetto di partenariato pubblico-privato nel quale ogni partner ci mette del suo: soggetti pubblici (Comune-Municipio e Consorzio Stradale) da una parte  e soggetti privati (attività commerciali e supercondominio) dall’altra. E cosa questi ultimi potrebbero mettere a fattor comune del progetto? Semplice, una manciata di metri quadri ognuno, quanto basta ad allargare l’area dell’incrocio rendendola idonea ad ospitare una rotatoria.

Quand’anche la rotatoria sia rotonda pare che questa sia la quadra del problema.
Spetta ora al presidente del XV farsi interprete dell’esigenza di questo spicchio di territorio cavalcando il progetto nei riguardi dei soggetti privati e degli assessorati capitolini competenti.

Così infatti recita il documento approvato che, parola più parola meno, lo impegna  ad attivarsi “presso il sindaco di Roma, l’assessore alla Mobilità, l’assessore ai Lavori Pubblici e relativi dipartimenti al fine di realizzare la rotatoria proseguendo il percorso partecipativo volto al coinvolgimento dei soggetti interessati già iniziato dal Municipio“.

Posata la prima pietra

Raggiunto telefonicamente, Carlo di Paola, presidente del Consorzio via Cortina d’Ampezzo, esprime soddisfazione per il risultato raggiunto oggi dal Consiglio municipale.

Grazie all’attenzione di tutto il CDA del Consorzio, mia personale, e quella del presidente Stefano Simonelli, finalmente il progetto della rotatoria che realizzammo diversi anni fa comincia a prendere corpo. Anzi, potremmo dire che è stata posata la prima pietra“.

Questo dimostra che il nostro progetto è ancora attuale e che la rotatoria viene finalmente vista come unica soluzione possibile per garantire la sicurezza di tutti senza privilegiare o colpevolizzare nessunoné i residenti del Consorzio né gli utenti di via Cassia, perchè la sicurezza è un bene comune imprescindibile” ha aggiunto concludendo che, nell’ambito dello spirito di collaborazione e di reciproca stima col Municipio, lui e il CDA del Consorzio si mettono “a disposizione delle istituzioni locali come parte attiva per raggiungere l’obiettivo in tempi brevi”.

Claudio Cafasso

15 COMMENTI

  1. Non si sa più nulla dell’altra rotatoria che era prevista all’incrocio tra via Due Ponti, Via della Crescenza e Via Oriolo Romano? E’ un punto gravato da traffico notevole soprattutto da quando la sede TIM dell’Inviolatella ha accolto migliaia di dipendenti trasferiti da altri immobili che sono stati
    dismessi in altre zone della città. Tra l’altro la mancata apertura della stazione Vigna Clara ha negato a molti di loro la possibilità di raggiungerla agevolmente con il mezzo pubblico.

  2. Progetto essenziale per la viabilità della zona ! Finalmente una buona notizia; speriamo solo non si areni da qualche parte per blocchi di competenze incrociat , obiezioni e boicottaggi per meschini interessi di bottega politica volti a farlo fallire ( non sia mai si possa dire che questa Amministrazione ne abbia fatta una giusta!!!!!! ). Staremo a vedere …..

  3. Riguardo “a chi paga” basterebbe fare riferimento al mega complesso residenziale a pochi metri dall’incrocio .La licenza di costruzione doveva essere subordinata alla partecipazione alle spese per la realizzazione della rotonda.Comunque basterebbe che ognuno che va a vedere gli appartamenti in vendita nel “supercondominio” non dimostri interesse fino a che non venga sistemata la viabilita’ di uno dei peggiori incroci di “Roma Capitale” .

  4. La rotonda sicuramente può migliorare la viabilità dell’incrocio. Il problema di chi vive a Roma nord, tra corso Francia e il Raccordo anulare è l’assenza di mezzi pubblici su rotaia (tram, Metro, trenino ) progetto fermo da anni e non si sa perchè. Migliaia di persone costrette a muoversi con le auto. Non parliamo poi della rete degli autobus. Avete mai provato a prendere il 223? Non si sa mai se e quando passa. Più volte mi è capitato di dover aspettare più di mezz’ora. E poi una volta riusciti a salire a bordo, stretti peggio delle sardine in scatola. Una vergogna. Portare avanti e realizzare il progetto di trasporto su rotaia, oltre agli abitanti a Roma nord c’è l’ospedale San Pietro, il Sant’Andrea e diverse scuole. Non manca la possibilità di realizzarlo, un trenino leggero che da corso di Francia entri nel parco di Veio ( e togliamo i veti degli integralisti ambientalisti, un trenino leggero senza fermate nel parco, visto che non ci sono né abitazioni né alcun tipo di attività commerciale) e passi sul fondo valle. Non deturpa l’ambiente, migliora la vita di diverse migliaia di persone e riduce l’inquinamento causato da macchine, moto, autobus.

