Home CASSIA Cassia, quell’antenna in via Barbarano non s’ha da fare

    Cassia, quell’antenna in via Barbarano non s’ha da fare

    via barbarano romano

    Iliad, società francese che opera nel campo delle telecomunicazioni fornendo servizi di telefonia fissa e mobile, ha fatto il suo ingresso nel mercato italiano sgomitando fra i provider già consolidati con tariffe estremamente competitive. Ma per battere la concorrenza, oltre ai costi contenuti, ha bisogno anche di ripetitori.

    Ed è così che anche su Roma Nord, che di antenne telefoniche ne ha già a iosa, Iliad ha puntato gli occhi presentando a fine agosto al il Dipartimento capitolino Programmazione e Attuazione Urbanistica una domanda di installazione di due nuove “stazioni radio base”: la prima in via Carlo Emery, a Saxa Rubra, e la seconda sul tetto dei dei civici 6,8,10 di via Barbarano Romanouna traversa di via Cassia a ridosso del GRA.

    Ma l’ipotesi di veder spuntare un’antenna a due passi da casa non ha affatto convinto i residenti di via Barbarano in particolare quelli con abitazione nei condomini di Via Cassia n.1110 e di Via Cassia n.1110/ Via Barbarano Romano 12.

    Tenuto conto che i loro giardini sono ridosso dell’immobile ai civici 6,8,10 e sono frequentati da bambini e persone anziane; che nei pressi è presente una casa di cura per anziani e che, infine, a meno di centro metri da dove dovrebbe sorgere l’antenna c’è un albergo ed essendo questi fatti ritenuti, a norma della regolamento comunale, tutti “luoghi sensibili” accanto ai quali non possono essere installate stazioni radio base, martedì 20 novembre hanno presentato formale opposizione al progetto di Iliad.

    Il documento, predisposto dall’avv. Francesca Giglio, esponente del “Comitato Cittadino XV Municipio” nonchè presidente della “Consulta dei Comitati di Quartiere Del Municipio XV”,  parla chiaro: “poichè sull’immobile di Via Barbarano Romano 6,8,10 sono già installate stazioni radio base per altri quattro operatori e poichè nei pressi vi sono numerosi luoghi sensibili posti a meno di metri 100 […]” e poiché (ndr, sintetizzando) il progetto presentato è carente e non tiene conto di diversi importanti aspetti, “mancano quindi tutti i presupposti per autorizzare l’installazione della stazione radio base richiesta dalla Iliad“. 

     Nel documento si fa quindi formale opposizione all’installazione dell’antenna chiedendo al Municipio XV di trovare un’ubicazione alternativa. Ma non solo, il XV viene invitato a chiedere urgentemente all’ARPA uno studio di compatibilità e una rilevazione sul posto dei valori di campo elettrico e all’Ente Regionale Parco di Veio di intervenire per verificare l’osservanza di tutti i vincoli e prescrizioni previsti dalla legge vigente.

    Viva è la preoccupazione in tutti i residenti per la presenza di luoghi sensibili nelle immediate vicinanze. Confidiamo quindi sia nell’applicazione da parte del Comune delle normative di legge vigenti e del piano delle antenne approvato nel 2015 che nell’opposizione a tale installazione da parte del Municipio XV“, ha commentato l’avv. Giglio a Vignaclarablog.it.

    Gaia Azzali

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