  5. Architetto Petruzzi e Presidente Di Paola , per gli abitanti dell’intero Consorzio Cortina d’Ampezzo questa ” idea riproposta ” della rotatoria risulterà , se attuata , un vero disastro in termini di ” agevolazione del traffico ” . Spendiamo i contributi consortili ( oltre quelli già sopportati per le ordinarie imposte comunali ) per lavori più necessari ed aventi un senso , per esempio per la ripiantumazione delle alberature stradali, abbattute, ammalorate o altro , che hanno dato nei decenni precedenti e che diano ancora a questo nostro territorio una rinnovata consistenza di verde e di ” aria pulita ” .
    Le rotatorie , per legge , determinano di dare la precedenza a chi è già in rotatoria . E’ palese a tutti che, in termini di fruizione , quindi riferibile alla quantità dei fruitori, , quell’incrocio , risulta di primaria importanza ed utilizzo per i residenti nel Consorzio, nonché per le auto , mezzi pubblici compresi ,che si aggiungono da e per la via Trionfale . L’attuale stop per chi scende da via Cassia , Tomba di Nerone rispetto a chi scende o sale verso il territorio consortile , determina una corretta ” gerarchia ” , non certo di potere , ma di quantità veicolari . La rotatoria invertirebbe tale indubitabile maggiore necessità di flusso per le migliaia di residenti nel Consorzio , che tramite Via Cortina trovano l’unico sbocco a valle verso ” Roma ” a vantaggio di chi , proveniente dalla Cassia , ha ben altre possibilità di percorsi verso il centro cittadino . Ci saranno file peggio di quelle esistenti per anni , ante realizzazione delle due gallerie . Una piccola rotatoria , se ritenuta opportuna , fatela più avanti per regolare il traffico molto più modesto tra la Cassia Vecchia e via dell’Acqua Traversa , anche sottraendo aree a supermercati ,vivai, ed altre minori attività commerciali che con concessioni date senza tener conto della viabilità preesistente, hanno contribuito a complicare la situazione , nonché rallentando la velocità di chi dalla Cassia si avvicina al funzionalismo Stop oggi esistente . Quata , mi sembra una buona “idea” . O forse vogliamo ricordare un’altra ” esigenza ” tentata una ventina di anni fa , senza successo per la reazione che alcuni di noi consorziati avemmo e che ,progetti alla mano, prevedeva una superstrada di collegamento tra la Trionfale e la Cassia Vecchia , con sbocco sempre su area Scaravatti , di nessuna utilità per gli abitanti del Consorzio e , pensate (!) , costruita su aree di fondovalle del Parco della Insugherata . Una pazzia !!!! Una superstrada veloce che avrebbe avuto sbocco sempre su detto ” povero ” svincolo !

    Mario Biocca

  6. Scusi signor Biocca ma lei ha fatto uno studio dettagliato del traffico per dire che da via Cortina ci sono più macchine che dalla Cassia ? Ci dà i dati per favore o la sua è la solita gerarchia di potere per il fatto che i consorziati pagano più contributi degli altri miseri mortali di romani come se fosse colpa nostra ? E sulla base di quale piantina di Roma lei dice che quelli che vengono dalla Cassia hanno più possibilità di percorsi ? Secondo lei uno che viene dalla Cassia come me e deve portare il figlio al liceo Farnesina quante strade ha a disposizione ?
    Siamo alle solite, guai a chi tocca i privilegi. Meno male che la cosa è stata già decisa e prima o poi sta rotatoria sarà fatta. buona Pasqua-

  7. Una strada privata uscente da un consorzio privato che ha la precedenza su una strada statale è una cosa unica al mondo. E’ la chiara dimostrazione che il potere politico e dei soldi (che ha fatto edificare anche la galleria Giovanni XXIII con i soldi di tutti a vostro favore) è quello che abbatte i diritti dei “comuni mortali”.
    Egregio Sig. Biocca abbia almeno la decenza di tacere e di godere di tutti questi anni che irresponsabilmente qualcuno vi ha fatto avere un diritto che non avevate.
    Signor Biocca , si ricordi addirittura la corsia preferenziale in discesa per i soli autobus per non disturbare troppo lor signori (fortunatamente poi abolita, era troppo…)
    Sig. Biocca non parli dei contributi consortili , se poi è il Comune che paga.
    Sig Biocca , capisco che la sua è un posizione di parte in causa , ma il suo “funzionalissimo stop”, come lei lo definisce , privo di funzionali e chiare segnaletiche orizzontali, serve solo a far venire contromano sulla Cassia alcuni che pensano di aumentare così il loro potere (poveri frustrati).

  8. Sempre le stesse cose anche se a quanto pare molte più persone intervengono e commentano articoli di VCB sui problemi del quartiere.
    Sempre le stesse cose è l’invito ricorrente a compromettersi con iscrizioni ai movimenti ed ai partiti politici per ricondurre ad una visione politica condivisa le scelte su come affrontare i problemi.
    Riteniamo così riproporre (soltanto per ragioni politiche) l’istallazione di un impianto semaforico che risulta essere la soluzione più rispondente al caso, ancora perplessi da scelte indecifrabili come le fasciature in legno degli argini del fosso che passa proprio sotto l’incrocio, scelta politica datata improponibile nel contesto odierno con obblighi sul contrasto alla crisi economica ed al conseguente sostegno del reddito delle famiglie.
    Necessità ed urgenze più comprensibili se ci si avvicina ai movimenti ed ai partiti politici che hanno come loro prerogativa quella di mettere in contatto le persone con se stesse.

  9. Signor Franco ( il cognome non c’è ) , li fornisca lei i dati ufficiali , visto che ne dispone .Per chi abita nel Consorzio, i quantitativi di autoveicoli che transitano quotidianamente per quell’incrocio , con assoluta prevalenza per quelli dei Consorziati, nonché di chi proviene dalle zone fuori Consorzio a monte, sono quotidianamente palesi, senza ” gerarchie ” e gerarchi , mi raccomando !!! . ” Uno che viene dalla Cassia” , ha proprio la Cassia a disposizione , con il grande vialone bello ed alberato che , tramite semaforo all’altezza di via Pareto , sbocca su Corso Francia , che non è certo la ” stradina ” della Cassia Vecchia, Scaravatti per capirci . Quanto al sig Scozzi …. che vogliamo dire ? Quando le posizioni sono ideologiche , si va senza remore in confusione . Quel che rimane della vecchia Cassia non ha alcuna valenza di Statale e se Lei va ad osservare la segnaletica dello sbocco di detta strada su piazza dei Giochi Delfici , anche li c’e una rotatoria , noterà che dovrà dare la precedenza a chi proviene dalla sua sinistra . Capito ? Quanto alla Galleria , non sapevo fosse ad uso esclusivo di chi risiede nel Consorzio ! Mi sembra colleghi la Trionfale , Torrevecchia, Pineta Sacchetti , fino a Boccea ed oltre. Su ” lor Signori….. la decenza di tacere , frustrati ” ….. ma di cosa parla ? Cerchi invece di conoscere meglio le norme che regolano costi e ricavi consortili / comunali .

    • Quando Lei, Sig Biocca, legge i commenti li legga bene! Ma quali ideologie? Ma quale confusione? La confusione la fa Lei quando dice che anche a piazza dei Giochi Delfici c’è la rotatoria … ma se è proprio quella che vogliamo anche all’incrocio con il vostro consorzio. Siete voi che non la volete perchè sereste costretti a dare la precedenza a quelli che vengono dalla Cassia. Cassia che, fino a prova contraria, e nonostante le sue affermazioni (queste si ideologiche) è ancora una strada statale e non sarà certo la sua tracotanza a dequalificare una delle strade millenarie di Roma ( si metta a studiare un po’ di storia e se ne accorgerà pure Lei) Si metta l’anima in pace .

  10. E no, caro signor Mario, è lei che ha fatto delle affermazioni e quindi spetta a lei confermarle con i dati altrimenti sono solo parole pro domo sua. E secondo lei la Cassia Antica non ha alcuna importanza ?!? si informi bene invece perchè il comune la inserisce nell’elenco delle “strade di grande viabilità” mentre via Cortina è strada di viabilità secondaria, guardi un po’? Comunque le discussioni stanno a zero grazie alla decisione presa dal municipio su proposta dell’architetto Petruzzi e prima ancora del “suo” presidente del consorzio ai quali vanno i miei applausi ! Viva la rotatoria che metterà d’accordo tutti …. meno uno!

  11. Tutti coloro che hanno affermato che la Galleria Giovanni XXIII non diminuisce il traffico su Via Cortina d’Ampezzo e su Giochi Delfici si devono ricredere. In questi giorni di chiusura di una parte della Galleria:
    strade bloccate e traffico infernale.

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